Umbria dei Territori: chi ci sta, chi si sfila e chi pone veti

Umbria dei Territori: chi ci sta, chi si sfila e chi pone veti

A Todi la costituente | Stop alla candidatura di Fora | Civici spoletini verso “Cambiamo!” | Prc va per la sua strada

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Da federazione informale dei gruppi civici presenti nelle città umbre, Umbria dei Territori è ora ufficialmente una realtà politica regionale. A Todi si è tenuta l’assemblea costituente del nuovo soggetto politico che punta alle elezioni regionali del 27 ottobre.

Un’esperienza, hanno spiegato i promotori, che ha raccolto in questi mesi numerose adesioni, “interpretando il forte sentimento di cambiamento presente fra i cittadini umbri, in una logica che ridia voce e forza ai territori, alle realtà locali, con un modello che costruisca dal basso e attraverso la partecipazione, idee e contenuti e rappresentanze”.

Partendo dall’analisi delle cause che hanno portato all’attuale “crisi economica, sociale e politica” dell’Umbria, i promotori del nuovo soggetto politico sono pronti, “con senso di responsabilità, ad affrontare l’imminente campagna elettorale per il rinnovo del governo regionale, nella consapevolezza  che vi sia la necessità di costruire un nuovo modello di governo per gli umbri, uscendo dalle logiche e gli schemi sin qui presenti, ma evitando che il cambiamento si riduca ad un mero avvicendamento di ruoli e poltrone”.

Umbri dei Territori (Udt), darà vita nelle prossime ore ad un tavolo unitario dei soggetti civici presenti nel panorama regionale, con l’obiettivo di costruire “una nuova alleanza democratica con tutti coloro che riconosceranno in questa esperienza e in questo modello,  il cuore di un nuovo progetto politico”.

In quest’ottica, partendo dalla condivisione di un programma, sarà definito nei prossimi giorni “il profilo del candidato che più possa interpretare la natura fortemente innovativa di un progetto basato sulla sostenibilità ambientale e sociale, sulla centralità della persona e sull’economia circolare e civile”.

Lo stop a Fora

Presente alla riunione anche Andrea Fora, il candidato del Cantiere civico che piace al Pd ed agli ambienti cattolici. Al quale però, come era emerso anche nei giorni scorsi, con una certa insofferenza per quello che è stato giudicato un passo troppo avanti del presidente di Confcooperative Umbria, l’assemblea di Umbria dei Territori, per ora, non è disposta a dare il proprio appoggio. Uno stop non tanto a Fora come persona e per la sua storia professionale, ma perché viene considerato un nome “benedetto” dal Pd. E questo non piace ai civici che si sentono più civici di quelli adunati, nelle ultime settimane, da Fora e Ferrucci.

Quei “due” che decidono candidati e progetto, come ha detto Pizzichini, non vanno giù a chi è presente, con un’esperienza civica, nei Comuni. Critica rivolta tanto a Fora quanto al commissario dei dem, Walter Verini, che ha inviato un messaggio all’assemblea di Umbria dei Territori.

I nomi in ballo

Piuttosto che appoggiare un candidato considerato già scelto da Pd (a Perugia e soprattutto a Roma), dalle circa 30 esperienze civiche che aderiscono a Udt escono, ancora ufficiosamente, altri nomi, come quello del sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati (assente perché ancora in vacanza), mentre quello della sindaca di Assisi Stefania Proietti sembra essere tramontato. Nel metodo, i civici di Udt preferiscono allora l’atteggiamento assunto dai socialisti, che non hanno fatto fughe in avanti ma si pongono ai nastri di partenza al pari di tutti gli altri alleati della nascente coalizione. E allora, ecco tornare il nome del sindaco di Città di Castello e presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta. Nomi che sanno un po’ di risposta alla lista dei primi cittadini targati Pd e centrosinistra che hanno appena manifestato pubblicamente la loro scelta per Fora. In tal senso vanno letti anche gli applausi al sindaco di Gualdo Tadino Presciutti che contrappone al “centralismo” di Verini la democrazia partecipativa dal basso. Parole che sono miele per le orecchie dei civici di Udt, ma anche per tanti dem contrari all’attuale gestione del partito.

Se si esce da chi ha già un ruolo di amministratore, ecco che un altro nome buono potrebbe essere quello del segretario della Cisl Ulderico Sbarra, presente l’altro giorno all’incontro organizzato dalla sinistra ed ora alla costituente di Udt.

Ricomposizione Verde

Presente anche Europa Verde, che ha dato la propria disponibilità a far parte del progetto dei civici, sbarrando però la strada a Fora: “Chi è inquisito – hanno detto – non si può candidare”. Fora è stato infatti rinviato a giudizio in quanto era presidente di un raggruppamento di cooperative che si era aggiudicato l’appalto delle mense di Perugia. L’inchiesta riguarda difformità nella quantità di alcune verdure rispetto al capitolato d’appalto. Accuse dalle quali Fora si è sempre difeso.

Ma per Europa Verde, ciò è un ostacolo alla sua candidatura. Gianfranco Mascia, commissario regionale di Europa Verde, auspicando che si parta prima possibile, ha sollevato un problema etico: chi è inquisito non può essere candidato nelle liste della coalizione. Ed ha ricordato che i prossimi passi della coalizione (scelta candidato presidente, programma e strategie di comunicazione) debbano utilizzare gli strumenti “della democrazia dal basso e dell’intelligenza collettiva”.


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I due commissari di Europa Verde dell’Umbria, Francesco Alemanni e Gianfranco Mascia, ribadiscono che il progetto della lista è a disposizione per ricomporre la diaspora degli ecologisti in Umbria, per questo hanno programmato un nuovo incontro mercoledì 28 agosto alle ore 19.30 presso l’Hotel Decò, al quale hanno invitato gli attivisti di Europa Verde, Noi Cittadini Perugia, Umbria dei territori, Coscienza Verde e Movimento delle idee e del Fare.

Sinistra presente

C’erano anche i rappresentanti di “Da Sinistra per l’Umbria del futuro”, che pochi giorni fa ha tenuto la sua assemblea, alla quale erano presenti, tra gli altri, anche il commissario del pd umbro, Walter Verini, e lo stesso Andrea Fora. Nei confronti del quale, da sinistra, erano state espresse perplessità, non sul candidato in sé, ma sulle modalità con cui era stato indicato come “predestinato”.


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“Da Sinistra per l’Umbria del futuro” ha partecipato, con una propria delegazione, all’assemblea costituente di Umbria dei Territori, in cui ha ribadito con forza la necessità di aprire un tavolo comune per costruire la più ampia coalizione possibile, affinché, alle imminenti elezioni regionali, si possa battere la destra.  A tale proposito, “Da Sinistra per l’Umbria del futuro” ribadisce la volontà e l’impegno ad incontrare, nei prossimi giorni, tutti i soggetti del campo del centro sinistra, all’insegna della discontinuità nelle politiche e nelle candidature, proprio per per favorire la composizione della più ampia coalizione. Allo stesso tempo, “Da Sinistra per l’Umbria del futuro” è impegnata nella costruzione di una lista di sinistra da presentare alle prossime elezioni regionali.

Rifondazione va per la sua strada

Non c’erano, invece, i rappresentanti di Rifondazione comunista, pronti a prendere una strada diversa da quella del Pd. Anche alla luce di quanto emerso nel dibattito all’incontro promosso da “Da Sinistra per l’Umbria del Futuro”, il Comitato politico regionale di Rifondazione comunista ha scelto di dar vita ad una “nuova proposta politica per l’Umbria, popolare, di cittadinanza, capace di essere inclusiva, larga e plurale, ma soprattutto di dare risposte concrete ai grandi problemi che attraversano la nostra regione: lavoro, sanità, ambiente, servizi pubblici, ricostruzione”, sotto la bandiera “L’Altra Umbria”. Progetto politico non ancora definito nella composizione, ma con una certezza: non appoggerà la candidatura di Andrea Fora presidente.
Poco male per Fora, nella giornata in cui ha incassato l’appoggio di molti sindaci umbri del centrosinistra, viatico per quello, decisivo, del Pd.

Per gli spoletini contatti con “Cambiamo!”

Scarsa a Todi la presenza degli spoletini, che pure avevano iniziato il viaggio insieme a Stefania Proietti ed a Stefania Pizzichini. La pattuglia dei civici spoletini sembra infatti destinata a tornare nella normale collocazione politica di gran parte dei suoi esponenti sotto la bandiera di “Cambiamo!”, la formazione politica creata dall’ex azzurro Giovanni Toti che ha in Pietro Laffranco ed Aldo Tracchegiani i suoi coordinatori regionali.
(Aggiornamento 25 agosto 2019 ore 14,30)

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