Truffa "amorosa" in rete, la trappola scatta in chat | Quattro denunce a Marsciano - Tuttoggi

Truffa “amorosa” in rete, la trappola scatta in chat | Quattro denunce a Marsciano

Redazione

Truffa “amorosa” in rete, la trappola scatta in chat | Quattro denunce a Marsciano

Ven, 13/05/2022 - 14:36

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Sono quattro gli uomini coinvolti, tutti italiani, già noti ai Carabinieri che avevano messo in atto simili condotte in altre regioni d’Italia,

Al termine di particolari accertamenti i Carabinieri della Stazione di Marsciano hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di truffa in concorso due uomini che, durante le settimane precedenti, intascavano la somma di 600,00 euro versata da una donna di Marsciano a seguito di lusinghe amorose ricevute in chat.

L’attività d’indagine dei Carabinieri ha preso il via nel mese di marzo quando la donna, resasi conto di essere stata raggirata, ha denunciato l’accaduto.

La donna ha raccontato di essere stata contattata on line da un uomo che dopo alcuni incontri virtuali, con promesse di volerla incontrare, le rappresentava delle difficoltà personali che avrebbe potuto risolvere con un prestito di denaro, che avrebbe restituito al loro primo incontro.

La truffa del Trattore

Nell’ambito di analoga attività avviata dai militari della Stazione di Deruta dopo la denuncia di un imprenditore del posto che, attratto dall’inserzione postata su un gruppo tematico relativa alla vendita di un trattore agricolo, interessato all’acquisto del mezzo ha contattato, tramite chat, l’inserzionista accordandosi per un prezzo di vendita di 4.500,00 euro, che provvedeva a versare tramite un bonifico.

La vittima ha raccontato ai Carabinieri che si sono messi subito al lavoro e in poco tempo hanno condotto una serie di accertamenti e investigazioni che hanno consentito di individuare i presunti autori della truffa.

I quattro uomini, tutti italiani, già noti ai Carabinieri per aver messo in atto simili condotte in altre regioni d’Italia, sono stati rintracciati e denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di truffa in concorso.

Ora la loro condotta è al vaglio della Procura della Repubblica di Spoleto.

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

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