L’ipotesi di un ritocco dei biglietti di bus e metrò da 1.50 a 1.80 sul trasporto pubblico locale ha scatenato le ironie del centrodestra e la rabbia dei consumatori, ma ora l’assessore Francesco De Rebotti interviene per fare chiarezza, “alla luce di quanto riportato a mezzo stampa nei giorni scorsi e al fine di ricondurre il dibattito a un quadro corretto e completo”.
Una delle ipotesi in campo, almeno per i due capoluoghi, era appunto l’aumento del prezzo della corsa di un biglietto, con ritocco anche della durata – di 80 minuti invece dei 70 attuali – anche con l’obiettivo di bandire una gara unica per il trasporto pubblico e a un sistema tariffario integrato su scala regionale (Unico Umbria). Tra le contrarietà anche quello del Comune di Perugia, secondo cui i dati della Regione non sarebbero attuali e soprattutto si teme per il Minimetrò, dove le perdite di ricavi tra il 2028 e il 2031 sono stimate in circa 3 milioni di euro annui.
Ora De Rebotti precisa: la preadozione della delibera n. 1277 del 2025, la Giunta Regionale ha approvato il sistema tariffario relativo alla nuova gara del Trasporto Pubblico Locale, attualmente in fase di realizzazione. Il provvedimento si inserisce nel percorso di riorganizzazione del servizio e recepisce, da un lato, l’indirizzo politico volto all’introduzione del titolo di viaggio unico regionale e, dall’altro, gli obblighi previsti dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti in materia di aggiornamento delle tariffe secondo gli indicatori ISTAT, fermi da circa quattordici anni.
“Sotto il profilo tecnico – dice l’assessore – tali adeguamenti determinerebbero un incremento medio stimato intorno al 20% su scala regionale, pari a circa 4 milioni di euro annui. Tuttavia, la Giunta ha esplicitamente previsto che tali aumenti non ricadano sugli utenti, introducendo nel provvedimento un indirizzo chiaro e la conseguente copertura finanziaria finalizzata alla cosiddetta sterilizzazione tariffaria.
L’entrata in esercizio del nuovo modello è prevista a partire dal secondo semestre 2028; per tale annualità, la sterilizzazione è stimata in circa 2 milioni di euro, in considerazione della sua applicazione limitata alla seconda metà dell’anno. Resta fermo l’impegno dell’Amministrazione a garantire la copertura della misura anche negli anni successivi, nell’ambito della programmazione triennale di bilancio prevista dalla normativa vigente”.
Parallelamente, la Regione è già attivamente impegnata nel sostenere l’accesso al trasporto pubblico attraverso un articolato sistema di agevolazioni tariffarie. In particolare, per il 2026 è previsto un piano di sostegno sugli abbonamenti che include misure dedicate a studenti, lavoratori pendolari e categorie fragili, con contributi economici finalizzati alla riduzione significativa del costo degli abbonamenti annuali e mensili. Tra le principali linee di intervento si evidenziano il rafforzamento delle agevolazioni per il trasporto scolastico e universitario, il sostegno alla mobilità dei lavoratori e l’introduzione o il consolidamento di tariffe agevolate per fasce di reddito più basse, anche attraverso strumenti legati all’ISEE. “Alla luce di quanto sopra – conclude De Rebotti – si ribadisce che non è previsto alcun aumento a carico degli utenti e che la Regione ha già adottato misure concrete per coniugare sostenibilità economica del servizio e tutela delle famiglie, promuovendo al contempo un accesso più equo e diffuso al trasporto pubblico”.