Terremoto Spoleto, schede Aedes più veloci grazie ai tecnici incaricati dai proprietari - Tuttoggi

Terremoto Spoleto, schede Aedes più veloci grazie ai tecnici incaricati dai proprietari

Redazione

Terremoto Spoleto, schede Aedes più veloci grazie ai tecnici incaricati dai proprietari

Si possono dunque fare le verifiche di agibilità con tecnici propri dopo la dichiarazione di "non utilizzabile" nelle schede Fast
Gio, 22/12/2016 - 11:15

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Tecnici professionisti, su incarico diretto dei proprietari degli immobili dichiarati “non utilizzabili” dalle schede FAST, sono ora autorizzati a svolgere le verifiche di Agibilità e danno nell’emergenza sismica (le cosiddette schede AeDES): è quanto stabilisce la nuova Ordinanza firmata il 16 dicembre dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. A ricordarlo è in una nota il Comune di Spoleto.

>>Terremoto, le nuove disposizioni su sopralluoghi, contributi e ricostruzione

In ragione dell’elevato numero di edifici da sottoporre a verifica, a seguito dell’aggravamento della situazione di danneggiamento degli eventi sismici della fine di ottobre, i proprietari possono richiedere che siano i tecnici professionisti, iscritti agli ordini e collegi professionali abilitati all’esercizio della professione, relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia, ad effettuare dei sopralluoghi con le schede AeDES. La compilazione della scheda AeDES è condizione abilitante per l’ottenimento dei contributi per la ricostruzione privata.  Di conseguenza, l’attività delle squadre coordinate proprio dalle strutture regionali e dalla DICOMAC (direzione di comando e controllo) della Protezione Civile si concentreranno nei sopralluoghi per la verifica di agibilità degli edifici attraverso la scheda FAST, mentre i tecnici professionisti si occuperanno, su diretto incarico del proprietario del fabbricato, dei successivi sopralluoghi con scheda AeDES.

Un’ulteriore ordinanza (n. 10 del 19 dicembre 2016), firmata dal Commissario straordinario Vasco Errani, esplicita che entro 30 giorni dalla comunicazione ai proprietari della non utilizzabilità dell’edificio da parte dei Comuni, i tecnici professionisti devono redigere e consegnare agli Uffici Speciali della Ricostruzione le perizie giurate relative alle schede AeDES. Inoltre nella stessa ordinanza viene chiarito come il compenso per la redazione della perizia giurata relativa alla scheda AeDES è ricompreso nelle spese tecniche per la ricostruzione degli immobili danneggiati.

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