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Terremoto Spoleto, ai gruppi PD e Misto il cratere non basta | Nuova polemica politica

Redazione

Terremoto Spoleto, ai gruppi PD e Misto il cratere non basta | Nuova polemica politica

Soddisfazione del sindaco Cardarelli e sarcastica risposta dei Gruppi di minoranza consiliare | Ricci (Ricci Presidente) rilancia
Lun, 21/11/2016 - 11:09

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Cratere o non cratere, terremoto o no,  la polemica politica tra maggioranza e minoranza a Spoleto non accenna a diminuire. Assistiamo dunque ad un nuovo scambio di “opinioni” all’indomani della conferma dell’inserimento del territorio di Spoleto nell’area, detta cratere, delle città con danni diretti causati dagli eventi sismici a partire dallo scorso 24 agosto.

 “Desidero ringraziare il Governo, la Regione e il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Vasco Errani – aveva dichiarato il Sindaco Fabrizio Cardarelli a seguito della notizia dell’inclusione di Spoleto tra i centri riconosciuti dal nuovo decreto come più direttamente colpiti dal sisma – per aver riconosciuto la situazione di difficoltà che stiamo attraversando anche nella nostra città. Abbiamo il massimo rispetto per il dramma che stanno vivendo città vicine a noi e sappiamo che esistono situazioni di maggiore gravità ma era giusto riconoscere i danni che abbiamo subito anche al patrimonio culturale. Scuole ed edifici pubblici, come il Palazzo Comunale, sono ad oggi inagibili. Sono quasi 4000 le richieste di sopralluogo da parte dei privati. Dal 30 ottobre sono state quasi 500 le persone che hanno dormito fuori dalle loro case. Le misure inserite nel decreto approvato dal Governo ci aiuteranno più velocemente e con maggiore efficacia a tornare a una situazione di normalità”.

“Voglio ringraziare – aveva proseguito il Sindaco – il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Capo di Gabinetto il prefetto Luciana Lamorgese e il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro e la la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini per la sensibilità e la vicinanza dimostrata nei confronti della nostra comunità. Un pensiero particolare va rivolto ai tecnici della Protezione civile e a quelli del Comune che hanno lavorato insieme, senza sosta, per effettuare nel più breve tempo possibile tutte le necessarie verifiche. Va riconosciuto il contributo importante dato in questi giorni difficili dal Gruppo Comunale e dalle altre associazioni di volontari della Protezione Civile. Ringrazio infine il Reggimento Granatieri di Sardegna per il supporto logistico e il Corpo Ausiliario speciale dell’Esercito SMOM per il posto medico avanzato allestito di fronte al Pala Tenda.”

Alla soddisfazione di Cardarelli non tarda a fare da contraltare l’insoddisfazione dei gruppi  consiliari del Pd e Misto, che a firme congiunte vergano una nota, in uno stile sarcastico, decisamente inconfondibile, che sottolinea come non ci sia nulla di che gioire per l’inclusione nell’area del cratere.

“Caro Sindaco, non basta un decreto per risollevare Spoleto – recita la nota dei Gruppi consiliari – Con la velocità della luce, il sindaco Cardarelli si è affrettato ad esprimere soddisfazione per l’inserimento di Spoleto nel cratere post terremoto, ringraziando vari soggetti, istituzionali e non. Ha velatamente lasciato intendere che, grazie alla sua tempestiva e produttiva azione e all’interessamento dei suddetti, la nostra città potrà ricevere nei prossimi mesi la manna agevolativa e contributiva prevista in tali drammatici frangenti.

Vogliamo innanzitutto ricordare al Sindaco che il decreto citato deve essere ancora convertito in legge dal Parlamento e, una volta legge, il Commissario straordinario dovrà emanare i decreti attuativi, unici a farci comprendere realmente la vera portata del beneficio. Vogliamo anche ricordargli che non è stata trovata soluzione per i danni indiretti, che continueranno a subire soprattutto le categorie economiche.

Capiamo però la smania di protagonismo, maldestramente usata per coprire le inefficienze e le inadeguatezze dimostrate in questi giorni dall’Amministrazione Comunale. La stessa smania che ha portato Cardarelli a firmare giorni or sono un documento unitario con altri otto comuni (Foligno, Spello, Montefalco…) che pochi danni e disagi hanno oggettivamente ricevuto dal sisma, con la giustificazione che quei comuni fanno parte con Spoleto dell’ATI3. Ricordando al Sindaco che ATI significa Ambiti Territoriali e non Associazione Terremotati, ci chiediamo se non sarebbe stato meglio fare subito una cordata con i comuni della Valnerina, anch’essi dell’ATI3 e territorialmente e storicamente più vicini a noi. Capiamo però che, per personali ambizioni elettorali future, il comprensorio in parola non rappresenta un incoraggiante serbatoio di voti, mentre Foligno diventa più appetibile, tanto da meritare anche la partecipazione alla Quintana con costume da Vice Priore, mascherando il tutto con il desiderio di collaborazione e pacificazione.

Nel sopra richiamato comunicato, il Sindaco asserisce che l’inserimento nel cratere ci faciliterà a “tornare ad una situazione di normalità”. A quale normalità cittadina si riferisce? Forse a quella che ci ha visto perdere ultimamente la nostra presenza, ed i finanziamenti possibili, nel bacino di crisi complessa Terni/Narni/Amelia? Oppure a quella che ci ha visto esclusi ultimamente dalla short list 2018 perla Capitale Italiana della Cultura? Forse a quella della continua e inesorabile chiusura di fabbriche, laboratori artigiani ed esercizi commerciali e della lenta desertificazione del Centro Storico? Forse a quella della progressiva perdita del personale e servizi del nostro Ospedale e della inutilità dimostrata da una “sparita” Commissione di Saggi? Forse a quella del lievitante introito di soldi provenienti da multe per aumentare le entrate comunali? Oppure a quella della assoluta mancanza di progetti ad ampio respiro per il turismo, per i giovani e per i vari settori socio economici? Magari si riferisce a quella della incapacità di mantenere la promessa di razionalizzazione della macchina comunale, con la totale messa in confusione della struttura, aggravata dal turnover fra i vari Assessori con esclusioni di eccellenza?

Se questa è la normalità intesa dal Sindaco, ne possiamo benissimo fare a meno. Ci preoccupa invece il fatto di non vedere la capacità di attivare azioni straordinarie, di sviluppare le giuste alleanze e sinergie territoriali, di coinvolgere le componenti sane della città, in primis le associazioni di categoria. Per contro, solo  protagonismi, comportamenti arroganti, pressappochismi ed inadeguatezze.

Non basta, caro Sindaco – concludono i consiglieri –  presenziare a sagre, matrimoni e porchettate varie se, dietro questa pur lodevole azione, non si creano progetti e strumenti per rilanciare concretamente la città.Vogliamo ad esempio ricordarti che ancora nessun provvedimento è stato adottato, dalla tua Amministrazione, per la sospensione del pagamento dei tributi comunali a favore delle categorie produttive e dei cittadini interessati. Altri comuni hanno già provveduto in tal senso.

E’ ora di finirla di presentare come propri i successi ed incolpare altri per i  purtroppo tanti insuccessi che stiamo da due anni riscontrando. Ma capiamo che tale capacità, a questa Giunta,  non potrà dargliela alcun decreto.

Gruppo PD: Dante Andrea Rossi. Laura Zampa, Stefano Lisci, Paolo Martellini, Massimiliano Capitani, Carla Erbaioli. Gruppo Misto: Aliero Dominici, Marina Morelli, Francesco Saidi

Ma alla posizione di Cardarelli si somma quella in Consiglio Regionale di Claudio Ricci (Ricci Presidente) che rilancia, “Spoleto è rientrata nel ‘cratere’, quindi l’ambito prioritario, in relazione al sisma del centro Italia. Adesso ci siano da parte di tutti, anche Trenitalia, passi concreti a cominciare dalla fermata del treno Freccia Bianca per compensare i danni provocati dal sisma a turismo e cultura”.

“Sono oltre due anni – continua – che chiediamo una cosa di buon senso: far fermare a Spoleto il treno Freccia Bianca, che già transita e rallenta, per migliorare i collegamenti con Roma e la rete italiana. Non credo ci siano più giustificazioni, nemmeno di ordine tecnico economico. E se non si riesce, nemmeno ora, a far fermare un treno a Spoleto il senso comune di ogni cittadino porta a ovvie conclusioni: chi sul tema riveste ruoli di responsabilità ne prenda atto e ne tragga le dovute conseguenze”

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