La terza campagna di scavi per riportare alla luce i resti del Vicus Martis Tudertium ha dato i frutti sperati. Alcuni studenti del New Jersey, nell'area di Santa Maria in Pantano, ha svolto importanti operazioni di scavo con la Soprintendenza Archeologica dell'Umbria nella persona del dott. Paolo Bruschetti e la collaborazione del Prof. John Muccigrosso e il supporto tecnico di Intrageo, impresa archeologica di Todi. “Sono orgogliosa di sostenere il progetto di ricerca di questo sito archeologico che si va sempre più delineando come uno dei più importanti della Regione – ha dichiarato nella conferenza stampa di chiusura dei lavori il Sindaco di Massa, Maria Pia Beuscolotti – Gli scavi del Vicus Martis Tudertium rappresentano uno strumento importante di diffusione e di documentazione della storia antica del territorio massetano e dell'area centrale dell'Umbria lungo lasse dellaVia Flaminia antica”. Il sito fa parte del vasto complesso dell'antica Via Flaminia, in direzione di Acquasparta e San Gemini,e ha restituito alcuni Vici (antiche stazioni abitative, generalmente di piccole dimensioni che sorgevano agli incroci dei delle principali vie di comunicazione). Gli ultimi rilievi hanno permesso di estendere gli scavi su un'area di 7 ettari che ha restituito resti di grandi edifici absidati con decorazioni in mosaico e in marmo africano, pavimentazioni di pregio, stucchi policromi, tutti elementi che porterebbero a credere che l'area non fosse un semplice punto di passaggio, ma un vero e proprio centro culturalmente evoluto.
TERMINATA LA TERZA CAMPAGNA DI SCAVI ARCHEOLOGICI A MASSA MARTANA
Sab, 17/07/2010 - 16:03