E' terminata pochi giorni fa la stretta sorveglianza delle aree collinari e montane da parte dei cacciatori locali. Scopo principale dell'iniziativa: prevenire gli incendi. I seguaci di Diana si sono infatti organizzati per controllare i boschi di Bevagna per avvisare, in caso di pericolo, i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato, la Protezione Civile e la Comunità Montana. Le associazioni venatorie che gestiscono la Z.R.C. ” S.Pietro ” hanno deciso di allestire un coeso gruppo di sentinelle il cui compito è stato quello di osservare da vicino gli alberi che compongono il mirabile mosaico delle foreste che adornano le montagne locali. Il direttore della Z.R.C., Enrico Bastioli, fa parte del gruppo dei volontari. “Per coloro che amano l'attività venatoria la tutela della natura è un imperativo categorico. Voglio quindi ringraziare tutti quelli che si sono impegnati per questa nobile causa. Gli incendi vanno evitati in ogni modo “. La Regione Umbria ha affidato alle Comunità Montane il coordinamento delle forze in campo per attuare il migliore impiego delle stesse e una più efficiente programmazione. I ” cacciatori antincendio “di Bevagna hanno operato in strettissima collaborazione con la Comunità Montana dei Monti Martani e del Subasio. Per la stagione estiva 2009 sono stati impegnati ben 50 seguaci di Diana che hanno controllato il territorio in modo esemplare. Questi attenti guardiani della natura, con binocoli e buona volontà, hanno svolto un servizio di salvaguardia ambientale necessario e condiviso dall'intera popolazione.
TERMINATA LA SORVEGLIANZA ANTINCENDIO DEI CACCIATORI DI BEVAGNA
Sab, 19/09/2009 - 13:35