La palazzina dell’Usl Umbria 2 in via Manna a Spoleto è ufficialmente diventata Casa della comunità, grazie a oltre 300mila euro di investimento.
Il taglio del nastro è avvenuto venerdì alla presenza della presidente della Regione Stefania Proietti, dell’assessore regionale con delega al Pnrr Simona Meloni, della direttrice regionale Daniela Donetti, dei vertici dell’Usl 2 guidati dal direttore generale Roberto Noto, dei sindaci di Spoleto e Campello Andrea Sisti e Simonetta Scarabottini, dell’arcivescovo Renato Boccardo, del presidente della Commissione speciale regionale per l’attuazione del Pnrr Missione 6 Salute Stefano Lisci e dei consiglieri regionali Francesco Filipponi e Andrea Romizi. Presenti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine.
“Il futuro è già al lavoro con un modello integrato e fondamentale per rivoluzionare l’assistenza sanitaria territoriale, rendendola più accessibile, efficace e vicina ai cittadini, eliminando frammentazioni e decongestionando gli ospedali, con l’obiettivo di fornire una risposta unitaria ai bisogni sociosanitari”. Con queste parole, esprimendo grande soddisfazione per la nascita della Casa della Comunità e del Punto Unico di Accesso ai Servizi Socio Sanitari di via Aldo Manna a Spoleto, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sintetizzato finalità ed obiettivi delle nuove realtà assistenziali attivate nel territorio umbro “per fornire, tramite percorsi personalizzati ed interventi multidisciplinari – ha spiegato – una risposta completa, efficace ed efficiente ai vecchi e ai nuovi bisogni di salute dei cittadini”.
Casa della comunità, quali sono i servizi all’interno
La nuova struttura dell’Azienda Usl Umbria 2 ospita numerosi servizi socio sanitari. Al piano terra sono ubicati la Continuità Assistenziale, ex Guardia Medica, le due AFT, Aggregazioni Funzionali Territoriali di Spoleto formate dai medici di medicina generale, l’ambulatorio prelievi, il PUA Sportello comunale, il Centro Unico di Prenotazione (CUP), l’accettazione e il servizio ADI, Assistenza Domiciliare Integrata. Al primo piano della Casa della Comunità di Spoleto sono presenti invece gli ambulatori del nutrizionista, dello psicologo, dello psico geriatra, il consultorio familiare, gli ambulatori del podologo, dell’ortopedico, del geriatra, del cardiologo, del dermatologo, dell’oculista e del diabetologo. Il secondo piano della struttura di via Aldo Manna ospita infine le COT – Centrali Operative Territoriali, l’assistente sociale, il coordinamento infermieristico dei servizi ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), UCA (Unità di Continuità Assistenziale) e COT (Centrali Operative Territoriali, una sorta di “cabine di regia” per coordinare i servizi socio-sanitari, i professionisti della salute, medici, infermieri etc. e le risorse, al fine di garantire continuità e integrazione delle cure per i pazienti cronici e fragili, soprattutto a domicilio, connettendo ospedali, assistenze domiciliari e rete di emergenza-urgenza).
La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso sono parte integrante della programmazione regionale prevista del Piano Socio Sanitario 2025-2030. Punto Unico di Accesso (PUA) Il PUA, Punto Unico di Accesso, è una “porta d’ingresso” unica per la comunità cittadina, specialmente per i soggetti fragili o con bisogni complessi. Un servizio socio-sanitario attivo nelle Case della Comunità che centralizza le informazioni e l’accesso ai servizi sanitari e sociali integrando le attività assistenziali e garantendo, così, un percorso di presa in carico personalizzato con l’aiuto di professionisti come assistenti sociali e infermieri. Casa della Comunità (CdC)Anche la Casa della Comunità (CdC), finanziata con fondi PNRR, rappresenta una novità nel panorama dell’assistenza territoriale ed è una struttura sanitaria che offre ai cittadini un intervento integrato e multidisciplinare di vari professionisti riunendo medici di base, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali per offrire servizi di prossimità come visite, prelievi, vaccinazioni e gestione delle cronicità, alleggerendo ospedali e pronto soccorso.
Gli interventi politici
“La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso ai servizi socio sanitari – ha affermato la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – avranno un ruolo centrale e strategico nel nuovo Piano Socio Sanitario Regionale e produrranno un indubbio salto di qualità, un cambio di passo nella presa in carico, nell’assistenza e nelle cure al cittadino fornendo un approccio più attento ed efficace in particolare verso le persone più fragili e vulnerabili. Il PUA, in particolare – ha aggiunto – è stato infatti pensato proprio per chi ha maggiori difficoltà a orientarsi nei servizi: anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà, cittadini con problemi di salute mentale. Per questi soggetti, spesso portatori di bisogni complessi che richiedono l’intervento coordinato di più servizi, lo sportello di Spoleto in via Aldo Manna rappresenta finalmente un punto di riferimento unico, stabile e qualificato”.
“L’intervento strutturale di via Aldo Manna, per un importo di 330mila euro, ha previsto una significativa riorganizzazione e rifunzionalizzazione degli spazi interni – ha aggiunto l’assessore al PNRR della Regione Umbria Simona Meloni che ha ringraziato gli uffici tecnici che hanno coordinato i lavori realizzando l’opera nei tempi previsti – in un edificio che ha tutte le caratteristiche necessarie per accogliere i servizi territoriali socio sanitari, visibile e facilmente accessibile, che potrà assumere un ruolo primario per la comunità cittadina”.
Negli indirizzi di saluto alle autorità, al personale sanitario, ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini che hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione delle due nuove strutture dell’Azienda Usl Umbria 2, il direttore generale Roberto Noto, presente con il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo, il direttore amministrativo Piero Carsili, la direttrice del distretto di Spoleto Simonetta Antinarelli (che ha coordinato l’organizzazione dei nuovi servizi nel complesso sanitario di via Aldo Manna) e la direttrice del presidio ospedaliero “San Matteo degli Infermi” Letizia Damiani, nell’evidenziare il valore aggiunto della Casa della Comunità e del PUA “che – ha spiegato Roberto Noto – produrranno indubbi benefici per la comunità cittadina”, ha confermato “l’attenzione e l’impegno della Direzione Strategica, in linea con la programmazione regionale, per potenziare i servizi territoriali ed ospedalieri di Spoleto”.
“La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso rappresentano strumenti fondamentali per l’attuazione di un modello di sanità territoriale integrata, in grado di migliorare l’accessibilità e il coordinamento dei servizi socio-sanitari – sono state le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – La nuova struttura consente una presa in carico più efficace dei bisogni dei cittadini, favorendo l’integrazione tra ambito sanitario e sociale e contribuendo a decongestionare il sistema ospedaliero. Investire sulla sanità territoriale significa rafforzare la coesione sociale e garantire equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. L’Amministrazione comunale continuerà a collaborare con Regione Umbria e Azienda Usl Umbria 2 per sostenere lo sviluppo e il consolidamento di questi servizi sul territorio”.

















