Ha preso il via ieri a Bettona il Sound Music Festival, un mix di concerti tra i vicoli, installazioni sonore nelle piazze, performance e parole che trasformeranno il borgo in un palcoscenico a cielo aperto, sin dalle prima ore del pomeriggio.
La manifestazione rappresenta la declinazione performativa di Bettona Urban Poetry, un innovativo progetto di ricerca di interesse nazionale promosso dal Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia quale istituzione capofila, diretta dal Maestro Marco Lena. Il percorso è realizzato in partenariato con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, che vede come responsabile scientifico del progetto il prof. Marco Tortoioli Ricci (coordinatore del biennio in Brand Design), insieme al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”, rappresentato dalla Prof.ssa Antonella Falzetti, docente di Composizione architettonica e urbana. L’appuntamento, in programma nei fine settimana del 19-20 settembre e 3-4 ottobre 2026, propone un esperimento unico nel suo genere, in cui l’alta formazione artistica e musicale esce dalle aule accademiche per mettersi alla prova nello spazio reale di una comunità che vive in uno dei “I Borghi più belli d’Italia”. Bettona, infatti, conserva intatte le tracce del suo passato etrusco e medievale: un contesto di valore unico in cui il sindaco Valerio Bazzoffia ha creduto fortemente, sostenendo con convinzione l’iniziativa.
La visione e gli obiettivi del primo PRIN AFAM. Vincitore del bando PRIN AFAM 2024, il primo riservato al comparto dell’Alta formazione artistico musicale dal MUR, il progetto indaga l’intersezione tra suono, linguaggio e identità visiva. Bettona diventa così un modello d’indagine per promuovere strumenti educativi e metodi applicativi per la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio sonoro. L’iniziativa vede coinvolti per un intero anno i dipartimenti di Musica Elettroacustica, Jazz, Graphic Design, Video e Social Media delle due istituzioni perugine.
Così la memoria del borgo prende vita. L’esperienza immersiva interessa l’intero centro storico per tutta la durata della manifestazione, ad ingresso gratuito. Attraverso le Soundwalks curate da Federico Ortica, i visitatori possono passeggiare ascoltando tracce audio geolocalizzate che restituiscono la memoria e il paesaggio acustico del borgo. Parallelamente, la Camera Poetica curata dall’Accademia di Belle Arti propone una installazione in cui proiezioni tipografiche reattive e composizioni sonore di venticinque minuti ripercorrono la vita quotidiana e le storie locali.
Il programma dei due weekend. Il ricco calendario di performance (consultabile nel dettaglio su https://www.bettona-up.com/azioni/bettona-urban-poetry-programma-19-20-settembre/) si distribuisce nei luoghi più suggestivi del paese. Durante il primo weekend, Porta Santa Caterina ospita le percussioni e l’elettronica di Concertante di Thad Anderson con Gianluigi Barzellotti e Kingdomsdi Russell Wharton con Riccardo Mostarda. I Giardini di Santa Caterina si trasformano nel teatro dell’Intonario Elettroacustico da camera guidato da Stefano Alessandretti, dove un laptop ensemble rielabora in tempo reale i suoni dell’ambiente. Nel Chiostro di San Crispolto e sulla Terrazza risuonano le voci del Vocal Ensemble diretto da Elisabetta Antonini, le formazioni contemporanee del gruppo Biennals e le improvvisazioni del Guitar Ensemble guidato da Angelo Lazzeri. A completare l’offerta, i dialoghi informali all’aperto di BORDI a cura di Vincenzo Martorella al Giardino Morganti e le performance intime di cantautorato e jazz lungo le vie del borgo.
Nel secondo fine settimana, quindi quello del 3-4 ottobre, i fari si spostano all’Arena di Santa Caterina per il concerto improvvisato e narrativo Circle Singing di Albert Hera e per un omaggio speciale del Vocal Ensemble al centenario di Miles Davis e John Coltrane. I chiostri di San Crispolto e San Giacomo accolgono recital solistici di canto lirico, arpa, chitarra e marimba e vibrafono, pianoforte, flauto e fagotto, mentre il Giardino Morganti diventa sede dei laboratori d’improvvisazione aperti al pubblico, diretti da Alessandro Bravo. Ad arricchire le giornate conclusive vi sono anche le installazioni vocali performative di Sebastian Garofalo e le nuove apparizioni del Guitar Ensemble. L’evento rappresenta un invito aperto ad abitare l’arte e riscoprire la memoria sonora di un borgo straordinario.

