Soroptimist, donne per l’affermazione delle donne | Il ‘manipolo’ di Foligno

Soroptimist, donne per l’affermazione delle donne | Il ‘manipolo’ di Foligno

Intervista alla presidente del Club Valle Umbra, Sonia Bidovec per comprendere le attività del movimento sul territorio e lo spirito che lo anima

share

Un pugno di donne con una carica che fa per un esercito, è questa l’energia che si percepisce quando si ha a che fare con le donne Soroptimist di Foligno, il movimento di volontariato globale che sostiene i diritti umani e l’uguaglianza di genere.

In un secolo di vita Soroptimist è passato dalle sue 80 socie fondatrici – nel 1921 – ad essere una rete di oltre 75.000 donne, tutte professioniste e imprenditrici, presente in 132 paesi del mondo, organizzate in oltre 3.000 club.

Come si può ben immaginare con tale capillarità, anche una regione piccola come l’Umbria può contare su 3 club dei 151 attivi in Italia. TuttOggi ha voluto incontrare la presidente del Club Valle Umbra, Sonia Bidovec, per comprendere il rapporto di questa grande organizzazione con il territorio

1. Cominciamo conoscendo meglio la presidente e il club che ha sede a Foligno:

Il Soroptimist International è una associazione composta da donne professionalmente impegnate in ambito lavorativo, sociale e culturale, fortemente presenti nelle varie espressioni della società civile in cui vivono. Ed è proprio la loro qualificazione professionale che permette di raggiungere gli obiettivi per un mondo dove le donne possano attuare il loro potenziale individuale e collettivo, realizzare le loro aspirazioni e avere pari opportunità.

Il Soroptimist International D’Italia Club Valle Umbra è il Club n.152 sorto nel 2014 per volontà delle socie fondatrici e attualmente conta 25 socie attive. Territorialmente si colloca nella parte mediana della Provincia di Perugia tra Assisi e Spoleto, centro principale Foligno. Alla cerimonia di fondazione del 15 novembre 2014 hanno partecipato soroptimiste provenienti da ogni parte d’Italia che hanno potuto apprezzare le bellezze del territorio nei tre giorni di permanenza nella nostra città. La cerimonia è stata presenziata dalla Presidente dell’Unione Europea Ulla Madsen.

Il Club Valle Umbra è iscritto all’Elenco delle Associazioni e dei Movimenti femminili istituito presso il Centro Pari Opportunità della Regione Umbria.

La vita di Club si caratterizza per la ferma intenzione di concretizzare i valori di mission privilegiando il lavoro di squadra e le proposte condivise attuate con il contributo di tutte le socie, nella convinzione che le professionalità presenti sono il primo grande patrimonio del Club.

2. Le Soroptimist vantano una voce in capitolo nelle principali organizzazioni per i diritti umani e le pari opportunità, le Nazioni Unite per citarne solo una. Come si declina questo rapporto con le istituzioni a livello locale?

Da sempre il Club è aperto a supportare le iniziative promosse dai vari Enti ed Istituzioni attraverso una stretta collaborazione finalizzata, in prevalenza, a sviluppare progetti ed iniziative che hanno come oggetto la promozione della condizione femminile e dei minori, dell’educazione di qualità a tutti i livelli, di azioni per rendere più consapevoli i consumi delle risorse naturali del nostro territorio. Si tratta di un rapporto che si è costruito nel tempo e che si è sviluppato certamente secondo un rapporto di reciproca soddisfazione.

Tengo molto a sottolineare che il Club non è solo fatto di “belle intenzioni” ma di impegno su “azioni concrete”, condivise e portate avanti da tutte le socie che si riconoscono nello spirito soroptimista.

3. Per comprendere meglio il tipo di impatto diretto del lavoro di volontariato, ci può fare degli esempi di progetti il Club Valle Umbra ha realizzato o sta portando a termine in questo periodo?

Importanti le tante iniziative promosse nel corso di questi anni, che possono essere visionate nel nostro sito web. In particolare vorrei ricordarne alcune per l’impatto che hanno avuto sul territorio e per la loro valenza sociale.

La realizzazione di “Una stanza tutta per sé” funzionale e confortevole,  presso la locale Caserma dei Carabinieri, destinata a raccogliere le deposizioni di donne e di minori oggetto di violenze; l’ambiente utile per rendere una testimonianza in modo riservato, accogliente ma al tempo stesso dotata dell’attrezzatura necessaria affinché la testimonianza resa sia legalmente utilizzabile, è ora possibile grazie alla realizzazione di tali apposite sale dedicate all’interno di numerosi comandi dell’Arma sull’intero territorio nazionale.

“Progetto a favore delle zone terremotate dell’Umbria”. Sono stati attuati dei progetti operativi rivolti a concedere alle donne che hanno perso il lavoro in seguito al terremoto nel territorio di Norcia, una prima possibilità di riprendere a svolgere la loro attività professionale tramite il “Fondo Calamita” del Soroptimist International d’Italia; tali interventi hanno permesso a queste imprenditrici donne di continuare a lavorare, nonostante i problemi provocati dal terremoto, supportandole nell’acquisto di macchinari e di strutture necessarie al ripristino dell’attività produttiva.

Inoltre i prodotti delle tre imprenditrici sono entrati a far parte della Rete Nazionale C&C (Cultura e Coltura), altro progetto del Soroptimist per promuovere il consumo dei prodotti da parte delle socie soroptimiste, con un immediato effetto di supporto, valorizzazione e visibilità.

Il Progetto C&C – La Cultura delle Donne per una Coltura EcoSostenibile, Educazione e Contrasto allo spreco alimentare collega circa 40 club nazionali del Soroptimist per sostenere le piccole imprenditrici che, nella cultura della valorizzazione dei prodotti del territorio, esprimono la volontà di una agricoltura ecosostenibile.

La dotazione di una piccola biblioteca presso il reparto Oncologico dell’Ospedale di Foligno: “Un libro per un sorriso” per concedere a chi non può andare in biblioteca e cioè ai pazienti e/o a loro accompagnatori, un’ora di svago e distrazione, una finestra aperta sul mondo senza confini della scrittura e della fantasia.

Il Club inoltre ha focalizzato la sua attenzione sul tema della “Toponomastica al femminile” in quanto in Umbria si è fatto veramente poco in tal senso. Su nostra iniziativa è stata intitolata una via a Caterina Scarpellini, famosa astronoma e scienziata italiana nata e morta a Foligno. E’ stato inoltre intitolato lo spazio antistante lo scalone dei Canapè all’artista futurista folignate, Leandra Angelucci Cominazzini.

Il progetto “Tre R – Ridurre, Riutilizzare, Riciclare” rivolto ad educare al contenimento degli sprechi alimentari si è concretizzato in una raccolta di ricette focalizzate sulla cucina degli avanzi.

Si è trattato di iniziative che sono state particolarmente apprezzate dalla società civile locale in quanto caratterizzate da significativi elementi di concretezza e vero sostegno al territorio.

4. Tornando ai principi che permeano in movimento al fine di garantire che la voce di donne e ragazze siano ascoltate e che il loro potenziale individuale e collettivo abbia la stessa voce nelle comunità di tutto il mondo, Le chiedo perché nel ventunesimo secolo si sente ancora la necessità di colmare disparità di genere in moltissimi ambiti e quale è la situazione che percepisce sul nostro territorio

Seppur la parità di genere abbia fatto passi avanti nel corso degli ultimi anni, la questione rimane ancora aperta. In tale ottica il Soroptmist International si pone, nelle sue varie declinazioni anche a livello locale, l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione su tale problematica, non solo attraverso la declinazione dei suoi principi fondativi, ma soprattutto andando a colmare lacune con gesti ed attività concrete. Anche se in Italia, e in Umbria nello specifico, non si registrano più situazioni diffuse di grande difficoltà per la condizione femminile, come poteva essere alcuni decenni orsono, è indubbio che ancora oggi ci sia molto da fare, specialmente per quelle donne appartenenti a strati della società più deboli, meno scolarizzate e meno indipendenti dal punto di vista economico.

Un altro fronte che si sta aprendo in questi ultimi anni in Italia è associato alla presenza femminile derivante dai flussi migratori, donne che vivono una condizione molto spesso di soggezione nei confronti degli uomini e di limitata libertà, non solo di pensiero, ma addirittura di movimento, come ormai abbiamo modo di leggere sulla stampa con una frequenza che non vorremmo vedere.

5. Cosa significa solidarietà femminile per una Soroptimist, è un principio che può essere accostato al femminismo? Sentendo la necessità di riunirsi fra donne, non si rischia di creare una sorta chiusura di genere al contrario?

Su tale tema vorrei essere estremamente chiara. Certo che si tratta di un Club al femminile e questo ci porta a guardare con attenzione a tutti quei cambiamenti che tale parte della società registra nel corso degli anni, ma ciò non vuol dire che siamo insensibili e disinteressate a quanto la società civile nel suo complesso vive tempo per tempo. Ad esempio molti dei nostri progetti, sia a livello nazionale che locale, vengono intrapresi in collaborazione con altre Associazioni, quello che a noi interessa è la promozione delle donne e lo sviluppo di una società in cui ogni soggetto possa declinare un suo ruolo nella piena libertà e soddisfazione.

6. Come ci si può avvicinare e contribuire ad un club territoriale Soroptimist?

Sono molte le iniziative pubbliche che il Club Valle Umbra del Soroptimist organizza a livello locale, sono occasioni d’incontro che consentono alle donne interessate di conoscerci meglio e comprendere quali siano i caratteri distintivi del Club. Un modo questo per incontrarci, al di la di ogni formalismo, per stringere rapporti fino a diventare una aderente al nostro Club. Naturalmente resta valido anche il contatto diretto con qualunque nostra iscritta poichè l’estensione è responsabilità di tutte le socie del Club e le professionalità presenti sono il primo grande patrimonio del Soroptimist.

share

Commenti

Stampa