Inserito nel programma di “Spoleto Sogno d'Estate 2010”, si tiene negli spazi espositivi di Via Visiale domenica 8 agosto alle 18 il vernissage di “Macondo” mostra personale di Mauro Bordini.
La personale dell'artista spoletino Mauro Bordini, che sarà visitabile ogni giorno dalle 17 alle 19, fino al 22 agosto, racconta il percorso artistico di Bordini. Il suo è un realismo magico che risente della cultura sudamericana, una cultura che Bordini ha conosciuto direttamente nel corso di molti viaggi che gli hanno consentito di assorbire un patrimonio di conoscenze che spaziano dalla religiosità animista ai riti tribali a una coscienza dell'eros che sa di magico e ancestrale, diversa e opposta a quella occidentale a cui quest'artista appartiene.
A parlarne è Alberto D'Atanasio docente di Storia dell'Arte e semiologia dei linguaggi non verbali che curerà la presentazione e che l'anno scorso ha portato l'opera di Bordini alla mostra ufficiale del Carnevale di Venezia di cui lo storico dell'arte è stato curatore. L'opera di Mauro, continua D'Atanasio, è di particolare importanza iconologica perché si inserisce in un panorama storico artistico internazionale attuale in cui la figurazione riprende il suo posto e la pittura ritorna didascalica quasi che il pittore voglia cantare di storie senza tempo di immagini immaginate e di posti meravigliosi che si offrono come oasi in alternativa ai luoghi che viviamo che sanno di colori spenti e di fantasie tarpate.
Tra le influenze di Bordini Mauro la lezione picassiana, la sua libertà della linea armonizzata con il cloisonnisme gauguiniano il tutto si traduce in immagini che hanno la valenza degli spiriti benigni, quelli che tengono lontani i maligni sia spiriti che uomini.
“Macondo” è una città immaginaria e Bordini ci offre la strada per trovarla.
Vernissage domenica 8 agosto, ore 18