Si fingono operatori bancari e derubano imprenditore per 14.000 euro: denunciati in due - Tuttoggi

Si fingono operatori bancari e derubano imprenditore per 14.000 euro: denunciati in due

Flavia Pagliochini

Si fingono operatori bancari e derubano imprenditore per 14.000 euro: denunciati in due

Gio, 19/01/2023 - 17:25

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Indagini dei carabinieri della stazione di Cannara, i consigli per non essere truffati

Ci sarebbe una coppia residente in Campania dietro la truffa da 14.000 euro subita da un imprenditore di Cannara nel giugno scorso.

Secondo la denuncia fatta ai carabinieri cannaresi, l’uomo ha raccontato di aver dapprima ricevuto un sms sul proprio cellulare che lo avvisava di una serie di accessi abusivi sul suo home banking, e di essere stato poi contattato telefonicamente da un soggetto che, presentandosi come operatore di una nota società di servizi e pagamenti digitali, lo aveva convinto a fornirgli i dati delle proprie carte di pagamento; alcuni giorni dopo, si era accorto che erano state eseguite diverse operazioni fraudolente e che erano stati asportati circa 14.000 euro.

Ricevuta la denuncia, i Carabinieri hanno avviato una complessa attività d’indagine, che ha consentito di individuare i vari pagamenti e scoprire che il denaro era stato utilizzato per effettuare vari acquisti, tra cui abbigliamento e accessori da donna, buoni carburante, un gommone ed un motore fuori bordo. Nonostante le difficoltà dovute all’impossibilità di risalire agli intestatari delle utenze telefoniche utilizzate, poiché intestate a soggetti residenti all’estero, e al fatto che per gli acquisti erano stati forniti nomi di fantasia, i Carabinieri sono comunque riusciti ad individuare i presunti autori, un uomo di mezza età originario della provincia di Salerno e la moglie, poco più che trentenne, di origine extracomunitaria, entrambi residenti in Campania. I due sono stati quindi denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia per l’ipotesi di reato di frode informatica e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dal contante.

La truffa ai danni dell’imprenditore scoperta dai militari dell’Arma è stata commessa mediante un mix di tecniche atte a raggirare le vittime, tra cui lo smishing ed il vishing. La tecnica dello smishing è una particolare forma di pishing che utilizza i telefoni cellulari come piattaforma di attacco, inviando un sms al cellulare della vittima e inducendola così a comunicare informazioni personali. Il vishing è un’altra forma di truffa che sfrutta tecniche di persuasione, poste in essere da manipolatori che contattano telefonicamente le vittime, con un approccio apparentemente serio e affidabile, convincendole a rivelare i propri dati personali, approfittando dell’urgente necessità di tali informazioni. Poiché queste truffe sono diventate sempre più diffuse, è opportuno ricordare che le banche, le agenzie di credito e altri servizi affidabili non trasmettono messaggi che inducono gli utenti a inserire dati anagrafici, password e coordinate bancarie tramite un link.

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