Il Comune di Foligno ricorda la figura del conte Domenico Benedetti Roncalli, nel 100° anniversario della morte, avvenuta il 29 marzo del 1910.
Personaggio illustre della Foligno della seconda metà dell'800 e del primo ‘900, Domenico Benedetti Roncalli fu volontario garibaldino nel 1866, partecipando alla battaglia di Bezzecca e nel 1867 alla campagna di Mentana per la presa di Roma.
Docente e direttore della storica Scuola di Arte e Mestieri, di grande fede repubblicana, fu anche consigliere comunale ed assessore, distinguendosi, come unanimemente riconosciuto, per assiduità, impegno e competenza.
Ricoprì anche la carica di Presidente della Congregazione di Carità, riformando in senso laico l'orfanotrofio maschile e quello femminile.
“Mentre ci apprestiamo a celebrare il prossimo anno i 150 anni dell'Unità d'Italia – ha sottolineato il sindaco Nando Mismetti – credo sia giusto ricordare personaggi illustri di questa nostra città, come Domenico Benedetti Roncalli, che profusero impegno politico ed energie intellettuali per la realizzazione del disegno risorgimentale”.
Esponente di primo piano della cultura repubblicana e socialista di Foligno, dell'Umbria e dell'intero Paese, Domenico Benedetti Roncalli ha legato indissolubilmente il proprio nome alla storia della sua città ed è anche per questo che, in occasione del centenario della morte l'Officina della Memoria ha promosso una serie di iniziative di studio e valorizzazione della sua figura e della sua opera.
Tra queste, figura anche la pubblicazione quest'anno ldela biografia critica di Domenico Benedetti Roncalli, scritta dalla moglie e curata dal prof. Fabio Bettoni.
Di grande rilevanza storica è il suo archivio privato, donato al Comune di Foligno dalla signora Benedetti Roncalli ed oggi conservato all'Archivio di Stato.
Si tratta di un'importante documentazione che presenta testimonianze relative alle attività amministrative e politiche, alle manifestazioni culturali e alle iniziative laiche che ebbero luogo a Foligno tra Ottocento e Novecento.
A sottolineare lo spessore di Domenico Benedetti Roncalli c'è anche una lapide marmorea apposta sulla facciata del Palazzo Comunale, che ne ricorda il valore civico, rimossa durante il fascismo, ricollocata al suo posto dopo la seconda guerra mondiale e fatta restaurare dal sindaco Manlio Marini nel 2008.