Rasiglia, le indicazioni per raggiungere il paese vanno letteralmente a ruba

Rasiglia, le indicazioni per raggiungere il paese vanno letteralmente a ruba

Quinto atto vandalico nel giro di pochi mesi contro i segnali stradali che indicano il borgo delle acque

share

Si può davvero dire senza enfatizzare e senza paura di essere smentiti che le indicazioni stradali per Rasiglia vanno a ruba! Soltanto nel corso di quest’anno – e siamo ancora a poco più della metà – sono infatti “spariti” quattro cartelli con il nome della “Venezia dell’Umbria”.

Non si tratta dell’ennesima genialata per limitare il traffico verso il borgo fluviale ormai assaltato da turisti, ma di banali quanto stupide “ripicche di paese” nello stile del più misero campanilismo italico.

Il fatto è che non viene preso di mira soltanto un cartello, ma varie tabelle ed in diversi punti, una e vera e propria intenzione di sabotare l’afflusso verso Rasiglia.

Ora, di chi sia la colpa è difficile dirlo: sui social c’è chi punta il dito su qualche rasigliano stufo delle “troppe attenzioni” dei turisti che vorrebbe riacquistare una pò di tranquillità. Dall’altra, gli esponenti dell’associazione “Rasiglia e le sue Sorgenti” rivendicano con orgoglio il lavoro fatto ed assicurano che tutto il paese lavora unito per la massima valorizzazione della frazione.

Da qui a passare a qualunquismi e ovvietà spesso fuori luogo, considerando l’utilizzo dei social, è un attimo. Così la polemica segue altre strade – tanto per restare in tema – ma il mistero resta.

Tra segnali scomparsi ed occultati, intanto il boom di presenze prosegue senza sosta, anche perchè – tra l’altro – siamo nell’era dei navigatori ed una freccia a cinque chilometri dal paese a poco serve ormai.

La storia però ha un lieto fine: il cartello imbrattato da vernice spray nera è stato prontamente ripulito, ovviamente da un abitante di Rasiglia, ed è tornato perfettamente leggibile.

C’è da credere che non finirà qui, intanto, chi sicuramente non ha bisogno di indicazioni “per andare a quel paese” sono proprio questi ignoti – o meglio, vili – vandali.

share

Commenti

Stampa