Rasiglia in vetta ai ‘Luoghi del Cuore’ d’Italia, sbaraglia il concorso del Fai

Rasiglia in vetta ai ‘Luoghi del Cuore’ d’Italia, sbaraglia il concorso del Fai

Quinto posto a livello nazionale per il borgo folignate, niente stanziamenti ma può accedere ai bandi

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Il ‘fenomeno Rasiglia’ si consacra ormai a livello nazionale, tanto da scalare la vetta della speciale classifica indetta dal Fai su ‘I luoghi del cuore’ preferiti dagli italiani.

La ‘piccola Venezia dell’Umbria’ com’è stata ribattezzata si è piazzata direttamente al quinto posto, ottenuto un record di oltre 32mila voti, per l’esattezza 32.120 nella hit parade delle perle italiche.

Il concorso viene promosso dal Fondo Ambiente Italiano in sinergia con Intesa Sanpaolo e prevede sostanziosi investimenti da destinare ai primi tre classificati.

Nel caso specifico dell’edizione 2019 a battere tutti è stato il ‘monte Pisano’ – ovviamente in provincia di Pisa – scampato ad un incendio nello scorso settembre; sul secondo gradino del podio il fiume Oreto con 83mila nomination e terzo classificato lo stabilimento di Porretta Terme nella zona del Bolognese.

Quarto posto, quindi una posizione sopra a Rasiglia, il Santuario della Madonna della Cornabusa a Bergamo con 47mila voti.

Considerano le minuscole dimensioni del borgo montano folignate e della stessa Umbria nel contesto nazionale, Rasiglia è stata ad ogni modo la novità assoluta di questa edizione.

Peccato però che non otterrà nessun benefit concreto in termini economici, seppure ha rinforzato e rilanciato la sua immagine.

Dopo Rasiglia, un altro gioiello umbro, la chiesetta di San Salvatore a Campi distrutta dal sisma del Centro Italia.

Al primo classificato andranno 50mila euro; 40mila al secondo e 30mila al terzo mentre per Rasiglia ci sarebbe la prospettiva di accedere ad appositi stanziamenti nell’ambito di un bando che sarà a disposizione entro marzo, e sempre destinati a progetti di recupero.

Nessun assegno quindi, ma a Rasiglia c’è la soddisfazione per un traguardo a livello nazionale che mai sarebbe stato immaginato prima del fenomeno della ‘piccola Venezia Umbra’.

E in seguito alle recenti polemiche tra amministrazione comunale ed alcuni abitanti della zona, qualche bacchettata all’indirizzo del Comune di Foligno è partita anche dai vertici del Fai, in sede di conferenza stampa.

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