di Sergio Grifoni (*)
Perché non riattiviamo il Giardino dello Sport di piazza Garibaldi?
Sarà la prima domanda che porrò al Sindaco ed alla Giunta nel prossimo Consiglio Comunale, all'atto della discussione della mia mozione per la realizzazione del Palatenda.
Inutile, a mio avviso, parlare di ampliamento del Palarota; è solo un modo di prendere tempo senza concludere poi nulla.
Vorrei tanto volentieri essere smentito dai fatti e non dalle promesse!
L'incontro di venerdì scorso tra i nostri Amministratori e quelli Provinciali, è stato ricco di propositi e di intenti, ma di concreto ed immediato nemmeno l'ombra.
Al di là della riconoscibile buona volontà, ho la preoccupazione che non si sappia realmente quale strada intraprendere, cercando di navigare a vista.
Molto più semplice sarebbe riuscire ad individuare canali di finanziamento per completare e potenziare un'opera già avviata, come quella della Tendostruttura.
Portarla a 1200 posti, adeguandola anche strutturalmente, significherebbe risolvere il problema non solo per il presente, ma anche per il futuro: possibilità di attività agonistica ad ogni livello, ricezione di manifestazioni varie, incremento del turismo sportivo, boccata d'ossigeno per la nostra economia.
In seguito, anziché concentrarsi sul Palarota, sarebbe invece positivo ampliare e ristrutturare il Giardino dello Sport, attraverso la predisposizione di un progetto integrato, necessario sia per la tipologia architettonica, che per il reperimento dei finanziamenti fra pubblico e privato.
Significherebbe dotare nuovamente la città, soprattutto quella a ridosso del Centro Storico, di una struttura di pregio polivalente, che diventerebbe un contenitore ricettivo di indubbia valenza.
Tanti giovani ed adulti, nel passato recente e remoto, hanno avuto la possibilità di frequentare quegli spazi per attività sportiva o semplicemente ricreativa.
L'attuale proprietà è della Curia Arcivescovile (con la quale mi auguro non sia difficile trovare un accordo), e la struttura è il frutto di un lascito filantropico finalizzato proprio all'attività giovanile ed al bene sociale.
Non esisterebbe nemmeno il problema dei parcheggi visto che, nelle immediate vicinanze, sono già in fase di esecuzione quello della Posterna e quello del Tiro a Segno.
L'impianto stesso potrebbe prevedere una copertura apribile e scorrevole, atta a consentire le attività sia all'aperto che al chiuso (non ritengo che in proposito ci possano essere dei vincoli architettonici particolari, visti i precedenti esistenti già lungo la Posterna).
La struttura diventerebbe un polmone ricettivo polifunzionale, soprattutto per la sua felice posizione situata nel cuore della città, fattore questo più unico che raro.
Potrebbe ospitare attività sportive, ricreative, fiere e mostre, convegni, esposizioni, etc.
Con quasi la medesima spesa, avremo così tre grandi impianti: Tendostruttura, Palarota e Giardino dello Sport.
Ovviamente è tutto da studiare ed approfondire: l'importante però è accettare e condividere l'idea.
(*) Capogruppo in Consiglio Comunale “Prima Spoleto”