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Protezione Civile Foligno: il punto sul biennio 2010/2012. Dall’emergenza alluvioni a quella neve

Redazione

Protezione Civile Foligno: il punto sul biennio 2010/2012. Dall’emergenza alluvioni a quella neve

Ven, 09/03/2012 - 19:20

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Protezione Civile Foligno: il punto sul biennio 2010/2012. Dall’emergenza alluvioni a quella neve

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di fine mandato, attraverso la quale il Gruppo Volontari Protezione Civile “Città di Foligno” ha fatto il punto sul biennio 2010/2012.
Reduci dall’ancora fresca emergenza neve che ha caratterizzato l’inizio di quest’anno, i volontari sono partiti col ricordare quanto occorso nel 2010. Il 2010 li ha infatti visti impegnati in varie tipologie di emergenze (alluvione a Magione e Ponte San Giovanni a gennaio e Piegaro a novembre, neve a Fossato di Vico a marzo, ricerca dispersi a Spoleto ad agosto), una esercitazione organizzata dal Servizio Protezione Civile del Comune (Topino 2010 sul rischio idrogeologico), due attività formative (corso di guida per autisti di fuoristrada ad aprile – insieme ai gruppi di Sigillo, Aquile di Spoleto, Spello e autisti della Provincia di Perugia – e un corso base per volontari di Protezione Civile con esercitazione finale, aperto agli studenti e alla popolazione, ad ottobre e novembre), lavori di sistemazione ed adeguamento in sede e nella casetta di Forcatura, attività di autofinanziamento, Quintana, Marcia della Pace, avvistamento incendi e un gran numero di attività e riunioni con vari organismi (Consulta Regionale, Consulta Comunale, Vigili Urbani).
Più tranquillo il 2011 in cui si riscontra una sola calamità (Monterosso per emergenza idrogeologica), esercitazioni e attività interne al gruppo, collaborazioni con associazioni del territorio (associazione La Luce, Caritas, Ente Giostra) e avvistamento incendi, attività e riunioni con enti vari.
In questo primo scorcio del 2012, l’emergenza neve li ha portati a dare una mano in diverse frazioni della montagna folignate e in vari comuni della regione (Pietralunga, Sigillo, Fossato di Vico, Scheggia)
Addentrandosi in statistiche più dettagliate, nel 2010, sono stati 251 i turni con 758 volontari utilizzati per 1085 ore e nel 2011, 285 turni con 1014 volontari per 1151 ore: sono numeri importanti che evidenziano la forza della presenza sul territorio.
Per quanto riguarda il controllo del territorio, in collaborazione con l’IESN (rete sismica amatoriale nazionale) e con il sostegno dei Frati Francescani, continua l’attività della stazione sismica e meteo sul Colle dei Cappuccini, mentre è cessata quella di Annifo trasferita nei pressi della casetta di Forcatura .

È stato formulato anche un sunto relativo al bilancio economico. Come negli anni precedenti, le entrate non sono state rilevanti: fatta eccezione per il Comune che ha dato contributi importanti, continuano a faticare per reperire i fondi necessari al mantenimento.
Il parco mezzi, aumentato grazie all’apporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che nel 2007 ha donato un nuovo DEFENDER 110, e del CESVOL che ha contribuito all’acquisto di un furgone FIAT DUCATO, impegna notevolmente il bilancio per assicurazioni e manutenzioni.
Altro importante traguardo: l’acquisto di una tenda pneumatica da otto posti (una squadra operativa) grazie anche all’impegno economico dei volontari.
È giunto a compimento, anche grazie alla realizzazione del progetto del nuovo ponte radio finanziato dalla Regione e dal Comune, l’allestimento come sala operativa radio-mobile della roulotte, sempre pronta per essere rimorchiata e portata al seguito in ogni esercitazione ed emergenza.

Per concludere una nota dal sapore polemico riservata al rapporto con l’Ente Giostra della Quintana “Non è cambiato granché dal biennio passato: continuiamo a fornire ampia collaborazione a tutte le manifestazioni organizzate dall’ente, sempre senza alcuna gratificazione e ormai senza nemmeno le vaghe promesse degli anni scorsi.
Il Presidente dice che dobbiamo essere orgogliosi di fare qualcosa per la più grande manifestazione della città …. Ma se nessuno fa nulla per noi (i mezzi costano – assicurazione, carburante, manutenzione – le attrezzature devono sempre essere revisionate in maniera tale da poterle utilizzare in sicurezza in caso di necessità, ….) verrà il giorno che non potremo avere l’”onore” di fare qualcosa per la Quintana …
Continueremo comunque ad essere propositivi sperando in una migliore considerazione.”

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