Progettava una strage a scuola il 17enne abruzzese, residente nella zona di Umbertide, arrestato al termine un’operazione antiterrorismo dei Carabinieri in Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana.
Nei guai altri 7 minorenni
Insieme a lui sono finiti nei guai 7 minorenni, destinatari di altrettante perquisizioni di locali, personali e informatiche nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo e denunciati perché ritenuti autori di condotte simili a quelle dell’altotiberino. Le accuse sono di gravemente indiziato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di Detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
Trovati manuali per fabbricare armi e sabotare servizi pubblici
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura Minorile di L’Aquila, ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la produzione di congegni bellici e armi da fuoco, anche tramite tecnologia 3D. Tra il materiale sequestrato figurano documenti su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, oltre a vademecum per il sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica. Di particolare gravità appare la documentazione relativa alla preparazione del TATP (perossido di acetone), la cosiddetta “madre di Satana”, sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già tristemente impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi.
Il gruppo Telegram, attentatori di massa elevati a “santi”
Le indagini hanno altresì documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato “Werwolf Division”, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della “razza ariana”, nonché sulla costante glorificazione di attentatori di massa come Brenton Tarrant e Anders Behring Breivik, rispettivamente responsabili degli attacchi alle moschee di Christchurch nel marzo 2019, e a Oslo e Utoya nel novembre 2011, elevati a “santi” per incentivare l’emulazione. È emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.
Tutti i minori appaiono inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista, particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo.
L’indagine, avviata nell’ottobre 2025 dalla Sezione Anticrimine di L’Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo (indagine “IMPERIUM”) conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione Anticrimine Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale venne perquisito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare.