Lezioni di perfezionamento e di alta cucina con i grandi Maestri in Primi Piatti con “Master in Primi Piatti”; sessioni per la degustazione di menù di Primi Piatti realizzati dai migliori Chef d’Italia in abbinamento a selezioni di vini con “A tavola con le stelle”; appuntamenti degustativi per assistere alla realizzazione di un primo piatto sotto la direzione di noti Chef e personaggi famosi con “Itinerari del gusto”; attività ludiche e di animazione per bambini dove riscoprire i principi di una sana e corretta alimentazione con “I Primi d’Italia Junior”; incontri con gli autori di libri di cucina con “Libri da gustare”; analisi comparative dei prodotti di qualità con “Laboratori sensoriali”; mini lezioni per comperare con competenza con “Pillole di economia domestica”; mini corsi di bon ton con “L’arte del ricevere” e ancora “Galleria dei packaging”, “Accademia della cucina italiana”, “I Primi al cinema”, “Emeroteca”, “Food Design”, “Il mercato dei Primi”, “La galleria dei formati speciali”, “La galleria dei formati regionali”, “La boutique della pasta”, “Odori & sapori – Gusto in libreria”, “Le eccellente del gusto”, il “Mercato delle tipicità locali”, “Food Fashion” e “Gioielli e sculture di pasta”. Ma soprattutto 18 “Villaggi del Gusto”, dove poter degustare continuativamente le tante differenti e ricche proposte di pasta, riso, polenta, zuppe, gnocchi, formati regionali, ricette della tradizione e piatti creativi. E’ dalla mattinata di ieri che questo e altro ancora si è messo freneticamente e ufficialmente in moto con “I Primi d’Italia”, il XII Festival Nazionale dei Primi Piatti che, fino alla tarda serata di domenica 26 settembre, animerà le vie del centro storico della città di Foligno.
Ieri sera, il “taglio del nastro” della manifestazione sul palcoscenico di Largo Carducci, di fronte a migliaia di spettatori attenti e coinvolti, quando Roberto Prosperi, Presidente della Epta Confcommercio della Provincia di Perugia, ha messo in evidenza come le premesse dei Primi d’Italia siano ottime “e le taverne già piene di gente. Quest’anno c’è anche la zuppa dell’Unità d’Italia, un’originalissima ricetta realizzata con venti ingredienti, uno di ciascuna regione d’Italia, e ideata appositamente sulla scia dello spirito e degli ideali che animano l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. L’ho già mangiata, e consiglio a tutti di fare altrettanto. Spero che questa zuppa verrà esportata in tutte le regioni del nostro Paese”. A salire sul palco anche il Sindaco del Comune di Foligno, Nando Mismetti: “I Primi d’Italia fu una scommessa” ha affermato il primo cittadino. “Una scommessa che è stata accolta con fiducia e attenzione dai folignati e non. Vinceremo anche il tempo”. A seguirlo, anche il Presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, che ha manifestato piena soddisfazione per il Festival dei Primi Piatti. “E’ un evento che trascina e porta ricchezza. C’è trasversalità degli eventi, ci sono le eccellenze del territorio. La critica che è stata fatta all’Umbria è di peccare d’isolamento. Finalmente abbiamo iniziato a confrontarci. C’è crescita, arricchimento, novità ed iniziative”. Non è mancato nemmeno il Presidente della Confcommercio di Foligno e Comprensorio, Aldo Amoni, che con entusiasmo ha detto a tutta la piazza come “I Primi d’Italia è un grande festival. Continuiamo così e speriamo che il tempo ci assista. Abbiamo un grandissimo festival”.
E’ anche la serata dedicata all’appuntamento annuale coi personaggi “Primi d’Italia”, l’ambito riconoscimento che nel corso degli anni è stato assegnato a grandi personaggi che si sono contraddistinti per la loro professione o per particolari attività svolte nel corso dell’anno. Ad essere chiamati sul palcoscenico di Largo Carducci il giornalista, autore e conduttore televisivo Osvaldo Bevilacqua, premiato nella Sezione Giornalismo, e lo scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia, premiato nella Sezione Editoria.
Osvaldo Bevilacqua ha debuttato con molta ironia, e simulando una diretta televisiva, con un “in diretta da ‘lu centru de lu munnu’”, anticipando che sabato 2 ottobre, alle ore 17, andrà in onda su Sereno Variabile una puntata tutta dedicata a Foligno e all’Umbria. Nel suo viaggio nella città della Quintana, Bevilacqua ha infatti incontrato la famiglia di Francesca Testasecca, Miss Italia 2010, e Suor Giuliana Sagato, la suora centenaria del Monastero di Sant’Anna. “E’ questo il vero centro d’Italia” ha affermato. “E l’Italia è il centro dell’Europa e del Mediterraneo. Avete tutto in questo lembo di terra e non importa se manca il mare. L’Umbria è una terra di grande ospitalità”.
Federico Moccia ha raccontato la genesi del suo “Tre metri sopra il cielo”, invitando i giovani, per esperienza, “ad essere testardi e a seguire le proprie passioni”. Lo scrittore ha ricevuto il suo primo premio proprio in Umbria e l’invito promosso dai Primi d’Italia a tornare l’ha riempito di gioia: “ho abbandonato con piacere per un giorno la scrittura del mio nuovo libro, che uscirà il prossimo febbraio. Le tematiche saranno più adulte e spero che troverà l’apprezzamento di giovani e meno giovani”.
Quella di ieri è stata soprattutto la serata di “1000 volti live. Dario Ballantini e i Metropolis”, il primo dei sei appuntamenti di “Entertainment”, la sezione dei Primi d’Italia dedicata agli spettacoli di musica, cabaret e cucina show con personaggi famosi a programmazione giornaliera e a ingresso libero. Dario Ballantini, attore, pittore (proprio da domani, in occasione di “Tolentino Humor”, inizierà la sua personale), imitatore e personaggio televisivo italiano, noto al grande pubblico per la collaborazione col programma televisivo “Striscia la Notizia” e per le sue imitazioni di Valentino, Valentino Rossi e Roberto Maroni, si avvale della sua band ufficiale, i “Metropolis”, per proporsi come cantante, portando sul palcoscenico i personaggi musicali che da ormai diversi anni prende “amorevolmente” in giro in tv.
I “Metropolis” (il nome trae ispirazione dall’omonimo film di Fritz Lang), cover band di Brescia costituita da Manuel Pelati (chitarra), Andrea Massetti (basso), Alessandro Bonomi (batteria), Nicola Ghislanzoni (tastiere), Daniele Sola (voce) e Chiara Leone (voce), hanno accompagnato con ironia e grande coinvolgimento le trasformazioni di Dario Ballantini, che da Vasco Rossi è passato per Gianni Morandi e Adriano Pappalardo fino ad arrivare al suo immancabile cavallo di battaglia, lo stilista Valentino. Ballantini ha interpretato le canzoni ed imitato gesti e modi di parlare dei cantanti con grande verosimiglianza, coinvolgendo e addirittura trascinando un pubblico numeroso, divertito e davvero partecipativo. I meriti vanno sicuramente condivisi coi “Metropolis”, che nei momenti di assenza dell’imitatore dal palcoscenico per le sessioni di trucco e parrucco, hanno intrattenuto con grande professionalità il pubblico, grazie ad un repertorio di canzoni di successo italiane e straniere.
Il secondo appuntamento di “Entertainment” a Largo Carducci è fissato per le 21.30 di stasera con “Anni ’60 in tour con Equipe 84”. Sul palco le canzoni anni ’60 dello storico gruppo che ha siglato pezzi unici della musica leggera italiana.
(Elisa Panetto)