È stato presentato questa mattina, nella Sala dello Spagna del Palazzo Comunale, il progetto preliminare denominato “Raddoppio dell'Acquedotto Argentina” alla presenza del sindaco di Spoleto e Presidente dell'ATI 3 Umbria Daniele Benedetti, del Direttore dell'ATI 3 Umbria Fausto Galilei e dell'Ing. Alberto Fittuccia.
L'Acquedotto Argentina, realizzato negli anni '70, attualmente rifornisce di acqua potabile, attraverso un percorso di 23 Km, i comuni di Spoleto, Sellano, Cerreto di Spoleto, Vallo di Nera, Sant'Anatolia di Narco e Campello sul Clitunno.
Per fronteggiare le crisi idriche e per dare attuazione alle indicazioni contenute nel Piano Regionale degli Acquedotti approvato nel 2006 l'ATI 3 Umbria, grazie all'apporto fondamentale della Giunta regionale, ha programmato la realizzazione del “Raddoppio dell'Acquedotto Argentina” e predisposto il progetto preliminare che è stato completato nel febbraio scorso.
La nuova opera, che sarà caratterizzata da 4 pozzi di captazione e da un serbatoio in grado di accumulare 1000 m³ di acqua, verrà realizzata nei pressi di Castel San Felice, nel Comune di Sant'Anatolia di Narco. Attraverso una tubazione di collegamento, l'acqua sarà portata ad Eggi in un serbatoio di accumulo del volume di 1000 m³ da dove partirà un'altra tubazione di collegamento fino al nuovo serbatoio di Monte Pincio (volume complessivo di 2000 m³).
L'acquedotto, il cui costo ammonta a circa 8 milioni di euro (finanziato per il 75% con i fondi FAS 2007-2013 e, per il restante 25%, attraverso il Piano d'Ambito dell'ATI 3 Umbria), sarà realizzato con una tubazione in acciaio e avrà una lunghezza di circa 16/18 km.
“Consideriamo l'acqua un bene comune a disposizione di tutti – ha spiegato il sindaco Benedetti nel corso della conferenza stampa – ed essere riusciti ad avviare la realizzazione di questa opera è sicuramente un traguardo molto importante per il nostro territorio. Possiamo finalmente dire di aver risolto i problemi idrici non solo della città di Spoleto, ma anche di un territorio più vasto che comprende Campello sul Clitunno e Castel Ritaldi”.
L'Acquedotto Argentina, uno dei grandi acquedotti dell'Ambito Integrato n° 3 dell'Umbria con i suoi 180 – 200 lt/sec., fornirà con il nuovo attingimento ulteriori 90 lt/sec.
“Entro la fine di quest'anno – ha tenuto a sottolineare il Direttore Fausto Galilei – completeremo la progettazione definitiva, con l'obiettivo di far partire i lavori già nel 2011 e di completarli presumibilmente entro la fine del 2012”.