Il Prefetto scrive al sindaco: venti giorni di tempo per l'ok al bilancio o arriva il Commissario Prefettizio - Tuttoggi

Il Prefetto scrive al sindaco: venti giorni di tempo per l’ok al bilancio o arriva il Commissario Prefettizio

Claudio Bianchini

Il Prefetto scrive al sindaco: venti giorni di tempo per l’ok al bilancio o arriva il Commissario Prefettizio

La Giunta Mismetti ha davvero i giorni contati I Conto alla rovescia per il 7 giugno I Centrosinistra sempre più in crisi
Ven, 20/05/2016 - 15:56

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Il Prefetto scrive al sindaco: venti giorni di tempo per l’ok al bilancio o arriva il Commissario Prefettizio

Il Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro ha scritto al sindaco Nando Mismetti, assegnando venti giorni di tempo, al massimo, per l’approvazione del bilancio comunale di previsione.

Se ciò non avverrà, entro il prossimo sette giugno, allora sarà nominato un Commissario Prefettizio con decadenza dell’amministrazione comunale.

Ora è proprio il caso di dire che la legislatura Mismetti ha i giorni contati, e se non sarà in grado di approvare la manovra economica, sarà il commissario a mettere i conti in ordine, in tutti i sensi.

La lettera del Prefetto Cannizzaro è giunta ufficialmente ieri sulla scrivania del primo cittadino folignate e all’indirizzo del Consiglio comunale.

Il conto alla rovescia è già scattato: il giorno della verità, la resa dei conti – tanto per restare in tema – è martedì 22 quando è stata convocata la seduta sul bilancio di previsione.

Il sindaco dovrà recuperare i tre dissidenti: Lorenzo Schiarea capogruppo della lista civica Movimento per Foligno; Roberto Ciancaleoni capogruppo dei Socialisti Riformisti e Moreno Finamonti consigliere comunale del Partito Democratico.

Lorella Trombettoni si è dimessa dalla presidenza della Commissione Bilancio e al momento non sembra intenzionata a ritirare le sue dimissioni, Elio Graziosi ex Pd ora Gruppo Misto sarebbe disposto a votare il bilancio ma a patto che venga certificato un affidabile e definitivo piano industriale per il risanamento e rilancio della Fils.

Il minimo necessario per avere la maggioranza è di tredici voti: di sicuri ce ne sono solo undici, uno possibile di Graziosi ed uno probabile della Trombettoni, tre da riconquistare, quelli dei dissidenti.

A Mismetti, almeno per ora, ne basterebbero almeno due per evitare lo scoglio bilancio, poi si vedrà, ma rischia di navigare a vista per la seconda metà della legislatura.


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