(Fda) Tanto rumore, ma niente di fatto. Questo il bilancio di una discussione che ha tenuto banco ieri pomeriggio, tra le fila del consilglio comunale di Perugia, a proposito dell'annosto problema della rivitalizzazione della zona di Ponte d'Oddi.
Nell'ordine del giorno, presentato dal consigliere Silvano Segazzi (Sinistra e socialisti) -poi assente alla votazione- chiedeva alla giunta quanto in sostanza chiedono da anni gli abitanti del piccolo borgo perugino, ovvero il ripristino del doppio senso di marcia, abolito nel 2004 in seguito a un grave incidente stradale, e un mercatino settimanale o mensile: entrambe misure che possano rianimare e riqualificare la zona, che soffre oggi problmi di emarginazione e di sicurezza stradale.
“Il problema di Ponte d'Oddi e della sua viabilità ce lo portiamo dietro da almeno sette anni”, ha detto Rocco Valentino, capogruppo Pdl, durante l'animato dibattito. “Dopo la scelta di abolire il doppio senso di marcia, c'è stata una sorta di sollevazione popolare, con raccolta di firme e nascita di comitati. Di fronte a tante proteste, però, l'amministrazione nulla ha fatto per rispondere alle esigenze dei cittadini, gettando quel quartiere nel più completo isolamento”.
Sebbene già da fine settembre sia stato avviato un mercatino nella zona, che ha risposto a parte delle rischieste, l'area soffre ancora una notevole difficoltà di accesso in auto, che obbliga a fare un lungo tragitto passando per Montegrillo, creando isolamento e notevoli disagi agli abitanti, spesso anziani.
Il consiglio di ieri ha però messo in luce ancora una volta quelli che sono i problemi, per molti insormontabili, di un ripristino del doppio senso di marcia nel tratto che collega la zona a Elce, a cominciare dalle dimensioni della strada.
Il consigliere Pd Nicola Maruccini, ad esempio, osserva come “la soluzione del doppio senso di marcia non è fattibile tout court”. Maruccini ha dunque proposto un emendamento, per precisare che la giunta si deve occupare della questione ma “solo ove la strada venga dotata di tutte le sicurezze necessarie per i pedoni e per le auto”, ovvero un'adeguata larghezza e dei marciapiedi. Il che ha portato a dire Sauro Bergelli, anche lui in quota Pd: “Appaiono impossibili le soluzioni tecniche avanzate (ossia il doppio senso) alla luce delle attuali normative sulle dimensioni delle strade. A meno di non pensare ad ipotesi assurde, quali abbattimenti di case o avveneristiche gallerie”.
Il consiglio si è dunque chiuso senza votazione, per mancanza del consigliere proponente, e per permettere l'inserimento dell'emendamento proposto, asciando le cose come stanno e gli abitanti di Ponte d'Oddi a combattere contro l'isolamento.