PETRINI (PDL) FA GLI AUGURI DI BUON ANNO AL COMUNE: “Addio al Direttore Generale?” - Tuttoggi.info

PETRINI (PDL) FA GLI AUGURI DI BUON ANNO AL COMUNE: “Addio al Direttore Generale?”

Redazione

PETRINI (PDL) FA GLI AUGURI DI BUON ANNO AL COMUNE: “Addio al Direttore Generale?”

Ven, 31/12/2010 - 17:55

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“Nel Consiglio comunale del 30 dicembre 2010, il Sindaco Benedetti, ha annunciato che i Dirigenti che hanno vinto i relativi concorsi a un determinato settore saranno impiegati in quella branca dell’amministrazione. Per cui, tra gli altri, il direttore generale Cerquiglini dovrà dimettersi dal ruolo che a tutt’oggi ricopre per essere poi assunto con il nuovo ruolo di dirigente responsabile della funzione economica, finanziaria e sviluppo del Comune di Spoleto. Se tale impegno sarà rispettato dal Sindaco, presumiamo che ci sarà un risparmio per l’ente anche seppur di relativa importanza rispetto al bilancio del Comune.

Ma siamo sicuri che non spunti dal cilindro del Sindaco l’idea di trovare magari una nuova figura che vada a sostituire l’attuale Direttore Generale? Questo potrebbe ancora accadere, anche se la Finanziaria 2010 prevede la soppressione dei Direttori Generali. Sì perché l'addio al direttore generale è previsto solo alla fine del suo attuale rapporto di lavoro (che di norma scade insieme al mandato del sindaco che l’ha scelto). Niente valigie, quindi, per chi guida la macchina amministrativa nei comuni che hanno rinnovato giunta e consiglio dal 2008 in poi, e che salvo sorprese dovrebbero tornare alle urne dal 2013. Per loro, la norma inserita nel maxiemendamento alla manovra 2010 non dispone nulla, e prima di allora non manca certo il tempo per trovare una soluzione. Dal canto suo l'Andigel, l'associazione che riunisce i city manager, si è affrettata a definire la norma «incongruente e incostituzionale», in «aperto contrasto» con l'autonomia organizzativa riconosciuta agli enti locali dal Titolo V riformato nel 2001. Segno che, nel caso di linea dura, il contenzioso si accenderebbe subito e potrebbe portare i comuni, con l'appoggio di qualche regione, a chiedere l'intervento della Consulta. La “zampata” del ministro Calderoli in finanziaria, in realtà, tocca però un problema reale. La stessa associazione dei manager locali cita nel suo comunicato i 150 direttori generali «puri» che oggi sono in azione nei comuni. Accanto a loro, però, operano molti segretari che hanno ottenuto dai sindaci, le funzioni (e le indennità) da dg, con un meccanismo che si è affacciato anche in molti comuni al di sotto dei 15mila abitanti, soglia che le leggi attuali richiedono per potersi avvalere di un city manager. Proprio quest'ultimo è il punto più delicato della questione ed è all'origine della pioggia di proposte di riforma della funzione che si sono alternate nelle varie versioni di codice delle autonomie preparate fin dalla scorsa legislatura. Nei testi elaborati nei mesi scorsi, si erano alternate diverse soglie dimensionali (65mila abitanti, 100mila…) sotto le quali impedire i contratti da direttore generale, e soprattutto aveva preso forma l'idea di vietare il “doppio incarico” di segretario e direttore. Difficile, per ora, capire dove si fermerà il pallino di una riforma a regime, ma non c'è dubbio sul fatto che l'emendamento alla finanziaria riapre la discussione sulla figura unica «apicale» degli enti locali, e riaccende i fuochi della rivalità fra segretari e direttori. Che cosa succederà a Spoleto? Speriamo che il Sindaco sveli le sue vere intenzioni nella riannunciata e ormai stucchevole conferenza stampa del rimpasto di Giunta, e lì si che né vedremo delle belle. Ritorni in grande stile, bocciati dalle manovre di sottobosco? O il tanto atteso rinnovamento nella continuità di Brunini? Comunque vada noi siamo certi che il peggio deve ancora venire”. F.to Carlo Petrini, capogruppo Pdl Consiglio Comunale di Spoleto


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