Pavimentazione, commercianti e residenti sul piede di guerra. In 31 sottoscrivono lettera destinata al sindaco - Tuttoggi

Pavimentazione, commercianti e residenti sul piede di guerra. In 31 sottoscrivono lettera destinata al sindaco

Redazione

Pavimentazione, commercianti e residenti sul piede di guerra. In 31 sottoscrivono lettera destinata al sindaco

Mer, 01/08/2012 - 09:33

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Fa.Mu.

L’oggetto della lettera rivolta al sindaco di Foligno Mismetti, all’assessore Stella e al comando dei Vigili Urbani da parte di residenti, commercianti e professionisti residenti e operanti in via Rutili e Piazza San Francesco appare chiaro e torna a fomentare l’infinito dibattito che serpeggia entro le mura cittadine. L’oggetto recita “richiesta chiarimenti e cronoprogramma lavori di ripavimentazione”.
Quanto emerge da parte dei firmatari è una “seria preoccupazione” circa modalità e tempistiche con cui i lavori di posa della nuova pavimentazione procedono, “ ovvero non procedono”.
La lettera arriva subito dopo la scadenza del 27 luglio che l’amministrazione aveva dichiarato in un’apposita circolare a riguardo. Era evidente che le tempistiche non sarebbero state rispettate dato che i lavori iniziati a febbraio “sono sospesi da oltre tre mesi” con i conseguenti disagi che vengono elencati nella lettera. Si va dalla polvere che si accumula in grande quantità all’interno di abitazioni e negozi con rischio di danni a cose e persone, alle situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica. E ancora, difficoltà legate alla programmazione degli acquisti per le attività commerciali e difficoltà logistiche, difficoltà (sovente impossibilità) di accesso alle attività commerciali da parte di portatori di handicap e anziani con problemi di deambulazione, deterioramento delle coperture dei pozzetti che dà luogo ad insidiose situazioni di rischio per pedoni, ciclisti, passeggini, impossibilita di accesso alla vie da parte di qualunque mezzo di soccorso.
I 31 firmatari terminano la lettera con richieste, dal carattere provocatorio e retorico, rivolte ai destinatari che recitano “in questo clima di profondo disagio, di giornaliera incertezza su come si procederà nei lavori, su quale sarà la ennesima annunciata programmazione che verrà disattesa, chiediamo risposte serie e definitive. Chiediamo un preciso e definitivo impegno, un cronoprogramma, che ci dia certezza sull'inizio e sulla fine dei lavori, e con essi, di un incubo”.

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