Una risposta concreta all’emergenza abitativa e un segnale di speranza per dodici famiglie eugubine. Si è svolta stamattina (13 aprile), la cerimonia di consegna delle chiavi della nuova palazzina realizzata in località Fontevole, lungo via Brunelleschi. Un intervento di edilizia residenziale sociale atteso da tempo, finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa (PNEA) per un investimento complessivo di 2 milioni e 640 mila euro.
Alla cerimonia erano presenti il presidente di Ater Umbria Federico Santi, il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci e il dirigente regionale Leonardo Arcaleni, insieme ai tecnici di Ater e ai funzionari comunali e regionali. Oggi sono state consegnate le prime nove chiavi; i restanti nuclei entreranno a breve, con l’obiettivo di rendere gli appartamenti pienamente operativi entro i primi giorni di maggio.
La palazzina – realizzata dalla Soc. Coop. GBM di Perugia su un’area di proprietà comunale – non è solo una risposta numerica al bisogno di case, ma un esempio di edilizia moderna e sostenibile. L’edificio – privo di barriere architettoniche – è dotato di pannelli solari per l’acqua calda, impianti fotovoltaici e una cisterna per il recupero delle acque piovane destinata all’irrigazione del verde. I 12 appartamenti (circa 60 mq ciascuno) sono distribuiti su tre piani, completi di logge, terrazzi e pertinenze verdi al piano terra. L’area esterna comprende un parcheggio da 22 posti auto e zone verdi condominiali piantumate con essenze autoctone.
“Sono alloggi di ultima generazione, di grande qualità architettonica e tecnologica”, ha sottolineato il presidente di Ater, Federico Santi. “Finalmente concludiamo un percorso lungo. Ater è impegnata su più fronti nell’eugubino, come a Ponte d’Assi e Cipolleto, con l’obiettivo di ridurre il disagio abitativo entro l’estate”. Soddisfazione anche dal sindaco Vittorio Fiorucci, che ha evidenziato il profilo sociale dell’operazione: “Diamo una risposta a chi ha più bisogno. Dieci alloggi sono già stati assegnati a nuclei con Isee molto basso, tra i 1.000 e i 5.000 euro. È un mix equilibrato tra cittadini italiani e stranieri, un segno di attenzione verso una comunità coesa che non vuole lasciare indietro nessuno”.
L’intervento di Fontevole rappresenta un tassello fondamentale nelle politiche della casa della città, mirando a snellire una graduatoria che conta ancora 98 richiedenti.