Si sa e si dice: “è finita a tarallucci e vino”. Ed è successo anche per la prima edizione del premio “Hartigianato”, lo testimonia l'eloquente immagine della copertina.
Per la precisione il “premio hartigianato”, che ha visto la sua conclusione durante la festa del 6 giugno ai giardini dell'Ippocastano a Spoleto, era siglata come edizione “otto punto zero”. Otto perche in realtà “Hartiginato” esiste ufficialmente da 8 anni, punto zero perché si presenta con una nuova formula. Pur essendo in sostanza un'occasione di incontro e confronto tra le strutture sociali che utilizzano le attività artigianali come strumenti educativi, riabilitativi e di promozione sociale, per sette edizioni ha avuto la forma del “mercatino”.
Sebbene negli anni abbia visto presenze da tutta Italia e persino dall'estero, la formula del mercatino è apparsa da subito un'abito un po' stretto. Un po' stretto per strutture che non hanno un forte peso commerciale e nemmeno un'organizzazione adeguata ad essere presenti in fiere e mercati. Infine, come succede anche per i “nostri” centri, la vocazione di queste strutture è di rivolgersi prevalentemente verso il proprio territorio.
Ora succede che Spoleto, con l'eperienza antica della “Bottega Artigiana Polivalente”, di questa idea “terapeutica” di un artigianato di qualità è stata la culla e una vera guida a livello nazionale. Abbandonare “Hartigianato” avrebbe suonato come un tradimento e cosi l'idea di trasformarlo in premio.
Non occorre allestire un bancarella, ne avere una struttura commerciale, basta un “pro-oggetto”, come è questo stesso giornale. Un progetto e il prototipo di un oggetto bello “fuori”, ma anche dentro. Ovvero con la capacità di aver fatto lavorare persone con abilità diverse trasformandole nelle diverse abilità necessarie per realizzare proprio quel prodotto.
Questo è tutto, 6 i finalisti, di cui uno fuoriconcorso e quattro che a parimerito si sono divisi il premio di mille euro.
Dimenticavamo i taralucci: tra i vincitori Il Quadrifoglio di Orvieto che con l'occasione di ritirare il premio ha passato una giornata con le ragazze e i ragazzi dei centri di Spoleto.