Domenica 12 ottobre , alle ore 17 , nei nuovi spazi espositivi del complesso museale di San Francesco , saranno inaugurate le mostre di Pedro Meyer e Paolo Massei . Pedro Meyer è un grande fotografo messicano , conosciuto a livello internazionale per le sue immagini provocatorie e per il suo lavoro pionieristico sul trattamento digitale delle foto . Con l'avvento delle nuove tecnologie è stata naturale l'evoluzione dell'artista da documentarista ( celebri le ” immagini dirette ” ) a interprete del digitale . Resta famosa la sue dichiarazione secondo cui ” ogni fotografia , manipolata o meno , è comunque vera e non finzione “. Da qui la definizione di artista ” eretico ” che gli è stata attribuita dai critici un po' in tutto il mondo . In moltissimi scatti c'è il Messico , paese in cui egli è cresciuto dopo essere andato via dalla Spagna quando aveva solo due anni.
Non sorprende pertanto che la collezione di circa 80.000 si riferisca per lo più a immagini di un Messico vissuto per oltre mezzo secolo , periodo di tempo che riflette la sua crescita professionale . Pedro Meyer ha documentato momenti significativi della sua terra , come i terremoti del 1957 e del 1985 , il movimento studentesco del 1968 , il festival rock di Avàndaro del 1971 , sfidando sempre ogni concetto iconico di qualsivoglia versione ” ufficiale ” del Messico . Paolo Massei , nato a Bevagna , è un autore poliedrico , capace di spaziare dalla scultura alla pittura e alla installazione . L'artista presenta , a Montefalco , il ciclo pittorico ” Nel blu dipinto di blu ” , un omaggio alla omonima famosissima melodia cantata dallo scomparso Domenico Modugno . L'esposizione è composta da 24 opere , organizzate in distinti gruppi di sei tele progressivamente più grandi in cui , su fondi di un blu intenso , si intrecciano brevi rette stese su di una foglia color oro . Per avere maggiori e più dettagliate informazioni sugli orari di visita si può comporre il numero telefonico 0742 / 379598