Un algoritmo predittivo in grado di segnalare i rischi di infiltrazioni mafiose nel sistema economico umbro. L’Umbria sarà la prima regione a testare questa tecnologia informatica messa a punto dall’Università di Padova, con cui l’Assemblea legislativa regionale ha siglato un accordo.
Un accordo annunciato dal presidente della Commissione regionale antimafia della Regione Umbria, Fabrizio Ricci. Che ha anche comunicato, al termine della prima seduta del nuovo anno della Commissione, che c’è un nuovo bene sequestrato alla criminalità organizzata in Umbria. Si tratta di un grande appartamento al centro di Spello, sottratto alla criminalità campana.
Ricci ha annunciato che proseguirà l’impegno della Commissione regionale antimafia sul fronte dei sequestri di beni alla criminalità di stampo mafioso.
L’algoritmo si basa su una serie di parametri economici sui bilanci aziendali e di precedenti criminali, che riguardano anche le pubbliche amministrazioni. Dall’incrocio di parametri indicati da economisti e criminologi, gli accademici dell’Università di Padova hanno elaborato questo algoritmo che segnala possibili rischi.