L'opera si fa pocket, la "Madama Butterfly" tra arie e famose e prosa - Tuttoggi

L'opera si fa pocket, la “Madama Butterfly” tra arie e famose e prosa

Redazione

L'opera si fa pocket, la “Madama Butterfly” tra arie e famose e prosa

Dom, 25/11/2012 - 13:00

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Il Teatro Comunale di Gubbio ha ospitato ieri, venerdì 23 novembre 2012, la prima di “Butterfly – Mi chiamo F.B.Pinkerton, conosciuto anche come Madama Butterfly”, a cura dell'associazione Pocket Opera. Il progetto si propone una nuova interpretazione e lettura dell'opera che la riassume e la scompone quasi a farne un'opera “tascabile”: “PocketOpera” appunto. Con questa proposta i brani dell'’opera lirica più celebri sposano la drammaturgia teatrale. L'opera unisce la musica e la prosa, il canto e la parola, il
cantante e l'attore in un linguaggio innovativo e di facile comprensione per il pubblico. I giovani che, generalmente, non amano le lunghezze e i tempi del melodramma potranno appassionarsi a questa nuova forma di interpretazione. Il progetto Pocket Opera prevede di scrivere, sceneggiare, e mettere in scena opere complete che si strutturano con attori, cantanti, pianoforte o orchestra d'archi, costumi e scenografie.
La trama dell' opera – Nel caso di Butterfly, partendo da un testo originale il regista e autore Antonio Petris ha costruito una pièce in cui Pinkerton, a distanza di qualche anno, si rende conto che forse l’unica donna veramente amata è stata Cio-Cio-San, la piccola Butterfly. Una confessione-ricordo che scorrerà le più belle pagine musicali dell’opera. Sbarcato a Nagasaki, Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati Uniti, per vanità e spirito d’avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha quindicenne di nome Cio-Cio-San, termine giapponese che significa Madama (“San”) Farfalla (“cio-cio”). Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Questa, accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, è accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la felicità, sognata accanto all’'uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo; dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si immerge un pugnale nel petto (facendo Harakiri). Pinkerton, sconvolto dal rimorso, capisce che é l'unica donna che ha veramente amato e si immedesima con Cio-Cio-San procurandosi la morte.

Personaggi e interpreti:
Butterfly – Cio-Cio-San – Yasko Fujii (soprano)

Pinkerton – tenente della marina Usa – Davide Paltretti (tenore)

Sharpless – console Usa a Nagasaki – Giulio Boschetti (baritono)

Suzuki – servente di Butterfly – Tiziana Fabietti (mezzosoprano)

Pinkerton – Claudio Bellanti (attore)

Al pianoforte: maestro Stefano Seghedoni.

Regia e drammarurgia: Antonio Petris

Costumi e scene: Marco Nateri

Aiuto regia: Loretta Bonamente

Assistente costumista e scenografo: Julia Perry

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