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L'AVIS PROVINCIALE DI PERUGIA COMPIE 50 ANNI DI ATTIVITA' (Foto e video TuttOggi.info)

Redazione

L'AVIS PROVINCIALE DI PERUGIA COMPIE 50 ANNI DI ATTIVITA' (Foto e video TuttOggi.info)

Gio, 10/03/2011 - 09:15

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(Elisa Panetto) – L’Avis Provinciale di Perugia compie 50 anni. È al 1961 che risale infatti la prima assemblea del consiglio, che registrò nella città di Foligno la partecipazione di 7 uomini – “ma ora, nell’organigramma, c’è anche qualche donna”, come ha sottolineato il segretario Mario Giuli – da Assisi, Città di Castello, Gualdo Tadino, Gubbio. Nel 1961 erano 6 le sedi Avis nei comuni della provincia di Perugia: circa 600 i donatori di sangue. Lo sforzo dei volontari Avis, in questi primi 50 anni, si è dimostrato costante e continuo: secondo i dati, nel 2011 le sedi Avis nei comuni della provincia di Perugia sono 44 con oltre 23.000 donatori di sangue che, nel 2010, hanno fatto 35.212 donazioni di sangue.

In occasione di tale ricorrenza, l’Avis Provinciale di Perugia, con il patrocinio del comune di Foligno, ha organizzato degli eventi promozionali che precederanno l’assemblea annuale, “Da Ieri ad Oggi”, in programma domenica 20 marzo nella Sala Conferenze di Palazzo Trinci.Venerdì 11 marzo, dalle 18.30 alle 21.30, presso la taverna del rione Badia (via San Salvatore Piccolo) si esibiranno per “Musica in vena” 4 band musicali folignate: Darsteller, Ground Wave, Nim e Roket Baby Dolls. Sabato 19 marzo, alle 21, presso il Teatro San Carlo (via Aurelio Saffi), sarà invece messa in scena dalla compagnia “Laboratorio teatrale del martedì” (costituita quasi totalmente da donatori Avis), per la regia di Maurilio Breccolenti, la commedia brillante ad atto unico “Non tutti i ladri vengono per nuocere” di Dario Fo.

“L’assemblea e gli eventi promozionali sono possibili grazie al contributo dell’Avis Provinciale di Perugia e del comune di Foligno” ha esordito nel corso di una conferenza stampa di presentazione Andrea Motti, presidente dell’Avis Provinciale di Perugia. L’aumento dei donatori di sangue non riesce ancora a coprire tutte le necessità degli ospedali umbri a causa dei sempre maggiori consumi di sangue ed emoderivati che sono la conseguenza diretta dell’aumento della vita media e delle aumentate possibilità di eseguire trapianti. “Dunque cerchiamo donatori, soprattutto giovani” ha proseguito il presidente. “Abbiamo notato che donare diventa non solo una motivazione organica, ma anche psicologica. Il fatto poi di essere donatori periodici di sangue è anche uno strumento prezioso per poter controllare il proprio stato di salute: nel corso del 2010 oltre il 10 per cento dei donatori periodici Avis nella provincia di Perugia – circa tremila persone – grazie alle analisi alle quali sono stati sottoposti, sono riusciti ad avere informazioni per migliorare il loro stato di salute. Quindi diventare donatori periodici di sangue fa bene agli altri e fa bene a se stessi. Inoltre la settimana che va dal 12 al 20 marzo è anche la settimana di donazione del sangue dei volontari del Servizio Civile Nazionale, dunque invitiamo tutti i volontari che prestano servizio negli enti e associazioni a contattare la sede comunale, provinciale o regionale Avis”. Il presidente ha tenuto anche a sottolineare come “in Italia le donazioni sono anonime e gratuite. In altri stati sono a pagamento e c’è meno assistenza. Senza soldi non è dunque possibile fare trasfusioni. Va a discapito anche del donatore e del sangue visto che quello occasionale ha un fattore di rischio più elevato. In Italia lavoriamo anche per quel 10 per cento di popolazione straniera, soprattutto gruppi non europei: c’è infatti bisogno di sottogruppi e di avere sacche di sangue giuste”.

L’assessore Elisabetta Piccolotti ha posto l’accento sul grande “contributo fornito dai volontari che da 50 anni aiutano la comunità. L’Avis dimostra di saper fare cose con molta competenza. Sono molto felice di aver potuto dare una mano a coniugare cultura e volontariato. Le buone abitudini si prendono sempre da giovani e donare non costa nulla. In più si tiene sotto controllo la salute: dunque uniamo prevenzione e aiuto per gli altri. La politica deve occuparsi anche di relazione sociale”.

Per diventare volontari Avis ed avere informazioni a riguardo è possibile consultare il sito internet dell’associazione (qui).


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