La settimana clou del Piatto di Sant’Antonio entra nel vivo coinvolgendo le scuole

La settimana clou del Piatto di Sant’Antonio entra nel vivo coinvolgendo le scuole

Santa Maria degli Angeli ricorda il miracolo compiuto dal Santo intorno al 1860, il Sindaco di Assisi Stefania Proietti: “Una grande festa che unisce tradizione e modernità”. Il Presidente Ronca: “Il Piatto esalta i valori di accoglienza, solidarietà e amicizia”

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Entra nel vivo con l’ultima settimana il ricco programma del Piatto di Sant’Antonio, con cui ogni anno Santa Maria degli Angeli ricorda il miracolo compiuto dal Santo intorno al 1860. Sant’Antonio, protettore degli animali, evitò il tracollo dell’economia della zona che, allora stazione di posta per il cambio dei cavalli, rischiava di essere messa a repentaglio da una grave epidemia che colpiva mortalmente gli animali. Le preghiere a Sant’Antonio, di cui era prossima la ricorrenza, ottennero l’effetto sperato e il morbo fu scongiurato.

In memoria di quel miracolo, Santa Maria degli Angeli festeggia con il “Piatto di Sant’Antonio”, un mese di eventi e iniziative quest’anno organizzate dai Priori Serventi 2019 –  il presidente Pietro Ronca, con Alessio Abbati, Fabrizio Bistocchi, Alessio Castellani, Eros Famiani, Francesco Lanari, Hernan Diego Mendez, Elia Moccaldo, Giulio Passerini, Paolo Sorbelli, Luigi Tardioli e Pietro Tosti.

“La Festa di Sant’Antonio Abate – spiega il Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, nel ringraziare i Priori Serventi 2019 per il “generoso impegno, amore ed entusiasmo” nell’organizzare le iniziative svolte durante l’intero 2018 e per l’organizzazione del Piatto 2019 – racchiude elementi di forte tradizione uniti a segni di grande modernità. È questo il senso della straordinaria opera dei Priori Serventi 2019 che firmano anche quest’anno un evento di rilevante impatto nella comunità di Santa Maria degli Angeli e di Assisi tutta. La Città aspetta i tanti cittadini e i tanti turisti, grandi e piccini, per la grande festa in Piazza di domenica 20, un giorno di festa in cui la tenerezza per gli animali, la devozione a Sant’Antonio e soprattutto il ricordo e il rinnovo di un gesto di solidarietà, salderà nuovamente la simbiosi tra due comunità, quella civile e quella religiosa, simbolicamente unite dalla folla che festeggia tra il Palazzo del Capitano del Perdono e la Piazza e la Basilica della Porziuncola”.

La prima cittadina di Assisi ricorda “il significato di questa festa, oggi più che mai di un’attualità senza pari. Ieri l’attenzione si concentrava sull’offerta del Piatto, oggi lo sguardo si allunga e si rivolge ai più poveri e ai più deboli. E in questo clima si innesta l’intreccio tra due grandi Santi Giganti della Chiesa, Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, creature spesso abbandonate, e San Francesco di Assisi, fratello degli ultimi e patrono dell’ecologia che con il Cantico di Frate Sole ha lodato il Creatore attraverso il Creato”.

“Abbiamo accettato l’incarico di Priori Serventi 2019 – spiega, a nome di tutta la Prioranza, il Presidente dei Priori Serventi 2019 Pietro Ronca – perché crediamo che la tradizione di questa Festa debba proseguire. Siamo qui perché vogliamo difenderla dall’usura di un tempo veloce e vorace: crediamo che i valori di accoglienza, solidarietà e amicizia siano inossidabili, come baluardi invincibili a difesa dei nostri sentimenti, elementi fondanti della nostra civiltà, Cristiana, Contadina ed Europea. Noi Priori siamo qui come atto di fede, perché amiamo il Santo, la nostra gente e il territorio. Ringrazio i miei amici Priori e il Comune di Assisi, tutti i cittadini e le attività commerciali che con generosità sostengono ogni anno i festeggiamenti per il nostro caro Patrono. Anche quest’anno, il Piatto di Sant’Antonio propone una ricca programmazione, che ha anche l’obiettivo di coinvolgere anche le nuove generazioni e gli alunni delle scuole, facendo loro conoscere le tradizioni da ricordare e preservare. Saranno proprio loro, diventati grandi, a doversi fare custodi di queste tradizioni e promotori per le prossime generazioni”.

E proprio coinvolgendo le nuove generazioni il Piatto di Sant’Antonio 2019 entra nel vivo giovedì 17 gennaio, giorno dell’onomastico del Santo e dunque a Egli interamente dedicato. Il programma si apre alle 10 all’Auditorium della Scuola Galeazzo Alessi, con la premiazione del concorso grafico-pittorico dedicato alla figura del patrono angelano, l’investitura dei Priorini e delle Priorine 2019. Alle 12 sempre all’Auditorium “La scuola in Taverna”, la degustazione – a cura della scuola “Patrono d’Italia” – Istituto comprensivo Assisi 2 – del tradizionale Piatto (rigatoni al sugo di carne, salsicce, polpette in umido, carne di manzo, mele e arance).  Alle 17 ci si sposta inpiazza Garibaldi per il tradizionale focaraccio che i Priori Entranti 2019 (chiamati a organizzare l’edizione 2020 del Piatto) offrono a Sant’Antonio Abate e alla cittadinanza, che potrà intrattenersi anche all’Osteria dei Priori Serventi 2019.

Per quanto riguarda le celebrazioni del Piatto di Sant’Antonio, venerdì 18 gennaio alle 20 nella Taverna dei Priori, la serata delle prioranze e l’investitura dei Priori Entranti (saranno i Serventi della prossima edizione del Piatto). Sabato 19 gennaio alle 16 in Piazza Garibaldi, l’accoglienza delle Confraternite S. Antonio Abate di Concamarise e Vibonati; seguirà l’arrivo della Diligenza Postale e la bruschettata offerta dai Priori Uscenti. Infine, domenica 20 gennaio alle 9 in Piazza Garibaldi, il raduno di tutte le Prioranze. Alle 9.45 la partenza del corteo per l’ingresso in Basilica Papale e alle 10 la Santa Messa con investitura e giuramento dei Priori Entranti. Alle 11.15 la Processione Solenne per le vie del Paese con la fanfara a cavallo dei Carabinieri,  delle autorità e delle associazioni. Alle 12.30 sul sagrato della Basilica Papale la benedizione solenne degli animali e del pane offerto dai Priori Serventi; distribuzione del pane benedetto. Alle 13 la consumazione del “Piatto di Sant’Antonio” nei ristoranti aderenti.

Nel pomeriggio, alle 16.30 al Teatro Lyrick, lo spettacolo della Scuola “Patrono d’Italia”, Istituto Comprensivo Assisi 2, alle 19 la consumazione del Piatto di Sant’Antonio nei ristoranti aderenti. Gran finale alle 21 nella Taverna dei Priori, con l’estrazione dei biglietti della lotteria e “Strufolata”. Lunedì 21 gennaio infine, il passaggio di testimone: appuntamento alle 9.30 in Piazza Garibaldi con il raduno dei Priori Serventi ed Entranti e la consegna della Statua del Santo ai Priori Entranti. Alle 12.30 nella Taverna dei Priori in pranzo del passaggio di consegne con le autorità locali.

Fino al 20 gennaio, inoltre, rimarranno aperte l’Osteria dei Priori (al Palazzo del Capitano del Perdono,  dalle 17 alle 19.30: possibile visitare anche la mostra “Le tradizioni contadine” a cura di Rino Gaudenzi, con gli attrezzi e gli utensili storici della tradizione contadina) e la Taverna dei Priori all’Antico Ristorante Biagetti, con tante iniziative ogni sera dalle 20 e fino a tarda sera, con musica e serate a tema: tra le iniziative in programma, particolarmente sentita quella di mercoledì 16 con “La Tradizione”, una conviviale (dalle 20) a base di porchetta e vino.

L’edizione 2019 del Piatto di Sant’Antonio ha il patrocino della Regione Umbria, della Città di Assisi e dell’Associazione Priori Serventi del Piatto di Sant’Antonio Abate. L’immagine del Piatto di Sant’Antonio 2019 e della Festa è un originale creazione del maestro Gianpiero Magrini. Essa, richiamandosi appunto alla storia della nascita del Piatto di Sant’Antonio, rappresenta il protettore degli animali insieme a un cavallo, e circondato da elementi tipici della cittadina della Porziuncola: dall’alto in senso orario, oltre appunto alla Porziuncola, la fontana delle 26 cannelle, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, e il Palazzetto del Perdono.  All’immagine del Piatto 2019 si aggiunge il busto creato dal Priore Servente 2019, Hernan Diego Mendez, che andrà ad arricchire la collezione del Museo dei Priori, ospitato al Palazzo del Capitano del Perdono.

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