La Cgil 'occupa' Palazzo dei Priori e presenta la "carta dei diritti universali del lavoro" - Tuttoggi

La Cgil ‘occupa’ Palazzo dei Priori e presenta la “carta dei diritti universali del lavoro”

Cristiana Mapelli

La Cgil ‘occupa’ Palazzo dei Priori e presenta la “carta dei diritti universali del lavoro”

Dibattito sulle tutele e le garanzie a cui tutti i lavoratori dovrebbero avere diritto | Sindaco e Giunta assenti
Lun, 29/02/2016 - 16:50

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Negli ultimi anni troppe leggi hanno diviso il mondo del lavoro: dipendenti, atipici, precari, autonomi, discontinui, professionisti e molto altro ancora. Più aumentano le divisioni, più diminuiscono le tutele e le garanzie a cui tutti i lavoratori dovrebbero aver diritto. Per questo la Cgil ha elaborato la “carta dei diritti universali del lavoro”, così da estendere i diritti a chi non ne ha e che ne scrive di nuovi per dare dignità al lavoro. Per farla conoscere ai cittadini, lunedì 29 febbraio, la sala del consiglio di Perugia è stata “occupata” dai sindacati. A Perugia, dicevamo, ma anche a Città di Castello, Marsciano, Panicale, Norcia, Gubbio, Foligno e Spoleto, dove la Cgil si è mobilitata per il D – Day dove la “D” sta per diritti.

La carta.Abbiamo deciso di portare la nostra proposta nei luoghi della rappresentanza politica sul territorio, perché vogliamo far conoscere agli amministratori e agli eletti la nostra iniziativa  – spiega Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia – ma soprattutto per avviare la seconda fase della campagna sulla Carta”. Ad oggi, la proposta è stata presentata, discussa e votata nei luoghi di lavoro, con oltre 300 assemblee sul territorio della provincia. Ora la discussione si estende a tutta la cittadinanza per poi avviare, dalla seconda metà di marzo, la raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare. La Cgil di Perugia allestirà punti di informazione e raccolta firme prima di tutto nelle sue sedi e poi nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nei mercati, durante le manifestazioni pubbliche.

Il dibattito. Ma le assenze di sindaco e Giunta, ai sindacati non va giù. A fare i saluti dell’Amministrazione perugina, il presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano che, però, poco dopo se ne va e lascia fare gli onori di casa al consigliere Tommaso Bori (Pd). Duri gli attacchi da parte degli iscritti alla Cgil presenti a Palazzo per il dibattito che sottolineano come sindaco e Giunta abbiano disertato l’incontro. “Avete fatto un servizio istituzionale – spiega Bori ai presenti – che meritava un’altra attenzione”. 
Insomma, se l’obiettivo del D – Day era quello di coinvolgere le Amministrazione e gli eletti, a Perugia qualcosa è andato storto.

Da 20 giorni il dibattito pubblico di questa regione ruota intorno a 5 nomi per 5 caselle di dirigenti della Sanità – ha denunciato nel suo intervento Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria – e questo per noi è intollerabile, perché là fuori ci sono 80mila nostri concittadini che sono in una drammatica condizione di difficoltà occupazionale. La Cgil, con la Carta dei diritti, e con l’iniziativa unitaria su pensioni e nuovo modello contrattuale cerca di dare risposte ai problemi reali delle persone. Per questo – ha concluso Sgalla – domani saremo in piazza sotto la prefettura di Perugia con le altre organizzazioni sindacali e con il nostro segretario Susanna Camusso”.

Dalla seconda metà di marzo la campagna della Cgil sulla Carta dei diritti universali del Lavoro entrerà nella “fase II”, con l’apertura della raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare. La Cgil allestirà per questo punti di informazione e raccolta firme prima di tutto nelle sue sedi e poi nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nei mercati, durante le manifestazioni pubbliche.

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