Da un omaggio a “Countdown”, una delle composizioni più famose di John Coltrane scelta per dare il titolo alla stagione concertistica, è voluta partire la nuova rassegna targata Young Jazz. Così come il capolavoro di Coltrane, anche “Young Jazz Countdown*1” vuole indagare tutte le possibilità che il jazz è ancora in grado di offrire.
“Young Jazz”, appunto. Già dal nome si va subito al sodo. La musica di nuova generazione e delle nuove generazioni sarà ancora protagonista, questa volta in pieno inverno, a Foligno, città ormai eletta come luogo di rappresentazione del jazz più giovane ed interessante che c’è in circolazione. Merito di “Young Jazz Countdown”, la prima edizione per la rassegna invernale del più celebre “Festival Young Jazz”. Un modo per lanciare la volata alla primaverile e ormai già rodata manifestazione folignate.
Organizzata dall’Associazione culturale folignate Young Jazz, rinnovata recentemente nel nome e nell’assetto, la rassegna è composta da quattro concerti che prenderanno il via domenica 20 dicembre 2009 per terminare venerdì 12 febbraio 2010, giorno in cui ci sarà il gran finale con Stefano Bollani, un pianista di livello internazionale. Una degna chiusura per una rassegna invernale che si preannuncia nella sua totalità molto suggestiva e qualitativamente alta e che darà spazio ad affermati giovani musicisti del panorama italiano e non solo.
Alla conferenza di presentazione, che si è tenuta questa mattina presso Palazzo Orfini-Podestà a Foligno, sono intervenuti Mario Gammarota, presidente dell’associazione Young Jazz, Giovanni Guidi, direttore artistico di Young Jazz, Joseph Flagiello, assessore allo sviluppo economico del Comune di Foligno, Elisabetta Piccolotti, assessore alla cultura del Comune di Foligno e Roberto Bertini, assessore al turismo e alla cultura della Provincia di Perugia.
Il cartellone è stato presentato dal direttore artistico Guidi, giovane talento del jazz italiano tornato di recente da una serie di concerti in Brasile sotto l’egida di Umbria Jazz. Il primo appuntamento sarà una replica della calorosa anteprima che lo scorso 5 dicembre è stata messa in scena per le vie di Foligno dalla Magicaboola Brass Band. Domenica 20 dicembre a partire dalle ore 17.00, sempre all’interno del centro storico di Foligno, che da qualche anno si sta dimostrando un affascinante palcoscenico naturale adatto alle musiche più diverse, risuoneranno quindi ancora una volta all’aperto le note della trascinante Brass Band. “Una presenza che abbiamo voluto inserire di nuovo – ha detto Guidi – perché in questo modo vengono coinvolte anche persone che non sono vicine a questo genere di musica”.
Mercoledì 6 gennaio alle ore 18.00, presso l’Officina 34, sarà la volta del Dan Kinzelman Quartet. Ad accompagnare il giovane e talentuoso sassofonista ci saranno anche David Boato alla tromba, Francesco Ponticelli al contrabbasso e Armando Sciommeri alla batteria. A seguire un gustoso “Aperitivo in jazz” a cura del Ristorante “Alla via di mezzo”.
La Libreria Carnevali, invece, farà da contorno, domenica 31 gennaio, intorno alle ore 19.30 a una degustazione di prodotti tipici stagionali a cura dell’Azienda Agraria Scacciadiavoli e dell’Azienda agraria Torre di Acqua Santo Stefano, e a seguire ospiterà il concerto del funambolico e sensibile percussionista Michele Rabbia.
Esibizione molto attesa è quella di Stefano Bollani in finale di rassegna. Venerdì 12 febbraio, con inizio alle ore 21.30, uno dei pianisti più straordinari al mondo, vero e proprio “folletto” sperimentatore della musica e improvvisatore senza eguali, non mancherà di affascinare con il suo concerto piano solo il pubblico dell’Auditorium San Domenico di Foligno.
A completare il programma dei concerti non ci saranno solo aperitivi in jazz e degustazioni di prodotti tipici, ma anche altre sorprese. In merito alle iniziative collaterali c’è da segnalare l’incontro che Bollani terrà il 12 febbraio alle ore 17.00, prima del suo concerto serale, presso la Libreria Carnevali. La rassegna, patrocinata dal Comune di Foligno, vede anche importanti partnership come la CO.S.I.F. (Consorzio Servizi Integrati Foligno), la Cassa di Risparmio di Foligno, la Confcommercio di Foligno oltre che il network GRass, quello che riunisce le giovani e più attive associazioni culturali cittadine di cui Young Jazz fa parte.
“È importante affermare la strategicità di iniziative culturali come questa – ha affermato l’assessore Flagiello – per evidenziare sempre più la cultura come elemento di sviluppo economico. Con importanti concerti che faranno vivere il centro storico, insieme ad alcune strutture commerciali, la città attraverso Young Jazz si offrirà ai folignati e ai visitatori durante questo periodo invernale”.
Anche l’assessore Piccolotti ha messo l’accento sulle ragioni per cui il Comune sostiene questa iniziativa, che, ha affermato, “permette un dialogo stretto tra la città e una proposta artistica di qualità capace anche di stare sulla scena nazionale”. “Ringrazio Young Jazz – ha aggiunto – anche perché ci ha proposto questa nuova programmazione invernale che va a coprire un periodo in cui non ci sono a Foligno iniziative con un cartellone strutturato e dalla proposta complessa, a parte la stagione degli Amici della Musica e la stagione teatrale”.
Con la presenza dell’assessore Bertini si è invece voluta anticipare la futura collaborazione tra l’associazione Young Jazz e la Provincia di Perugia che partirà dal prossimo Festival Young Jazz che si svolgerà nella primavera del 2010. “Per questo evento di qualità che mette in evidenza giovani talenti – ha detto Bertini – anche noi daremo il nostro contributo per una promozione che si sviluppi non solo a livello locale. Metteremo in rete questo festival insieme alle tante iniziative che si svolgono nel territorio provinciale”.
La nuova Associazione Young Jazz, nata in virtù di una crescita esponenziale del gruppo associativo dei giovani di Foligno che facevano in passato parte dell’Associazione In Blue, prosegue il percorso di passione per la musica jazz, caratterizzato sempre dalla volontà di promuovere attività culturali nella propria città.
L’ambizione di favorire manifestazioni in ambito jazzistico (e dintorni), con particolare attenzione alla ricerca e alla sperimentazione, è ora lo scopo principale dell’Associazione Young Jazz, obiettivo che dal 2003 fino ad oggi è stato anche quello dell’Associazione In Blue la quale nel 2005 ha proposto e organizzato la prima edizione del “Festival Young Jazz in Town”.
In cinque edizioni (2005-2009) questo evento unico è riuscito a conquistare un posto di primo piano nel panorama jazzistico internazionale. La manifestazione musicale, diventata “Festival Young Jazz” nel 2008, è l’evento più importante che promuove l’associazione, che ora dimostra ancora competenza e capacità non comuni anche con l’organizzazione della nuova stagione invernale “Young Jazz Countdown”.
“Il 2009 è stato per noi – ha sottolineato il presidente di Young Jazz, Gammarota – un anno di svolta, sia per il rapporto avviato con Umbria Jazz, la manifestazione jazz tra le più importanti in ambito internazionale che ha concesso il patrocinio al giovane festival folignate, sia per il nuovo nome e il rinnovato assetto associativo, sia per la ricerca di nuove e importanti collaborazioni, e infine anche per la partenza della prima edizione di questa nuova rassegna invernale”.
La partecipazione degli artisti che si esibiranno a Foligno durante “Young Jazz Countdown” avrà in ogni occasione, come caratteristica principale, l’abbinamento tra giovani musicisti, originali sperimentazioni e suggestivi luoghi della città. “Per questi quattro appuntamenti – ha affermato Guidi – abbiamo scelto, al di là dell'ultima esibizione di Bollani che sarà una festa finale di chiusura con un grandissimo evento di livello internazionale presso l’Auditorium San Domenico, di uscire dalle sale da concerto e portare la musica nei luoghi dove raramente capita di ascoltarla”.
Ricordiamo infatti che i luoghi utilizzati per la rassegna saranno le vie del centro storico di Foligno, l'Officina 34 (un negozio loft in via Borghetto con un esplicito riferimento al movimento della loft-scene newyorkese degli anni ’60 e ‘70), la Libreria Carnevali (che ha sede all'interno dell’ex cinema Astra di via Mazzini), oltre al più classico Auditorium di piazza San Domenico per il finale tanto atteso con Bollani.
GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA
Magicaboola Brass Band
(Domenica 20 dicembre 2009, centro storico di Foligno – ore 17.00)
Questo gruppo itinerante o da palco, composto da giovani musicisti che provengono da diverse esperienze musicali, usa gli strumenti tipici delle marchin’ band e delle brass band cioè trombe, sassofoni (alto, tenore e baritono), cassa, rullante e percussioni. L'idea di costituire e di far nascere la Magicaboola Brass Band prende corpo dopo molti anni passati a suonare per strada e con il bisogno di esprimere e divulgare la musica, in una forma gioiosa e festosa. La Magicaboola ha come riferimento la musica popolare in ogni sua forma. Si possono infatti sentire durante le sue perfomance echi di jazz, blues, etnica, hip hop, funk, riferimenti alla canzone italiana. Il suono e il ritmo arrivano direttamente in faccia alle persone, la gestualità e la teatralizzazione sono frutto di una reale spontaneità, ogni passaggio è sottolineato da una sorta di ballo improvvisato su una serie di canovacci prestabiliti. Durante lo spettacolo della Magicaboola il coinvolgimento del pubblico è l'unico elemento indispensabile.
Dan Kinzelman Quartet
(Mercoledì 6 gennaio 2010, Officina 34 – ore 18 – ingresso con aperitivo 10 euro)
Il Dan Kinzelman Quartet presenta una serie di pezzi originali scritti appositamente per la formazione (Kinzelman, sax e clarinetto, David Boato, tromba e flicorno, Francesco Ponticelli, contrabbasso, Armando Sciommeri, batteria), abbinati ad alcune canzoni e brani jazz di autori come Thelonius Monk, Tom Waits e Duke Ellington. La musica unisce l’esperienza del free a certi elementi del rock ed alcune influenze folcloristiche e popolari (il reggae, il country, la musica irlandese), senza mai trascurare le radici jazzistiche, dando vita ad una musica spontanea e imprevedibile, ma allo stesso tempo molto coinvolgente. Dal vivo Kinzelman e compagni dimostrano un forte senso di melodia e ritmo e un costante interplay tra i vari elementi, fra i più interessanti giovani esponenti della scena attuale italiana.
Michele Rabbia Solo (percussioni)
(Domenica 31 gennaio 2010, Libreria Carnevali – ore 19.30 – ingresso con degustazione di prodotti tipici 10 euro e tesseramento Young Jazz 2010)
Michele Rabbia è protagonista di un concerto dedicato alle percussioni e ai ritmi. Funambolo della batteria e di tutto ciò che si può percuotere, Rabbia crea, attraverso il ritmo, un mondo personale di suoni come i migliori batteristi che amano esibirsi in solo dimostrando di essere non soltanto eccellenti musicisti in ensemble di vario genere ma anche capaci di costruire narrazioni musicali e suscitare emozioni con la sola batteria. Nello spettacolo di Rabbia la musica, il gesto, l’azione scenica e la parola poetica diventano una sola cosa, e la sensibilità unita all’intensità delle sue performance ne fanno uno di quei musicisti da non lasciarsi sfuggire.
Stefano Bollani Piano Solo
(Venerdì 12 febbraio 2010, Auditorium San Domenico – ore 21.30 – ingresso 15, 20, 30, 35 euro – prevendita su www.ticketitalia.com – apertura boxoffice Auditorium alle ore 18.30 )
Il Piano Solo propone un repertorio in cui Bollani si dimostra pianista formidabile nell’intrecciare le complesse linee del basso – suonate con rara agilità – con le brillanti soluzioni melodiche della mano destra, come pure a trasmettere attraverso piccoli grappoli di note umori ed atmosfere densissimi. Un concerto, quindi, in cui la musica riesce ad esprimersi totalmente in cerca di diverse ispirazioni come una summa di tutte le più entusiasmanti esperienze pianistiche degli ultimi cent’anni, dal ragtime a Prokofiev.