di Carlo Ceraso
Avrebbe ucciso il padre e cercato di far sparire il corpo. E’ la pesantissima accusa che ha portato i carabinieri di Perugia, coordinati dal sostituto procuratore Claudio Cicchella, al fermo di Antonio Leandri, 53 anni, residente a Perugia. La clamorosa svolta nelle indagini che dallo scorso dicembre vedeva impegnati i reparti dell’Arma è arrivata poco fa nel corso di un incontro con la stampa durante il quale gli inquirenti hanno fatto il punto della situazione. Il 19 dicembre, come si ricorderà, sul Monte Tezio, in una zona utilizzata per l’addestramento di cani da caccia, erano stati rinvenuti alcuni resti umani. Le indagini scientifiche dei militari e dei Ris di Roma hanno portato a ricostruire l’identità dell’uomo, probabilmente ucciso nel mese di novembre scorso, mentre i colleghi del reparto provinciale perugino hanno lavorato giorno e notte per risalire al presunto autore del delitto. A carico del figlio della vittima ci sono “gravissimi indizi”, come hanno tenuto a precisare gli inquirenti che dalla mattinata di oggi hanno perquisito anche l’abitazione di Antonio Leandri.