Oltre 4mila presenze hanno animato la 18esima edizione di InCanto d’Estate – Festival di Musica d’Autore, che dal 15 al 19 luglio ha trasformato il parco di Villa Faina di San Venanzo (Terni) in uno dei palcoscenici musicali più vivaci dell’estate umbra. Ogni serata ha richiamato un pubblico diverso, proveniente da tutta la regione, attratto dai concerti esclusivi e gratuiti proposti dalla kermesse organizzata dalla Pro Loco di San Venanzo, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria e del Comune di San Venanzo.
“Dal punto di vista artistico sono molto soddisfatto – ha dichiarato Filippo Pambianco, direttore artistico del Festival – la scelta di proporre ogni sera un concerto diverso è stata la chiave vincente di questa edizione. Abbiamo registrato il sold out con gli Eugenio in Via di Gioia domenica e con la Social Band, accompagnata dalla straordinaria voce di Frances Alina, sabato. I Nobraino hanno infiammato il pubblico del venerdì con un Lorenzo Kruger in forma smagliante. Grande entusiasmo anche per il live di Fede Poggipollini & The Crumars, che hanno portato sul palco alcuni tra i più celebri successi internazionali insieme ai brani originali del chitarrista bolognese. Non da meno è stata la serata inaugurale con il Joyful Singing Choir, nato proprio in questi territori e sempre più apprezzato dal pubblico, come dimostrato dalla grande partecipazione”.
“Le oltre 4mila presenze registrate in questa edizione – ha dichiarato Jacopo Meniconi, presidente della Pro Loco di San Venanzo – confermano la forza di un format che da 18 anni unisce musica di qualità e valorizzazione dei nostri prodotti tipici. InCanto d’Estate è diventato un appuntamento identitario per la comunità e per tutto il territorio: ogni sera abbiamo visto arrivare un pubblico diverso, curioso, partecipe, capace di trasformare Villa Faina in un luogo di incontro, cultura e condivisione. Questa risposta così ampia e calorosa ci dice che la formula funziona, che la sinergia tra volontari, istituzioni e artisti continua a generare valore, e che la nostra comunità ha voglia di vivere momenti di bellezza e socialità. È un risultato che ci rende orgogliosi e che ci spinge a investire ancora di più sulla qualità, sulla promozione del territorio e sulla capacità del Festival di essere un ponte tra tradizione e innovazione, tra musica d’autore e nuove energie creative”.
La serata finale di domenica si è aperta con il live di MonAmour, progetto solista del chitarrista perugino Iuri Ludovico, che ha portato sul palco un sound ricercato e contemporaneo. Una scelta che rispecchia pienamente l’anima di InCanto d’Estate: il Festival, infatti, continua a credere nel talento emergente e a offrirgli spazio, visibilità e pubblico. Grazie alla collaborazione con l’etichetta Urban Records e con JlRodomonte Production, il main stage si è confermato un luogo dove la musica del futuro può nascere, crescere e incontrare la comunità. Un palcoscenico che non ospita soltanto grandi nomi, ma che si trasforma ogni anno in un vero trampolino di lancio per gli artisti che stanno costruendo la nuova scena musicale italiana.
Ogni sera, inoltre, il pubblico ha potuto vivere il “Dopo Festival”, uno spazio dedicato a dj e artisti locali che ha prolungato l’atmosfera di festa fino a notte fonda.
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Luogo: san venanzo