Per due volte, nella stessa giornata, l’ex segretario umbro del Pd Giacomo Leonelli si è trovato a votare insieme al centrodestra. Ma se sull’ordine del giorno presentato da Squarta per “raddoppiare” il Frecciarossa da Perugia è entrato in gioco il richiamo del campanile, sull’Adisu è risultato evidente come Leonelli non si trovi sulla stessa frequenza con Palazzo Donini. La vicenda è quella relativa alla trasformazione della figura dell’amministratore unico che regge l’Agenzia per lo studio in un direttore generale superpagato. Riforma, questa, che è stata contestata duramente anche dalla Sinistra Universitaria. E che Leonelli ha provato a bloccare. Non solo per una questione economica (il supermanager guadagnerà il triplo rispetto all’attuale amministratore unico, posto ora occupato da un commissario, ma per il quale sono state già avanzate candidature), ma soprattutto perché in questo modo viene snaturata la funzione dell’Agenzia.
Pd, apparizioni e tentate cancellazioni
Una posizione che però, tra i banchi della maggioranza, è stata condivisa solo da Attilio Solinas (Misto – Mdp). E poi, ovviamente, dalle opposizioni, a cui non è sembrato vero di soffiare sul fuoco delle divergenze interne al Partito democratico. A sostegno dell’azione della Giunta sono sono intervenuti Smacchi (“va nella giusta direzione“), Casciari (che ha ricordato di aver presentato un ordine del
giorno per la rimodulazione del rapporto di partecipazione degli studenti) e Brega (per il quale “è preferibile impegnarsi per migliorare l’Adisu“).
“La figura di un manager – ha argomentato l’assessore Bartolini – è fondamentale per garantire il diritto allo studio. Non possiamo più aspettare, dobbiamo dare risposte, abbiamo avuto un risparmio di spesa, daremo ancora di più spazio agli studenti”.
Un supermanager alla guida dell’Adisu
I cinquestelle Liberati e Carbonari hanno provato almeno a sforbiciare il trattamento economico del nuovo direttore generale (intorno ai 150mila euro), ma la loro azione è stata respinta. Approvato, invece, l’ordine del giorno a firma Casciari (Pd), Rometti (SeR), Squarta (FdI), Ricci (misto-Rp/Ic), Morroni (FI) che impegna la Giunta a potenziare il ruolo delle rappresentanze degli studenti negli organi dell’Adisu, coinvolgendoli anche nella predisposizione degli obiettivi annuali da impartire al direttore generale e sulla conseguente valutazione.
Resta il dato politico: Leonelli, così come sul giudizio verso la Sase (società che gestisce lo scalo umbro), nel quale anche il resto della maggioranza gli è andato dietro, giocherà questo ultimo anno di consiliatura con le mani libere, visto anche l’esito delle primarie Pd che hanno incoronato Gianpiero Bocci segretario.