IL FESTIVAL CHIAMÒ “TUTTI A CENA”, FRA GOSSIP, VIP E QUALCHE IMBARAZZO (Foto, guardali a tavola)

IL FESTIVAL CHIAMÒ “TUTTI A CENA”, FRA GOSSIP, VIP E QUALCHE IMBARAZZO (Foto, guardali a tavola)

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Carlo Ceraso
La città non era mai stata così bella, per dirla quasi con le parole di Guccini. Sarà che la presenza del Presidente della Repubblica ha ‘riempito’ ed emozionato Piazza Duomo, forse più delle stesse note del Nabucco di Verdi. Spoleto ha vissuto il giorno più bello e più intenso di questo 2011. Ma il Gran finale del Festival non si è esaurito prima dei consueti fuochi di mezzanotte che hanno illuminato la vallata cara al Carducci e il Ponte delle Torri. In mezzo le tradizionali cene di gala alle quali hanno preso parte più di 1.500 invitati. Con il sindaco Daniele Benedetti e il direttore artistico Giorgio Ferrara – come pure la Marini e Guasticchi – a far la spola sù e giù per la città per portare un saluto a tutti (o quasi).
Le more di rovo – il Presidente Napolitano, terminato il bis concesso dal M° Conlon, è immediatamente ripartito per il Quirinale scortato dai suoi angeli custodi. Lungo la Flaminia anche i cavalcavia sono stati presidiati dalle forze dell’ordine per garantire la massima sicurezza. Poco prima di entrare in Piazza, il Capo dello Stato è stato ricevuto dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo che aveva fatto preparare agli chef del San Lorenzo un aperitivo. Il Presidente ha bevuto dell’acqua e assaggiato delle tartine, apprezzando poi in modo particolare le more di rovo di Spoleto, una delizia quasi introvabile prodotta dall’azienda agricola Benedetti del Rio di Poreta.  
Il festival all’Eremo – il Festival si è ritrovato nella suggestiva cornice dell’Eremo delle Grazie dove la padrona di casa, la Signora Valeria Lalli, ha voluto offrire una cena che ha conquistato il palato di tutti. Più di 200 gli ospiti fra i quali spiccava il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta accompagnato dalla figlia, la giunta regionale umbra al completo (unico assente Silvano Rometti) con la presidenza del consiglio guidata da Eros Brega, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il procuratore capo di Napoli Giandomenico Lepore, i Mecenati (fra cui il presidente Duccio Marignoli e Annette Ettorre), l’imprenditore Matteo Scaramella (che pochi giorni fa ha inaugurato il Castello di Postignano, nel Comune di Sellano, dopo un lungo restauro) e il produttore discografico Giancarlo Lucariello e la giunta municipale al completo (ad eccezione di Cintioli impegnato alla Carispo e la Lezi alla Bps). Assente Carla Fendi che, dopo il Concerto, è dovuta ripartire per Roma per un impegno improvviso. A curare nei dettagli l’evento è stata la stessa Lalli che ha fatto preparare una cena a dir poco imperiale: carpaccio di salmone, filetti di aringhe alle erbe, alici marinate, insalata di seppia con frutta, polipo e patate, carpaccio di tonno, carpaccio di spada, riso venere con codini di gamberi di fiume, pasticcio di ombrine al vapore e verdurine croccanti, lonzino in olio di Spoleto con profumi di bosco, insalata di farro, spiedini di prugne e speck, bocconcini di melone e prosciutto steccati, formaggi dei Sibillini, mozzarelline Tricolore, prosciutto alla morsa; i primi: farfalline al salmone, raviolini cremolati, cappelli del prete con fonduta di formaggio, insalata di riso alla pescatora; i secondi: baffe di salmoni in bellavista, roastbeef all’inglese, spalla di vitellino al forno. I dolci: crescionda spoletina, finger di dolci della tradizione, piccola pasticceria, tronchetti di gelato dell’eremo e insalatona di frutta. La cena si è tenuta sulla terrazza dell’Eremo, già dimora di Michelangelo, che gode di una vista stupenda su Spoleto e che ha così consentito agli ospiti di godere del tradizionale spettacolo pirotecnico. 
Metamorfosi – quella di sicuro più “in”, sotto il profilo culturale, è stata la cena offerta dall’onorevole Pietro Folena che ha voluto festeggiare i due anni di attività di Metamorfosi, l’associazione culturale impostasi a livello nazionale ed estero per le sue mostre sul Caravaggio, Leonardo e Michelangelo. Organizzata nella straordinaria cornice del giardino di Palazzo Bufalini (oggi di proprietà Marcucci – Salvatori) che si affaccia proprio davanti al Duomo. Fra gli ospiti i sottosegretari del Mibac Giro e Villari, il sindaco di Perugia Vladimiro Boccali,  il sindaco di Padova Flavio Zanonato, il capo segreteria della governatrice Marini, Valentino Valentini, la presidente di Casa Buonarroti, Pina Ragionieri, Monsignor Franco Buzzi, prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana (dove è custodito il Codice Atlantico di Leonardo), l’onorevole Federico Mollicone, presidente commissione cultura del Comune di Roma, la direttrice della Biblioteca Nazionale centrale di Firenze, Antonia Ida Fontana, Nicola Oddatim presidente Forum delle Culture 2013 di Napoli, l’avvocato Gustavo Raffi, il vice presidente del Festival Gilberto Stella, l’architetto Giuliano Macchia con la moglie, la professoressa Giovanna Sapori, l’avvocato Giuseppe Caforio e l’ex sindaco di Spoleto Massimo Brunini, molti giornalisti della carta stampata nazionale e alcuni soprintendenti. Folena ha tracciato un bilancio delle attività: “se io sono la ‘voce’ di Metamorfosi non dobbiamo dimenticare che il motore è Vittorio Faustini al quale dobbiamo il successo delle nostre iniziative” ha detto il parlamentare. Praticamente perfetta la cena, affidata ai cuochi di Sergio Bellina che, oltre ad allestire degli angoli (il tavolo del mare, la cacioteca, il tavolo dei violini, l'angolo dei frittini e quello dei golosi) hanno servito strangozzetti acqua e farina al pesto di fagiolini e filetto di vitello al pistacchio e briciole dorate di zucchine marinate. 
CaRiSpo – la cena più ‘istituzionale’ è stata invece quella della Rocca Albornoziana dove, ospiti del presidente Alunni, si sono ritrovate molte autorità regionali e cittadine fra cui la presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, il procuratore capo di Spoleto Gianfranco Riggo, i senatori Ada Urbani e Benedetti Valentini, il maestro Steven Mercurio, il rettore dell’Università per stranieri di Perugia Stefania Giannini, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, i presidenti delle Fondazioni delle Casse di risparmio umbre, molti ufficiali di tutte le Forze Armate e Corpi armati dello Stato, alcuni imprenditori a cominciare da Carlo Colaiacovo, quasi tutto l’intero consiglio comunale (incluso Wolfgang Bernelli, l’unico del Pdl a non esser stato invitato alla cena della Bps), insieme ai consiglieri provinciali Massimo Capitani, Giampiero Panfili e Laura Zampa. Da stamani alcuni giornali attendevano l'annunciato comunicato stampa (a non tutti, ovviamente) della Carispo che poco fa ha fatto sapere, senza molte spiegazioni, di aver rinunciato all'iniziativa di comunicazione. Forse andrà meglio domani. 
BPS/SCS – alla terrazza dell’Inpdap è andata in scena la tradizionale megacena dell’altro istituto di credito cittadino, la Popolare di Spoleto. Un evento che per la prima volta, come è stampato negli inviti, è stato offerto alla pari anche dalla holding della Bps, la Spoleto Credito e Servizi del presidentissimo Giovannino Antonini che ha di fatto rubato la scena al neoeletto Nazzareno D’Attanasio (Bps). Antonini, a detta dei presenti, è sembrato però alquanto corrucciato, forse, stando ai rumors, per una recente lite con il neo d.g. Bps, Francesco Tuccari che ha incredibilmente disertato  sia il concerto, sia la cena di rappresentanza. Una assenza che si è fatta sentire e che è stata giustificata con il carattere molto riservato dell’alto dirigente. Nonostante gli 800 invitati tutto è rimasto blindatissimo anche per l’esclusione della stampa (a parte un paio di eccezioni) a cui si è aggiunto l’ordine per i fotografi di non divulgare le foto. Fra le autorità intervenute di certo  l’onorevole Laffranco, vice capogruppo Pdl alla Camera dei Deputati, i consiglieri comunali Pdl (ad eccezione di Bernelli) e il socialista Alleori.
Sigma Tau – a Palazzo Collicola “Spazio Umbria”, si è invece tenuta la cena della Fondazione Sigma-Tau che ha visto la partecipazione di un centinaio fra medici e scienziati. Catering affidato alle sapienti mani di Giovanna Tomassoni e Marco Saveri del ristorante San Lorenzo che hanno cucinato: cestino di pasta fillo con guanciale radicchio formaggio dolce e prosciutto Igp, risotto mantecato con zafferano di Spoleto e tartufo estivo, millefoglie di pasta all’uovo ai funghi porcini, filetto di manzo tre pepi e ribes rossi con caponata di verdure e soufllè al cioccolato con crema al Sagrantino.
I fuochi – a mezzanotte in punto è cominciato lo spettacolo pirotecnico, aperto con una gigantesca 'bandiera tricolore'. I fuochi, offerti da Confcom Spoleto  con il contributo delle banche locali, di Bocci Vivai e di alcuni commercianti – è durato più di mezz'ora, intrattenendo il pubblico che si era assiepato lungo le strade del centro. Una iniziativa che conferma il suo successo di sempre ed alla quale anche quest'anno ha dato il proprio contributo il pittore Tulipani, autore del manifesto. 

La grave dimenticanza – è stato tutto pressochè perfetto. A non consentire di mettere la ciliegina sulla torta, il modo in cui è stata praticamente snobbata l'associazione Anno Menottiano. Passi non inviare l'invito per la cena ai vertici, che tanto mangiano lo stesso, come tutti. Ma vedere il direttore artistico, il maestro Francesco Corrias, prendere posto su una sedia del giardino del Vescovado è stato di cattivo gusto. Nessuno, dal Comune agli sponsor, ha pensato di invitarlo a prendere posto in Piazza. E' andata meglio al presidente Giampaolo Emili, ospite di una banca ma non quale rappresentante dell'A.M.. A parte questo la serata è stata davvero magica. Gli ultimi tre botti segnano la fine di questa 54ma edizione. Si torna a casa, si spengono le luci. Proprio così, la città addormentata non era mai stata così bella.

© Riproduzione riservata
Le foto della cena all'Eremo delle Grazie e dei Fuochi sono di Ivano Trabalza Studio© per Tuttoggi.info

Le foto della cena a Palazzo Bufalini sono di Massimo Menghini Studio©

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