IL COMITATO REGIONALE 'ACQUA PUBBLICA' DENUNCIA " L'ATI3 HA VARATO LA STANGATA" - Tuttoggi.info

IL COMITATO REGIONALE 'ACQUA PUBBLICA' DENUNCIA ” L'ATI3 HA VARATO LA STANGATA”

Redazione

IL COMITATO REGIONALE 'ACQUA PUBBLICA' DENUNCIA ” L'ATI3 HA VARATO LA STANGATA”

Gio, 30/12/2010 - 18:03

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di Antonio Briguori (*)

Ieri mattina, 29 dicembre 2010, si è tenuta presso il Comune di Spoleto, una riunione dei Sindaci dell'ATI 3, alla quale abbiamo chiesto di assistere, come “orecchio del popolo”, assieme a Michelle Druine, del Comitato Regionale Acqua Pubblica.

Si è trattato di una riunione importante, sia per l'entità, veramente notevole, degli aumenti che sono stati decisi, una vera e propria STANGATA, che per la preoccupazione, che serpeggiava tra i Sindaci presenti, di come la politica possa “governare” il malcontento dei cittadini.

In ballo c'è una stangata, che riguarda sia la tariffa dell'acqua che la tassa sui rifiuti solidi urbani, in entrambi i casi, pari ad un aumento del 30%.

Mentre per l'acqua questo aumento sarà spalmato, “gradualmente” ed uniformemente, attraverso, si fa per dire, una “stangatina del 10% annuo”, per la TARSU l'aumento è tutto concentrato nel 2011.

Relativamente alla gestione dell'acqua, il Dott. Avv. Fausto Galilei, Direttore dell'ATI 3, ha spiegato che l'introito derivante dall'aumento del 30% sarà totalmente destinato a spese di investimento, dal momento che il Governo ha bloccato, per il prossimo triennio, salari e scatti di anzianità per i dipendenti pubblici, e che dunque non c'è necessità di risorse aggiuntive per quanto riguarda le spese relative al personale.

Il bersaglio sono i bilanci delle famiglie, bloccati nelle entrate e dissanguati nelle uscite.

E' proprio di ieri la notizia che il 2011 inizierà con aumenti a raffica per trasporti, carburanti, RC auto e pedaggi autostradali, con maggiori uscite, stimate in mille euro/anno a famiglia.

Ma poiché non si dica che le disgrazie non vengono mai sole, ecco puntualmente aggiungersi gli aumenti provenienti dagli Enti Locali, lasciando il classico cerino in mano ai più deboli.

A quei qualcuno ai quali questa decisione dovesse apparire “necessaria” per poter continuare a garantire un servizio di qualità, e tra questi gli stessi Sindaci dei Comuni dell'ATI 3, vogliamo ricordare che con questa “facile” operazione, non solo si penalizzano i già disastrati bilanci delle famiglie (la morosità relativa ad assegni in bianco e cambiali è aumentata nel 2009 fino al 6%), ma lo si fa, come insegnano fin dalle elementari, con la più ingiusta delle tassazioni, quella indiretta, che pesa indistintamente sul redditi senza alcun meccanismo progressivo.

Le famiglie meno abbienti, sopporteranno gli aumenti in modo ben più duro di quelle più agiate o ricche, per le quali settanta od ottanta euro in più di spese mensili non significano assolutamente nulla (per dirla con una strofa della canzone “I Ricchi” dell'Assemblea Musicale Teatrale, “tutti”, i realtà solo i ricchi naturalmente, “in Svizzera quest'anno per cambiare un poco l'aria”.

E' abbastanza chiaro come vanno le cose e chi è chiamato, dalla destra e da questa pseudo sinistra, a pagare la crisi ?

Riguardo la TARSU, la giustificazione dell'aumento secco del 30% risiede nel maggior costo richiesto per il conferimento dei rifiuti alla discarica di Orvieto, una volta che sarà chiusa quella di S. Orsola, ormai prossima all'esaurimento..

Ma c'è di più. La riunione di ieri, registra anche la resa dei Sindaci sul fronte della raccolta differenziata, per la dichiarata impossibilità a rispettare le percentuali stabilite.

Avanza invece l'opzione per la termo-valorizzazione sostenuta anche dall'allettante prospettiva di 4 milioni di euro derivanti dalla vendita dell'energia elettrica che verrà così prodotta.

Assistiamo così al triste spettacolo dei Sindaci, che sono l'autorità sanitaria locale, i quali barattano l'elettricità con diossine e cancerogeni, elementi che hanno fatto coniare per i termo-valorizzatori l'efficace contro definizione di “cancro-valorizzatori”.

Certo, i Sindaci dell'ATI 3 si sono pronunciati contro la possibilità di bruciare i rifiuti presso i cementifici (leggasi per gli spoletini, Cementir) chiedendo che venga al più presto realizzato un nuovo termo-valorizzatore (pardon …. cancro-valorizzatore) nella provincia di Perugia, ma a noi, che a “dovunque, ma non nel mio giardino”, preferiamo il “mai in nessun giardino”, questa decisione non piace assolutamente e preoccupa molto.

(*) Casa Rossa (Referente per Spoleto del Comitato Acqua Pubblica)

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