di Jacopo Brugalossi
“Non è ammissibile che il Comune tartassi i privati cittadini facendoli passare per evasori fiscali”. E' questo in estrema sintesi il pensiero dei consiglieri comunali di minoranza Gianmarco Profili, Angelo Loretoni, Fabrizio Cardarelli e Antonio Cappelletti che hanno oggi convocato una conferenza stampa itinerante per la città per meglio denunciare gli 'svarioni' del municipio. Gli esponenti della minoranza sono intervenuti su alcune questioni relative al pagamento dell'Ici, citando in particolare 3 esempi di terreni dichiarati edificabili dall'ultimo piano regolatore del comune. Nel primo esempio (nelle foto) si parla di un “fazzoletto” di terra sito nelle adiacenze di Via dei Filosofi. L'appezzamento, circa 120 metri quadrati, è divenuto edificabile ma, essendo prossimo agli edifici circostanti e dovendo tener conto delle distanze minime imposte dalla legge, non vi potrà mai esser costruito sopra nulla. “Il comune ha valutato in un primo momento questo terreno 34 mila euro – ha detto Profili – imponendo al proprietario 400 euro di Ici annua. Poi, rendendosi conto dell'effettiva inutilizzabilità della proprietà, ha deciso di ricalcolare il valore portandolo a 27 mila euro, con un conseguante dimezzamento dell'Ici. Ciò che noi stiamo chiedendo da 2 anni – ha proseguito Profili – è la perizia giurata, l'unica perizia in grado di attestare l'effettivo valore di un terreno. Basti pensare che un geometra di nostra fiducia ha periziato l'appezzamento dandone una valutazione di circa 1.500 euro”.
Il secondo caso citato dal consigliere riguarda via Pompeo Campello, traversa di via Pasquale Laureti. Qui sorge, tra i palazzi, uno spiazzo destinato a parcheggio e giardino, che il comune ha deciso di rendere edificabile nell'ultimo Prg. “Ci si lamenta tanto della carenza dei parcheggi – ha sentenziato Profili – e poi decidono di lasciare questa zona senza. Inoltre, questo giardino è un importante polmone verde del quartiere, curato privatamente dai cittadini certamente in modo non peggiore di quanto si veda in altre zone di verde pubblico. Senza contare che anche qui l'edificabilità del terreno è fittizia, poiché sorgerebbe di nuovo il problema delle distanze minime dagli altri stabili”.
L'ultimo accenno è stato ad un terzo terreno edificabile, secondo quanto mostrato, sito in una zona decisamente poco appetibile per la costruzione. Il comune avrebbe valutato quel terreno 560 mila euro, imponendo al proprietario di pagare dai 3 ai 4 mila euro di Ici ogni anno. “Questa persona – ha detto Profili – pur non avendo bisogno di denaro, è stata costretta a vendere il terreno per 10 euro al metro quadro, in quanto troppo oneroso sarebbe stato il suo mantenimento. La cifra ricavata dalla vendita è di circa 100 mila euro, a cui però vanno sottratti i 18 mila pagati per la plusvalenza e i 7/8 mila già sborsati per l'Ici”.
“Non è ammissibile che il comune faccia il bello e cattivo tempo – hanno concluso i consiglieri – decidendo di volta in volta il valore da assegnare ai terreni edificabili senza avvalersi di perizie giurate. Riconosciamo che spesso i cittadini sono un po' lassisti riguardo a queste questioni e non si informano come dovrebbero; ma l'amministrazione non può trattarli come fossero evasori fiscali”.
C'è anche un altro aspetto della vicenda che stona non poco, secondo Profili: “L'aumento massimo di edificabilità di un nuovo piano regolatore è del 10% rispetto al precedente. Quello del comune ha incrementato l'edificabilità del 9%, sfiorando il limite di legge. Questo, a nostro modo di vedere, non ha alcun senso in una città a crescita demografica quasi nulla come Spoleto. Non è neanche un problema di colore politico poiché ad esempio, il democratico Renzi, nella sua Firenze, ha realizzato un piano regolatore a crescita zero e Trevi, città che al contrario di Spoleto registra un rilevante aumento demografico, si avvale di un Prg con un aumento del 4%”. Il sindaco ha disatteso tutte le promesse fatte in campagna elettorale e noi dell'opposizione abbiamo atteso anche troppo. Stiamo valutando con i nostri legali se sia il caso di portare la questione all'ufficio provinciale dei tributi. In tal caso avvieremo anche degli incontri con la cittadinanza”.
A margine dell'incontro si è parlato anche di Tarsu. “Anche in questo caso – hanno detto gli esponenti della minoranza – stiamo valutando l'opportunità di adire le vie legali. Da anni ripetiamo all'amministrazione l'importanza di tramutare il limite di tolleranza della superficie non dichiarata dai 5 mq attuali ad un valore percentuale stabilito; ma anche in questo caso tutto tace”. “Senza contare – ha aggiunto Loretoni – che il sistema attuale impone ai cittadini di pagare non solo per i metri in più oltre i 5 di tolleranza, ma anche per gli stessi 5 mq”.
L'indagine di Tuttoggi.info – Secondo quanto ha potuto apprendere TO® il Comune ha spedito 9.382 raccomandate e precisamente: 4.385 accertamenti Ici aree fabbricabili, 567 accertamenti Ici fabbricati, 323 sanzioni, 116 accertamenti di omessa Tarsu e 3.541 rettifiche Tarsu. Cartelle che in questi giorni stanno facendo impazzire commercialisti e uffici del sindacato, oltre che gli stessi cittadini. Le raccomandate dovevano essere consegnate da Poste Italiane entro il 31 dicembre scorso ma così non sembra sia stato per tutte. Un dettaglio importante visto che gli atti relativi al 2005 consegnati a partire dal 1 gennaio 2011 non sono più esigibili.