I DUBBI DI ADA URBANI (FI) SULL'ASSICURAZIONE DELLE AUTO D'EPOCA - Tuttoggi

I DUBBI DI ADA URBANI (FI) SULL'ASSICURAZIONE DELLE AUTO D'EPOCA

Redazione

I DUBBI DI ADA URBANI (FI) SULL'ASSICURAZIONE DELLE AUTO D'EPOCA

Mar, 26/02/2008 - 19:45

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“Basta un' autocertificazione per attestare che la propria vecchia macchina più che ventenne è un'auto d'epoca ! e quindi niente più bollo”

Questa la bella notizia data con enfasi ai consumatori, attraverso i giornali, dai verdi per aver eliminato per legge, complice l'assessore Riommi, le auto d'epoca dalla “odiosa ” iscrizione al club ASI cioè quello delle auto storiche che a tutt'oggi rilascia (poiché non esiste ancora regolamentazione specifica), alle auto vecchie di 20 anni fino ai 30, la certificazione di auto storica con conseguente esenzione dal pagamento della tassa di circolazione. Per i collezionisti questa certificazione di qualità significa soprattutto avere la certezza di essere in possesso di una vettura funzionante benché vetusta, naturalmente collaudata come previsto dalla normativa vigente, composta solo da pezzi di ricambio d'epoca ed autentici e non inquinante pur se di vecchia generazione, per la quale non pagano tassa di circolazione.

La certificazione all'ASI, però, resta ancora la condizione essenziale perché i possessori di auto storiche possano avere dalle assicurazioni una tariffa fortemente scontata.

La legge ha prodotto tanto malumore tra i possessori di vecchie auto per la confusione che si ingenera tra auto d'epoca, (cioè le vecchie), e auto storiche, con certificazione di qualità, quelle cioè di molti collezionisti iscritti ai tanti automobilclub ASI nei quali trovano tutti i servizi loro indispensabili per l'utilizzo delle auto che per larga parte collezionano.

L'ASI fornisce ai collezionisti, infatti, almeno così mi risulta, oltre a quanto descritto anche l'organizzazione logistica di raduni , la frequentazione tra soci collezionisti aventi la stessa passione e riviste di settore tutto a prezzi particolarmente favorevoli.

Per essi, con la nuova legge, poco dovrebbe essere cambiato. E' invece cambiata se non peggiorata la situazione per i possessori di sole vecchie auto non certificate di qualità che qualcuno potrebbe, bonariamente, chiamare anche “vecchi macinini”; costoro, infatti, se pur sburocratizzeranno il diritto di esenzione dalla tassa regionale di circolazione con l'autocertificazione, pagheranno il premio assicurativo per intero a meno che non tornino a richiedere per le loro vetture la tanto “famigerata” iscrizione ASI.

E' vero risparmio, dunque, quello annunciato dalla sinistra che governa la regione ??

C'è infatti da chiarire chi controllerà le autocertificazioni: sarà un nuovo organismo pubblico o della regione ? E quanto costerà ai cittadini in quanto è chiaro come i servizi forniti dal pubblico sono sicuramente non più semplici e non più a buon mercato di quelli offerti dal privato.

Per concludere, si risparmia o si spende di più ? e inoltre, è politicamente corretto favorire il mantenimento in essere di auto vecchie euro 1 sulla cui rottamazione il governo uscente ha investito ingenti risorse perché considerate colpevoli dell'effetto serra causa fondamentale dell'inquinamento atmosferico ?

Questa legge è un esempio di coerenza politica che paga ??? O a pagare saranno sempre i cittadini??? ”

Ada Urbani


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