Giunta, Romizi ha chiuso il cerchio: le deleghe

Giunta, Romizi ha chiuso il cerchio: le deleghe

Il primo luglio il Consiglio che apre il Romizi-bis | Incarichi anche per i “mini – assessori”


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Il primo luglio al via il Romizi-bis, con la prima seduta del Consiglio comunale uscito dalle urne il 26 maggio. Il sindaco Andrea Romizi ha scelto la squadra di governo, confermando le anticipazioni di queste settimane, tra cui l’ultima, quella relativa all’ingresso in Giunta, in quota Fratelli d’Italia, di Margherita Scoccia, dopo il “no”, per difficoltà nel conciliare gli impegni professionali, dell’imprenditrice Fotinì Giustozzi, che si siederà in Consiglio, probabilmente con una delega al centro storico. Anche per le deleghe poche le sorprese.

Giunta: le deleghe agli assessori

Insieme a Scoccia (Urbanistica e Commercio), Fratelli d’Italia piazza Clara Pastorelli (Sport e Associazioni).

Il pediatra Gianluca Teuteri, della Lega, assume la carica di vicesindaco, con deleghe alla Scuola, Infanzia e Politiche giovanili. L’altro leghista è il consulente del lavoro Luca Merli (Personale).

Progetto Perugia porta in Giunta Edi Cicchi (riconfermata al Welfare), Leonardo Varasano (Cultura e Università), Otello Numerini (Lavori pubblici e Ambiente).

Due gli esterni: i riconfermati Michele Fioroni (Sviluppo economico e Digitalizzazione) e Cristina Bertinelli (Bilancio e Partecipate).

I mini-assessori

Romizi (ed anche qui non è una novità rispetto a quanto prospettato) intende assegnare anche diverse deleghe ai consiglieri comunali. Oltre a Giustozzi, il sindacalista del Siulp Massimo Pici (Perugia Civica) si occuperà di Sicurezza, con un occhio particolare alla zona calda Fontivegge. Incarichi in vista anche per l’ex assessore Cristiana Casaioli, per Francesca Renda (Blu) e per l’azzurro Giacomo Cagnoli.

Chi entra in Consiglio

Con le nomine degli assessori c’è chi beneficerà dello scivolo per entrare in Consiglio comunale. Per la Lega arrivano David Bonifazi e Daniela Casaccia. Tre ingressi per Progetto Perugia: Nicola Volpi, Francesco Vignaroli e Camilla Rampichini. La scelta di Margherita Scoccia fa entrare in Consiglio per Fratelli d’Italia Paolo Befani, lasciando fuori Michelangelo Felicioni.

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