FRANCIS MENOTTI: “VENDO YESTER HOUSE PER TRASFERIRMI A SPOLETO, AMO QUESTA CITTA’. UN ALTRO FESTIVAL? CI STO PENSANDO” (Foto e Video in inglese) - Tuttoggi.info

FRANCIS MENOTTI: “VENDO YESTER HOUSE PER TRASFERIRMI A SPOLETO, AMO QUESTA CITTA’. UN ALTRO FESTIVAL? CI STO PENSANDO” (Foto e Video in inglese)

Redazione

FRANCIS MENOTTI: “VENDO YESTER HOUSE PER TRASFERIRMI A SPOLETO, AMO QUESTA CITTA’. UN ALTRO FESTIVAL? CI STO PENSANDO” (Foto e Video in inglese)

Sab, 13/12/2008 - 23:58

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Francis Menotti è tornato a Spoleto di ritorno da Chicago dove ha incassato un mese di ‘tutto esaurito’ per la messa in scena di “Amahl and the night visitor”, fra le più belle opere del Maestro Gian Carlo, la più rappresentta negli Stati Uniti. Accompagnato dalla sorella Sheila e dall’imprenditore spoletino Mario Arcangeli ha deciso di incontrare Tuttoggi.info.

Cominciamo da Yester House, è vero che ha deciso di venderla per venire a Spoleto? “Sì è vero, la dimora scozzese ormai ha bisogno di esser curata da nuove generazioni, da persone più giovani. E’ molto impegnativa seguirla perchè richiede tanta manutenzione. Mi dispiace molto perchè in famiglia ci siamo tutti abituati, è stata per quasi cinquanta anni il nostro rifugio. Ma è giusto così. Quanto a Spoleto io ho qui la residenza da sempre e per molti anni ci ho vissuto stabilmente. Comunque sì, ho deciso di trasfrirmi di nuovo qui. Senza Spoleto e la sua gente non posso stare”.

Posso chiederle cosa ne pensa del Festival di Ferrara? “Preferisco non rispondere a questo. Non voglio dare giudizi su ciò che non ho visto. Ne ho sentito parlare molto ma ciò non può bastare a farmi esprimere un giudizio”

E’ vero che sta pensando ad un nuovo Festival? “Sì è vero, ci penso spesso. Non so se, dove e quando lo farò. Di certo hano provato in molti a copiarlo senza molto successo. Perchè non è facile organizzare una manifestazione come quella, creare quella atmosfera che ha caratterizzato la manifestazione a Spoleto per 50 anni. Anche negli anni più bui, quelli della crisi, qui si è sempre avvertita un’aria di magia”.

Cosa fa amare agli americani Amahl che nel 1996 è diventata anche un film (prodotto dalla Sands Film di Londra)? “Amahl – dice Francis Menotti – è un’opera universale del Natale. La musica e i testi ne fanno una delle opere più belle e rappresentate. Mio padre l’ha scritta rifacendosi ai suoi ricordi di bambino quando i doni arrivavano con la Befana. Era affascinato dalla figura dei re Magi, quello a lui più caro era Melchiorre. Gli americani all’inizio non capivano la festa dell’epifania, per loro i doni arrivano da sempre il giorno di Natale”.

Trascorrerà il Natale qui a Spoleto? “No, son venuto per incontrare degli amici. Martedì ripartirò per la Scozia dove mi attende mio figlio Cosimo. Devo sistemare alcune cose sia in Scozia che qui a Spoleto. Farò tutto dopo la vendita di Yester House. Mi spiace, avrei trascorso volentieri il Natale qui; questa città la amo, è una parte di me e non so stare senza Spoleto e gli spoletini. Ho visto con piacere che si stanno togliendo le impalcature dal centro, Palazzo Mauri è bellissimo. Sì, questa sarà la mia città. Di errori ne sono stati compiuti, ma mai in mala fede, e chi mi conosce, chi ha lavorato con me, con il festival di Menotti, sa bene che non sto mentendo. E farò di tutto per riparare i miei. Mi piacerebbe che anche chi ci ha remato contro facesse altrettanto….ma no, dopo tutto non mi importa cosa faranno gli altri, io starò sempre dalla parte di Spoleto”.

(Carlo Ceraso)

L’intervista integrale a Francis Menotti andrà in onda sul format del sabato di Tuttoggi.info

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