Allo scoccare della mezzanotte (inizio della giornata di sciopero proclamata dal C.S.A.) tutto il personale della Polizia Municipale, nessuno escluso, ha abbandonato le postazioni comandate.
Il Gonfalone, per la prima volta nella storia del Comune di Foligno, non ha proseguito, poichè privo della scorta dei vigili.
“A causa di un'Amministrazione che continua ad evitare un confronto reale sulle gravi problematiche che hanno portato allo sciopero – ha affermato il CSA – la Polizia Municipale non ha potuto partecipare fino al termine alla grande festa della sfilata”.
Solo l'intervento della Questura (che ha sostituito la Polizia Municipale con pattuglie della Polizia Provinciale, di Carabinieri, della Forestale e della Polizia di Stato) ha garantito che la manifestazione potesse continuare in sicurezza, anche se i disagi non sono di certo mancati (veicoli in transito in pieno centro, varchi minori abbandonati, pedoni costretti ad attraversare la strada trafficata senza l'aiuto dei vigili: un aiuto sempre garantito in passato fino a tarda notte).
Tale sostituzione ha tra l'altro reso evidente una delle questioni alla base del malcontento della Polizia Municipale: gli equipaggi di Polizia, Carabinieri, Forestale e Provinciale che hanno preso il posto dei vigili urbani erano costituiti, come minimo, da due operatori, mentre i vigili hanno prestato servizio fino a mezzanotte ancora una volta da soli (salvo il caso di Porta Firenze), nonostante la Legge Regionale n. 1 del 2005 di disciplina delle polizie locali preveda che il servizio e-sterno debba esser svolto da almeno due operatori.
In occasione della Giostra della Rivincita, invece è stato garantito sin dall'inizio della manifestazione il servizio minimo essenziale previsto dalla legge, che dalle ore 20,00 è sato assicurato da un'unica pattuglia di due vigili.
Il C.S.A. lancia comunque un messaggio ai cittadini ed alla Quintana: “la nostra azione cerca di ottenere condizioni lavorative migliori, pari opportunità e trasparenza (ossia maggiore autonomia dalla politica), un organizzazione efficiente, un sistema formativo adeguato ed una professionalità elevata. Tutte cose che potranno garantire in futuro un servizio migliore alla collettività.
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