Festival di Spoleto, ecco la tempesta perfetta | Gaultier, Mahmood, Capossela, Riccobono, Dante

Festival di Spoleto, ecco la tempesta perfetta | Gaultier, Mahmood, Capossela, Riccobono, Dante

E se non bastasse, Adriana Asti, Lucinda Childs, il Dutch Ballett, Paolo Mieli e l’Anfiteatro ritrovato

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Seconda settimana di Festival e consueto appuntamento alla conferenza stampa del mercoledì per l’aggiornamento sui dati del weekend precedente e  l’annuncio  degli spettacoli  in arrivo. Ovvero la tempesta perfetta.

La parte del leone spetta  all’attesissimo Fashion Freak Show di Jean Paul Gaultier. In città sono già arrivati gli 80  componenti della compagnia e con loro anche 6 giganteschi tir di materiali scenotecnici e circa 50  bauli pieni di attrezzerie e costumi. Uno spettacolo che si preannuncia  memorabile ma sopratutto, a quanto trapela in biglietteria, già quasi al completo in tutte le repliche. La prima è già abbondantemente esaurita, come anche la prima replica si avvicina al soldout.

I vertici del Festival presenti alla conferenza, il presidente della Fondazione e sindaco, Umberto de Augustinis, il direttore artistico, Giorgio Ferrara e il vicepresidente della Fondazione, Dario Pompili sembrano essere tra il disorientato, lo stanco assoluto e il felice contemplativo. Tutti non nascondono la soddisfazione per un primo weekend di fuoco che ha dato numerose soddisfazioni, come il soldout della prima di Proserpine, il soldout della replica di Takigi No, il successo di My French Valentino, sopratutto alla seconda replica, o il pienone massimo (1300 spettatori al Romano) per la banda della Polizia di Stato, il successo di  pubblico e critica per il Gala di danza in Piazza Duomo con madrina Eleonora Abbagnato , o il Berlin Kabarett di Marisa Berenson che piace molto per l’ambientazione, solo per citare gli spettacoli  più in vista.

Giorgio Ferrara non snocciola cifre contabili, ma chi, come i giornalisti, ha frequentato i teatri  non ha potuto fare a meno di notare come  sia corrispondente alla realtà l’affermazione sul successo  degli spettacoli proposti. “Siamo in linea con l’anno passato ed in qualche caso abbiamo fatto qualcosa in più”, aggiunge Ferrara per dare una forma meno generica al primo weekend.

Intanto si annunciano i soldout della prima de La Ballata della Zerlina, con Adriana Asti e Lucinda Childs, e la prima di Esodo, regia di Emma Dante. Vendite in crescita per la prima volta a teatro come attrice della modella  Eva Riccobono in Coltelli nelle galline

Sta avendo un grande successo anche l’iniziativa de Il Festival dietro le Quinte, un invito a scoprire i segreti dello spettacolo, attraverso visite guidate nei teatri e in quei luoghi, solitamente inaccessibili, dove fervono i preparativi degli spettacoli. Chi ama andare a teatro conosce l’emozione degli istanti che precedono una rappresentazione. Il sipario ancora chiuso, le luci in sala che si affievoliscono fino a spegnersi. Cala il silenzio e si respira un’atmosfera speciale.

Cosa succede al di là delle quinte possiamo solo immaginarlo. Da qui l’idea di proporre questa esperienza unica. Un itinerario che parte dal foyer del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, con la visita alla bellissima sala XVII Settembre, alla terrazza Jerome Robbins, alla buca d’orchestra dove hanno suonato direttori di fama internazionale, ai luoghi all’interno della struttura che permettono visioni e prospettive del palcoscenico del tutto nuove, per visitare poi il laboratorio di sartoria, e giungere al seicentesco Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi e conoscere le trasformazioni che ha attraversato nel tempo.

Mostre, iniziative, inaugurazioni e sopratutto presenze alberghiere (dati  delle organizzazioni di categoria), vicine al massimo della disponibilità e del tutto esaurito.  A riprova del flusso importante di presenze arrivano anche i conteggi del sistema di mobilità alternativa che ha registrato nel weekend 28-30 giugno,  25mila passaggi. Un trend assolutamente in linea con le passate edizioni.

Per quanto riguarda la presenza mediatica  si contano dal 18 aprile, giorno della conferenza stampa ufficiale di presentazione della kermesse spoletina, 1170 uscite sulla stampa, di cui 272 su  stampa cartacea, divise in 85 su quotidiani nazionali e 187 su stampa locale, mentre 898 sono quelle del web.

Inaugurato nel pomeriggio lo spazio all’Anfiteatro Romano dedicato ai concerti del Conservatorio Morlacchi. Occasione per il sindaco de Augustinis per accennare “ad una serie di accertamenti in altre sedi, valutazioni intorno al motivo per cui fino ad oggi non si è proceduto al recupero di tutto l’Anfiteatro, un area enorme che fa parte di Spoleto”. Si tratta di una indagine della Corte dei Conti sul motivo per cui i fondi assegnati per l’Anfiteatro circa 10 anni fa e pari a 17 milioni di euro, non furono spesi per il sito in questione ma dirottati dalla Regione su altre poste (CLICCA QUI).


Fondi regionali per l’anfiteatro romano di Spoleto distolti, indaga la Corte dei conti


Attesa anche per il Dutch National Ballett, una compagnia di danza molto conosciuta che proporrà una celebrazione del proprio coreografo Hans Van Manen.

Mancano alla lista Vinicio Capossela e Mahmood. I due artisti, molto diversi tra loro, hanno scatenato  tutto un chiacchiericcio assortito, e con le solite ragnatele appese, su cosa fosse degno o meno per il Festival. Ma  vista l’esiguità del debole pensiero, l’assalto al botteghino per le due date, ha già tolto di torno i neri presagi di sventura.

Si tratta indubbiamente di due proposte artistiche fuori dal consueto contesto festivaliero, ma pur sempre artistiche e Ferrara aggiunge “sono per i giovani, perchè venire al Festival costa, e mi sembrava giusto offrire una proposta e un prezzo adatto per loro” , riferendosi alla promozione del biglietto a 18 euro per tutti gli Under 18 del territorio che scadeva il 30 giugno, ma è stata prorogata.

Attesa anche per la data unica dello speach di Paolo Mieli dal titolo Elogio dell’Oblio.

Chiude gli interventi il vicepresidente della Fondazione Festival, Dario Pompili, che con la consueta calma e lucidità aggiunge, “In queste nostre conferenze stampa settimanali, sembra che ci sia sempre la necessità di dire, minuto per minuto, che il Festival va bene. Secondo me possiamo dire, trascorso un tempo  ormai lungo dal cambio di gestione del 2008, che il Festival si è consolidato su un livello di eccellenza. Non serve più domandarsi ogni giorno ‘chissà come sarà quest’anno’. Siamo  davanti ad un evento di grande rilevanza, una certezza di cui avere cura”.

Riproduzione riservata

Foto: Tuttoggi.info (Carlo Vantaggioli)

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