Sono in tanti sabato all’incontro della Festa regionale del Pd in corso a Foligno che ha visto protagonista la segretaria nazionale del Partito democratico Elly Schlein, presente insieme alla presidente della Regione Stefania Proietti.
Ad introdurre l’appuntamento è stato il segretario regionale del Partito Democratico Damiano Bernardini, che ha ricordato come “il governo nazionale ci presenta una situazione di arretramento su tutti i fronti. L’esperienza umbra invece ci dice di un impegno per andare controtendenza, dalla battaglia per la sanità a quella per le scuole e le famiglie. L’auspicio è che il percorso del Patto avanti possa essere rappresentato in Parlamento”.
La presidente Proietti ha ricordato le sfide su cui la Regione è impegnata: “Elly ci ha portato alla vittoria, accompagnandoci in ogni occasione e in ogni iniziativa”. Quindi gli impegni su cui si è schierati, ma che devono fare i conti con i tagli, come il fondo sanitario e i meno fondi derivanti dal taglio del bollo auto.
“Siamo e saremo al vostro fianco”, ha detto la segretaria Schlein aprendo il suo intervento focalizzato sul programma della coalizione progressista, che “sarà quello di applicare la Costituzione”. E sull’Umbria: “Siete stati d’ispirazione a mettere insieme un progetto sulle cose da fare insieme, e non contro qualcuno. Come ci ha insegnato l’Umbria, scriveremo un programma comune che può già contare su assi portanti di valori condivisi perché bisogna riaccendere la speranza e un sogno collettivo. Solo così, dopo 20 anni, vinceremo le elezioni. Sono vent’anni che non vinciamo le elezioni. Non siamo disponibili ad andare al governo senza vincere le elezioni. E non preoccupatevi se leggete articoli che dicono che va tutto male. Noi governiamo già insieme, come in Umbria, e governiamo bene e non faremo il favore alle destre di dividerci”.
Mai più il favore alle destre di dividerci.
Stasera la Festa regionale del Pd si chiude con il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.