Elezioni Terni, ‘ciriole western alla ternana’ | Angeletti regista, Latini prepara i popcorn

Elezioni Terni, ‘ciriole western alla ternana’ | Angeletti regista, Latini prepara i popcorn

A due giorni di distanza dalle elezioni comunali la politica ternana si infiamma

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Paolo Angeletti alla regia, Thomas de Luca protagonista, Leonardo Latini a comprare i pocorn, c’è tutto per il ‘ciriole western in salsa elettorale ternana’. A due giorni di distanza dalle elezioni comunali che hanno decretato il trionfo della Lega, il tonfo del M5S e la debacle del Pd, la politica ternana si infiamma, alimentata proprio dal Partito Democratico.

In serata la Presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha bacchettato i dirigenti del partito ternano chiamando in causa “una incapacità della classe dirigente a fare uno scatto in avanti”. A seguire Paolo Angeletti ha deciso di passare sotto le Forche Caudine, consegnando le armi agli avversari: “Mi sembra che l’esito del primo turno sia chiaro. Il centrosinistra è stato sconfitto, ma restano saldi i valori che l’hanno guidato. Ciò significa che l’opposizione che farà in consiglio comunale dovrà essere ferma e responsabile, non dimenticando tuttavia la collaborazione nelle proposte condivisibili. In particolare – dice ancora Angeletti – la necessità di portare sino in fondo e cogliere le opportunità che i governi uscenti di centrosinistra sia a livello locale che nazionale hanno messo a disposizione della comunità: dall’Area di Crisi Complessa ad Agenda Urbana passando per Smart City e Piano Periferie. In ottica ballottaggio, date le percentuali raggiunte, non mi sembra che la posizione degli altri nei confronti di De Luca e Latini possa spostare il risultato in modo significativo”.

La rassegnazione della sconfitta non lascia neanche lo spazio alle ‘famose’ indicazioni elettorali del partito in sede di ballottaggio, visto che Latini è dato dal Pd come sicuro vincente.

Il commento di Angeletti ha fatto sobbalzare dalla sedia Thomas De Luca che, invece, in quelle indicazioni ci sperava, visto che il prossimo 24 giugno al M5S potrebbe mancare proprio quel 25% della sinistra che gli consentirebbe di avere qualche possibilità al ballottaggio.

Questo il prologo del ‘ciriola western’, dove Latini appare solo in un cammeo per chiamare a raccolta i suoi elettori e gli indecisi, dopo il quale De Luca diventa protagonista.

“Ho letto una dichiarazione di sostegno esplicito ad una coalizione di destre illiberali e affariste, un’esortazione ad abbandonare la nave in nome di un’inconfessabile ‘patto della ciriola’. Un appello all’indifferenza, all’astensione che lascia davvero pensare a un vero e proprio accordo sottobanco tra pezzi di apparato dei partiti” – parole inequivocabili quelle del candidato pentastellato che ‘sente puzza’ di ciriole indigesta. Ma se la ciriola è uno dei piatti tipici ternani, è altrettanto noto che il Pd abbia più simpatia per gli elettori del centrodestra che per quelli del M5S, anche se, forse, meno affinità. Ma, forse, ‘loro’ ancora non lo sanno, o non se ne sono accorti.

“Davvero lei è disposto a scambiare una poltrona in più con lo smembramento del patrimonio pubblico dei ternani, permettendo lo smantellamento dei servizi pubblici, la privatizzazione delle partecipate e in particolare dell’Asm Terni SpA? A mettere a repentaglio il futuro e la serenità di migliaia di lavoratori con esternalizzazioni e privatizzazioni selvagge, con l’ambiguità, l’incompetenza e il disinteresse più volte dimostrato dal centrodestra in merito agli appalti e alle garanzie per il lavoro?”. Qui la sceneggiatura diventa più drammatica: “Davvero lei è disposto a vanificare qualsiasi sforzo fatto in questi anni sull’area di crisi complessa, sugli strumenti di programmazione economica per le imprese in cambio di idee inconsistenti, nessun programma e proposta concreta per lo sviluppo economico della città, con silenzi imbarazzanti e balbettamenti sulle soluzioni per rimuovere gli ostacoli infrastrutturali che impediscono gli investimenti nel nostro territorio?

Davvero lei è disposto a svendere la salute dei ternani tutti, anche la sua, andando contro chi come noi in questi anni ha dimostrato in maniera unanime di avere la competenza e la volontà di costruire una nuova città sostenibile a tutela di cittadini e lavoratori?

Cosa la spinge a sostenere chi non ha nemmeno una pagina del proprio programma dedicata al sociale, ai servizi alla persona, all’inclusione, ai portatori di diritti e ai loro progetti di vita, ai beni comuni, all’inserimento lavorativo e al contrasto alla violenza sulle donne?”.

L’accorato ‘appello’ di De Luca è caduto nel vuoto e il duello che si profila al ballottaggio rischia di vedere uno dei due contendenti già ferito; uno dei due ha certamente sparato per primo e la cartuccia di Latini è stata ben spesa al ‘primo tiro’.

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