Elezioni: i messaggi di Verini a civici e M5s, l'attivismo di Proietti e... di Bocci - Tuttoggi

Elezioni: i messaggi di Verini a civici e M5s, l’attivismo di Proietti e… di Bocci

Massimo Sbardella

Elezioni: i messaggi di Verini a civici e M5s, l’attivismo di Proietti e… di Bocci

Frena su Fora e chiede una lista di nomi entro la fine di questa settimana
martedì, 27/08/2019 - 17:37

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Elezioni: i messaggi di Verini a civici e M5s, l’attivismo di Proietti e… di Bocci

Walter Verini, dà una settimana di tempo ai civici: trovate unità e presentate una rosa di nomi per la candidatura a presidente della Regione per la coalizione civica, sociale e politica in grado di fermare la destra di Salvini. Altrimenti sarà il Pd (che rinuncia ufficialmente ad un proprio candidato presidente, com’era scontato) a scegliere la figura che riterrà più convincente. Ma predestinati, assicura Verini, non ce ne sono.

In via Bonazzi il commissario del Pd convoca la stampa all’inizio di una settimana decisiva per la campagna elettorale del centrosinistra, impegnato in Umbria nell’esperimento di una grande coalizione sociale e politica anti – Salvini.

Patto di (d)esistenza grillino

Un’esperimento che potrebbe anche contenere il primo regionale locale tra M5s e Pd. E questo dopo una notte romana di amore-odio tra dem e grillini. “Se ci saranno novità in tal senso da Roma bene – chiarisce Verini – altrimenti possiamo anche valutare autonomamente a livello regionale. Perché in Umbria dialoghiamo con tutti per creare una coalizione che sia la più ampia possibile“. Smentisce però, almeno per quanto lo riguarda, che a Roma si sia parlato dell’Umbria con i pentastellati. Insomma, quel patto di desistenza alle regionali messo all’interno della trattativa per formare il nuovo governo non ci sarebbe. I grillini umbri, però, non sembrano comunque voler rinunciare ai propri vessilli…

Fora chi?

Verini frena su Andrea Fora, da più parti dato per il prescelto come candidato presidente. Spiega di averlo conosciuto da poche settimane. Smentisce che sia il candidato del Pd (scomoda etichetta che lo stesso presidente di Confcommercio cerca faticosamente di togliersi) ed anche che sia stato scelto dopo incontri romani. “E’ uno dei candidati che si sono proposti…” si limita a dire Verini. Che attende una rosa di nomi da parte dei civici, dopo che questi avranno trovato la quadra. Ma il Pd il ruolo di mediatore non può e non vuole farlo (come chiedeva in qualche modo la presidente Porzi) anche dall’alto di quel 25% circa dei consensi di cui in Umbria i dem sarebbero ancora accreditati.

Serata civica

E la rosa dei nomi potrebbe essere formata già in serata, quando è atteso un nuovo incontro dei civici. Anche se i principali indiziati sono quelli i cui nomi sono usciti in questi giorni. Insieme ad Andrea Fora (sostenuto, tra gli altri, da molti sindaci del Pd), Luca Ferrucci (le cui quotazioni tornano in rialzo), Ulderico Sbarra, che piace all’Umbria dei Territori. Federazione informale che si è appena costituita come soggetto politico e che prova a mettere sul campo le esperienze di alcuni sindaci di centrosinistra vincenti, come quelle di Stirati a Gubbio, Proietti ad Assisi. E molti portano come esempio anche il “modello Bacchetta” vincente a Città di Castello.

Verini su questo punto è però categorico: i sindaci vanno lasciati dove sono, nei Comuni. Che altrimenti rischierebbero di essere sguarniti per una incerta corsa verso la Regione.

L’attivismo di Proietti

Chi le è vicino assicura che Stefania Proietti non è interessata a scendere direttamente in campo. Nemmeno in caso di accordo con i pentastellati, a cui la battagliera sindaca di Assisi non dispiace. Certo, nel tirare le fila dell’Umbria dei Territori Proietti è attivissima. Lunedì ha incontrato in successione il presidente Fabio Paparelli ed il commissario Walter Verini. E non sono stati i soli incontri di questi giorni.

Mentre Verini spiega alla stampa lo stato dell’arte, la sindaca di Assisi esce con una nota in cui ribadisce con forza la necessità di “una coalizione larga, la più ampia possibile, che sia inclusiva di forze politiche e movimenti, partiti e associazioni“. Insomma, in linea con quanto sta dicendo il commissario dem. Dopo che sabato, alla Costituente dell’Umbria dei Territori di cui lei era uno dei principali organizzatori, sono state mosse tante critiche al Pd e al commissario Verini. Evidentemente i chiarimenti di lunedì sono serviti.

Anche Proietti, oltre a quello all’unità, fa un appello a fare in fretta: “Non c’è più tempo da perdere, bisogna uscire dai soliti tatticismi e affrontare subito il perimetro della coalizione, il programma e i nomi“.

Un appello “a tutti coloro che hanno veramente a cuore le sorti delle nostre comunità“, a chi è disposto a “sedersi attorno a un tavolo per preparare una piattaforma programmatica aperta alle migliori energie e competenze“.

Ma Stefania Proietti indica anche alcuni punti irrinunciabili del programma di questa ampia coalizione: sostegno agli ultimi, ambiente, lavoro, meritocrazia. Temi su cui forze civiche, sociali e politiche devono trovarsi. Un appello all’unità che la sindaca di Assisi tenterà “fino all’ultimo giorno utile“.

Camilla Laureti per Fora

Ma ecco che da un’altra donna protagonista della politica umbra, la spoletina Camilla Laureti, già candidata Pd per le europee, arrivano parole di sostegno ad Andrea Fora: “La candidatura di una persona come Andrea Fora alla Presidenza della Regione Umbria è secondo me un passaggio importante per la fase politica umbra ed un segnale di apertura a tanti mondi che giudicano insufficiente in questo momento un’offerta solo politica. Penso ci siano tutte le premesse per una campagna elettorale sui contenuti e capace di intercettare i bisogni e le speranze di questa Regione che, ne sono convinta, ha in questa fase storica grandi potenzialità. Che vanno colte se vogliamo essere all’altezza del tempo“.
Fora, per Laureti, è il giusto interprete per un’esperienza politica innovativa: “Un’iniziativa che apra al civismo in maniera seria e non ‘di facciata’, avviando una fase di partecipazione alla politica che sia veramente nuova. Semplicemente perché non ci possiamo permettere in questo passaggio italiano, in questa crisi economica e sociale, di continuare a ‘tenere fuori’ dai circuiti decisionali persone ed intelligenze il cui contributo è essenziale a costruire il nostro futuro. Una ragione semplice e urgente. Ed è questa l’essenza del mio impegno di questi anni e del tentativo di ‘portare dentro’ ed ascoltare le persone che ho incontrato terminata l’esperienza di governo a Spoleto e nelle campagne elettorali a sindaco della città e alle elezioni europee. Ascoltare, unire e decidere è la direzione che deve prendere la politica oggi.

Colazione con Bocci

Attivo, negli ultimi giorni, anche l’ex segretario del Pd umbro, Gianpiero Bocci, dimessosi dopo essere stato indagato nell’inchiesta sulla Sanitopoli perugina, il cui processo si aprirà per lui proprio alla vigilia delle elezioni regionali. Bocci è stato avvistato lunedì dalle parti di piazza Italia, dove si affacciano i palazzi della politica umbra. Ma per incontrarsi con politici amici non c’è bisogno per forza di salire sull’acropoli. Questa mattina era a colazione in una pasticceria di Fontivegge (non quella diventata famosa per alcuni incontri su cui si sono accesi i riflettori dei magistrati) insieme al vice presidente del Consiglio regionale, Marco Vinicio Guasticchi. Che poco dopo è salito in via Bonazzi per ascoltare le parole di Verini.


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