Non solo Phobos, impianto eolico previsto sull’Alfina, per il quale la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha chiesto l’intervento diretto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Adesso a tremare è Baschi, dove si pensa di realizzare un grande impianto fotovoltaico di circa 55 ettari nella zona dei Poggi. Si tratta di un’area collinare di particolare pregio paesaggistico, caratterizzata da boschi, vigneti e da un ampio panorama sul lago di Alviano. Un contesto naturale che, secondo i critici del progetto, rischierebbe di subire una trasformazione significativa: l’area interessata, infatti, è attraversata dalle rotte della fauna migratoria legata all’oasi naturalistica del WWF di Alviano, uno dei principali punti di riferimento per la biodiversità della regione.
A portare la questione all’attenzione del Consiglio comunale sono stati i consiglieri di minoranza, entrati in possesso di un preliminare di compravendita relativo a terreni agricoli per oltre 42 ettari. Secondo quanto riferito, una società riconducibile a un noto imprenditore orvietano avrebbe promesso di cedere i terreni a un’azienda, presumibilmente dell’area di Bari, specializzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici, per un corrispettivo di 1 milione e 800 mila euro. La minoranza sostiene inoltre che un secondo proprietario, titolare di ulteriori terreni confinanti per una superficie compresa tra i 10 e i 15 ettari, avrebbe manifestato l’intenzione di venderli per lo stesso scopo. L’intervento complessivo potrebbe quindi estendersi su una superficie di circa 50-55 ettari.
La giunta comunale si sarebbe dichiarata non a conoscenza del progetto, ma a chiedere chiarimenti è anche il consigliere regionale Nilo Arcudi, che pur sostenendo la transizione energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, ritiene che “interventi di tale portata debbano essere programmati con criteri di trasparenza, equilibrio e pieno coinvolgimento delle istituzioni locali e delle comunità interessate. Quando si parla di progetti che potrebbero interessare decine di ettari di territorio agricolo è indispensabile che ogni passaggio sia chiaro, partecipato e pienamente conoscibile dai cittadini”.
“Per questo – prosegue Arcudi – presenterò un’interrogazione alla Giunta regionale affinché venga fatta piena luce sullo stato dell’iter autorizzativo, sulle caratteristiche del progetto, sulle superfici interessate, sui pareri già acquisiti e sulla coerenza dell’intervento con la pianificazione energetica regionale e con gli strumenti di tutela del paesaggio e del consumo di suolo. Nei prossimi giorni mi recherò inoltre a Baschi per incontrare gli amministratori comunali, i cittadini, le associazioni e le realtà del territorio, così da acquisire direttamente ogni elemento utile e valutare eventuali ulteriori iniziative istituzionali. La transizione ecologica rappresenta una grande opportunità e va sostenuta con convinzione. Ma proprio per questo deve procedere insieme alla tutela del paesaggio, alla salvaguardia del suolo agricolo e al rispetto delle comunità locali”. “È fondamentale – conclude Arcudi – che scelte di tale portata siano assunte con la massima trasparenza, attraverso un confronto aperto con i territori e senza che le comunità locali siano messe di fronte a decisioni già prese. Umbria Civica continuerà a vigilare affinché sviluppo, sostenibilità e partecipazione procedano insieme, nel pieno rispetto dell’identità e delle vocazioni dei nostri territori”. RED/dmb