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Dipendenti e territorio, la First Cisl mette in guardia sulla vendita della Cr Orvieto e sul caso Popolare Bari

Redazione

Dipendenti e territorio, la First Cisl mette in guardia sulla vendita della Cr Orvieto e sul caso Popolare Bari

Il sindacato: la vendita non può essere una pura operazione finanziaria
Sab, 25/01/2020 - 10:00

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Dipendenti e territorio, la First Cisl mette in guardia sulla vendita della Cr Orvieto e sul caso Popolare Bari

La First Cisl Umbria sta seguendo con grande attenzione la vicenda della Banca Popolare di Bari, commissariata e sottoposta ad un piano di salvataggio, e le implicazioni sulla controllata Cassa di Risparmio di Orvieto.

Il segretario regionale del sindacato dei bancari, Francesco Marini, in collaborazione con il direttivo regionale della First Cisl Umbria e le rappresentanze sindacali di base della banca orvietana, sta monitorando da tempo una vicenda che, per le numerose implicazioni socio economiche, ha in più occasioni impegnato il sindacato e, ancor più oggi, lo vede in prima fila al fianco dei clienti e delle decine di lavoratori coinvolti.  

La situazione di incertezza e precarietà che da mesi interessa l’istituto di credito – scrive la Firs Cisl dell’Umbria – ha determinato grandi difficoltà al personale, che, solo per senso di responsabilità e rispetto nei confronti dei clienti e dei propri impegni professionali, ha continuato ad operare con correttezza e serietà“.

Un messaggio che First Cisl dell’Umbria invia anche alle altre organizzazioni sindacali: “L’accelerazione impressa in queste settimane dalle vicende legate alla capogruppo, dovrebbe far riflettere le parti sindacali tutte sul ruolo e le funzioni svolte dagli organismi di vigilanza, ai quali sono demandati compiti fondamentali. È necessario  lavorare per tutelare il personale dipendente, valutando la possibilità di una riorganizzazione interna, la gestione degli attuali sportelli e i servizi“.

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Quanto alla vendita delle quote di maggioranza della Cr Orvieto, Firs Cisl invita ad analizzare tutti gli aspetti del problema: “C’è  un aspetto diretto che riguarda la banca e un aspetto indiretto che non va sottovalutato e che può avere ripercussioni sul territorio e sulla sua economia. Motivo per il quale la vendita non dovrà essere una pura operazione finanziaria, ma un’operazione che rientri in una logica progettuale di sviluppo dell’intera area di interesse operativo della stessa banca. A tal proposito, confidiamo in un’attenta e responsabile posizione della Fondazione – è il messaggio rivolto ad Orvieto – che dovrà attenzionare in modo particolare le peculiarità territoriali e socio economiche in fase di contrattazione con il nuovo partner“.

La First Cisl Umbria, in conclusione, sulla vicenda Cr Orvieto ritiene fondamentale “il coinvolgimento delle istituzioni locali, sensibilizzando la comunità umbra tutta alla tutela di questo patrimonio, che difenderemo in ogni modo”.


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