Cascia è in fermento per le festa di S. Rita. Dopo il gemellaggio di fede nelle Filippine, l'arcidiocesi di Spoleto-Norcia, i padri agostiniani di Cascia e le monache, custodi del corpo della Santa, attendono i fedeli a Cascia venerdì 22 maggio, giorno della festa liturgica di colei che viene definita “Santa dei casi impossibili”. Sarà il cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, a presiedere – ore 11 di venerdì 22 – il solenne pontificale sul sagrato della basilica.
Con il porporato, umbro di nascita, ci sarà l'arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Riccardo Fontana, e il vescovo di Malolos nelle Filippine, mons. Josè F. Oliveros. Ci sarà anche il generale degli agostiniani, padre Robert Prevost. Giovedì 21 maggio alle ore 18 ci sarà, nella basilica, la celebrazione del transito di S. Rita, presieduta dal vescovo di Malolos, mons. Oliveros. In quella occasione verrà consegnato il riconoscimento internazionale S. Rita a tre donne di carità, speranza e perdono. Alle 20.15 accoglienza dei pellegrini nel sagrato della basilica; alle 22, gemellaggio di fede Cascia-Guiguinto e accoglienza della fiaccola accesa nelle Filippine. Saranno presenti le autorità civili e militari del territorio. Sul sito dell'Arcidiocesi, www.arcidiocesidispoletonorcia.it, si può trovare il programma completo, anche quello relativo alla festa di S. Rita a Spoleto.
Profilo delle donne che riceveranno il premio internazionale S. Rita:
Sr. Maria Laura Mainetti. Chiavenna, provincia di Sondrio, Diocesi di Como, 6 giugno 2000: questa data ha segnato la vita terrena di suor Maria Laura Mainetti delle Figlie della Croce. Quella sera d'estate la comunità religiosa, dopo la preghiera, riceve una telefonata: una giovane ragazza, a suo dire violentata, chiedeva l'aiuto di suor Maria Laura per non abortire. Suor Maria Laura era decisa ad andare in aiuto, ma aveva paura, per questo telefona al parroco e gli chiede una sua presenza discreta nella zona pattuita per l'incontro. Dal parroco abbiamo le ultime testimonianze: vede una ragazza vestita di nero che telefona, incontra suor Maria Laura rasserenata perché riuscita a convincerla a soggiornare presso le suore; è solo in attesa che la ragazza prenda i suoi effetti che sono depositati, a suo dire, in una macchina posteggiata in un sentiero. Al mattino presto del giorno dopo suor Maria Laura irriconoscibile è trovata dissanguata colpita da 19 coltellate, proprio nel punto dove doveva trovarsi l'automobile posteggiata. Nel giro di poche settimane sono individuate le assassine: tre ragazze minorenni. Nel processo emergerà la luminosità della sua figura quando, mentre si rende conto del loro disegno omicida, in ginocchio prega: “Padre, perdonale”.
Ferminia Sacdalan Punongbayan. E' nata il 24 Novembre del 1949. Appartiene alla Parrocchia di S. Rita di Guiguinto, Bulacan, Filippine. Ha frequentato un corso di due anni come sarta e questo è diventato il suo lavoro per sostenere la famiglia. Essendo la più grande di 10 figli ha lavorato fin dalla più tenera età per aiutare la sua famiglia piuttosto povera e poter mandare i fratelli a scuola. Alla base della sua famiglia c'era una fede salda e un'incrollabile fiducia in Dio che provvedeva ai loro bisogni. Nel 1969 incontrò Nelson che sposò nel 1971. Da questo matrimonio sono nati sei figli: una femmina e 5 maschi. Era una bella famiglia, ma dopo 10 anni di matrimonio il marito si ammalò di cancro al fegato quando il più piccolo dei figli aveva appena 3 mesi, e morì. Da allora Ferminia divenne padre e madre per i suoi figli. Nel 1986 un'amica che aveva dei dissesti finanziari le chiese aiuto. Ferminia non era nella possibilità di darle un aiuto finanziario ma in nome della loro amicizia decise di ipotecare le sue proprietà. L'amica promise di restituire la somma appena le fosse stato possibile. L'amica non riuscì a riscattare l'ipoteca. Le arrivò l'avviso di pignoramento. La somma era raddoppiata. Non era in grado di pagare ma fece un appello alla banca; il Signore fu così buono e generoso che le fu accordato e lei s'impegnò a restituire la somma un po' per volta senza recare fastidi all'amica. Ferminia perdonò la sua amica che non era nella possibilità di restituire la somma dovuta. Non portò rancore, ma le rimase amica comprendendo la sua difficoltà economica.
Paola Stocco.Paola Stocco ha 50 anni, è casalinga ed è sposata da 27 anni con Eugenio Marrone. Dal 1988 fanno parte del cammino neocatecumenale della Parrocchia S. Teresa del Bambino Gesù a Verona. Hanno sei figli naturali e quattro adottati, altri sette figli sono in cielo.”La nostra è una famiglia cristiana, dice, che grazie all'Amore di Dio, incontrato nei fatti dolorosi della vita, è potuta crescere prima nell'amore coniugale e poi come nucleo familiare. Avevamo sei figli, tutti voluti, desiderati, cercati. ciò che ci interrogava e ci turbava, non era il pensiero di queste stupende creature, ma il fatto che oltre a questi sei doni, ce n'erano altri sette volati in cielo senza venire alla luce. Nella mia mente si faceva sempre più certa l'idea che Dio, con questi fatti dolorosi, ci voleva mandare un messaggio. Piano piano, con la preghiera, con il dialogo con Dio, con la costanza nei Sacramenti e fedeltà alla nostra Comunità, si è concretizzata l'idea di aprirci all'adozione. Non ci manca nulla, abbiamo Cristo con noi. cos'altro ci potrebbe servire? Ma la cosa più sbalorditiva è che, pur arrivando ogni notte a letto sfiniti, mai ci manca la forza per dire al Signore il nostro GRAZIE per l'Amore che ha messo nei nostri cuori e che ci accompagna sempre”.